Categorie: toscana

fino al 8.I.2003 | Paolo Masi – Trasparenze | Firenze, La Corte/Spaziotempo

di - 19 Dicembre 2002

Tavole di plexiglas colorate di fosforescenze si susseguono sulle pareti bianche della Galleria La Corte di Firenze. Lo spazio irregolare della sala fa da contrappunto alla modularità delle opere, che scandiscono il muro in un ritmo serrato. La verticalità delle colonne grigie si allinea con l’andamento allungato delle forme di Paolo Masi. Un artista ormai consacrato da critici e storici, che sin dall’inizio del suo percorso, o quasi, studia l’astrazione geometrica. E inventa, anzi scopre, mille nuove modalità di visione.
Il lavoro presentato oggi lascia intravedere tutta la maturità della sua ricerca. Appaiono i frutti di una riflessione intrapresa nel 2000, variazione su un tema a lungo indagato.
I pezzi recenti sono composti da tre lastre trasparenti in plexiglas, dipinte singolarmente e accostate in successione sulla parete. L’alone proiettato dall’opera trasforma la superficie d’appoggio in un piano ulteriore. La scansione in profondità corrisponde all’euritmia dei diversi quadri negli ambienti delle gallerie.
Da Spaziotempo , ben tre sale sono inondate di colore brillante eppure non sopraffacente. I singoli rettangoli contengono nuance forti e in lotta tra di loro. Trame di linee in strati sovrapposti si posano sugli sfondi campeggiati e ne rigano la compattezza. In trasparenza, si leggono le intersezioni dei livelli. Uno schema simile si ritrova negli acrilici, presentati in un’unica sala. L’opacità del medium pittorico si lascia scalfire dal bianco del supporto, creando un effetto di recisione della stesura alla base. Le ragnatele di tratti si accumulano e i piani interferiscono l’uno con l’altro.
Paolo Masi è stato sempre in prima linea. Non solo creando luoghi di aggregazione collettiva come Zona-no-profit, spazio autogestito aperto nel 1974 insieme a Nannucci e a Mariotti. Ma anche e soprattutto con l’attualità delle proposte artistiche.
In un angolo della Galleria La Corte, quattro aste sottili di plexiglas fosforescente si slanciano oltre la parete; filtrando la luce, disegnano ombre colorate sulla superficie del muro. Esposta qui, oggi, un’ opera degli anni Settanta nasconde bene la sua età. Masi anticipava i risultati attuali, dimostrando la sapienza del suo saper vedere. In profondità. In trasparenza.

silvia bottinelli
mostre visitate il 12 e 13 dicembre 2002


Paolo Masi.
Trasparenze, La Corte Arte Contemporanea, via Coverelli 27 r (zona S. Spirito)
Trasparenza/colore, Centro d’arte Spaziotempo, piazza Peruzzi 15 r (zona Santa Croce)
fino all’ 8 gennaio 2003
www.lacorte.it
www.spaziotempo.com
info: 055 284435; 055218678


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il surriscaldamento globale è realtà. Un ghiacciaio scomparso diventa monumento fragile al Castello di Rivoli

Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…

1 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Giacomo Balla: l’artista totale, oltre il Futurismo. Al Mart di Rovereto

Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…

1 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Un maxi-restauro da 38 milioni: ecco la nuova casa dell’Archivio Storico della Biennale

Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…

1 Giugno 2026 16:49
  • Progetti e iniziative

2 giugno 1946-2026, il voto come gesto di ascolto: il progetto di Afterall a Modena

Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…

1 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Da Frank Stella a Mario Merz: a Parigi va all’asta la collezione Claude e Grazyna Cluzel

Trentacinque opere tra Minimalismo, Arte Povera e astrazione del dopoguerra raccontano il gusto rigoroso dei due collezionisti. E le loro…

1 Giugno 2026 15:00
  • Teatro

Noi, non io: al festival Up To You, la direzione artistica è un atto collettivo

A Bergamo il festival Up To You sperimenta una direzione artistica partecipata: giovani curatori e professionisti costruiscono insieme - e…

1 Giugno 2026 14:30