Ma il nostro artista fa un’azione di sintesi e del lavoro amanuense dei precedenti proprietari, forse nonni pensionati ai quali perfidi nipoti ne hanno disperso l’eredità, lascia solo la carlinga, sospesa nel vuoto della teca ad imitazione di un volo mai effettuato. I suoi readymade, a differenza di quelli duchampiani, non sono solamente manufatti d’uso quotidiano, ma oggetti d’affezione pervasi di sentimentalismo e questo fattore rende particolari le sculture di Zhivago Duncan sulle quali aleggia inespresso un velo di melanconia.
La perfezione formale degli assemblaggi, unita ad un insieme di simboli come la guerra di distruzione rappresentata dai caccia in miniatura e la esplicita croce cattolica si mescolano con dosata sapienza fra di loro. Una eco di cultura internazionale, nella quale si riverbera a sua volta la passione per i fumetti, l’osservazione critica dei programmi televisivi e una passione feticista per gli oggetti di produzione industriale, fanno da supporto culturale all’artista, che riesce a camuffare l’apparente facilità iconica di una lettura in chiave post-pop dei propri lavori con una sapienza decisamente superiore alla sua età anagrafica. Ancora svolazzando per la galleria mi accorgo di una particolarità che mi aveva colpito iniziando la visita, senza peraltro riuscire a metterla a fuoco con chiarezza e che risulta evidente quando si compara quello che si vede, avvicinandosi e allontanandosi dalle sculture. La cosa curiosa è la metamorfosi degli oggetti che da vicino sono quello che sono, ma allontanandosi e socchiudendo gli occhi per poi riaprirli d’un colpo, ci appaiono come dei sontuosi arazzi su fondo nero dove gli aerei, che fino ad un momento prima ci apparivano ancora intenti nelle loro battaglie lillipuziane, si trasformano in trame bizantine e decori astratti di gusto incredibilmente orientale
Claudio Cosma
mostra visitata il 7 gennaio 2013
dal 16 dicembre 2012 al 9 febbraio 2013
Zhivago Duncan, Papillon
a cura di Saskia Neuman
Poggiali & Forconi
Via della Scala, 35/a e Via Benedetta, 3r – Firenze
Orari: da martedì a sabato 10-13 e 15-19
Info: Tel. 055 287748, Fax.055 2729406, info@poggialieforconi.it, www.poggialieforconi.it
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