Pietro Consagra, nato a Ma zara del Vallo nel 1920, compie 80 anni ed in questa occasione Museion dedica all’artista una mostra incentrata sull’utopia, la stessa con la quale il Maestro tende a sottrarre la scultura allo spazio circostante per metterla in rapporto con la linea orizzontale sublimandone la visione frontale.
Saranno esposte le opere con le quali egli intese realizzare un’arte nuova ed “impegnata”, definita da Trampolini,” l’unica che avesse raggiunto un’autonomia di espressione integrale astratta”, i successivi Legni bruciati ed i Ferri trasparenti che costituiscono, assieme alle “muraglie”, la univocità polemica di una scultura a due dimensioni che attraversala ricerca, l’esperienza e la provocazione, espresse autonomamente le fantasie del suo autore.
L’avventura creativa di Consagra, scrive il critico Nello Ponente, è tale “che nessun altra scultura può esserle posta accanto alla ricerca di un paragone inesistente”.
Dopo l’esperienza delle Sottilissime si dedica all’architettura teorizzando in un saggio La città Frontale: espone in America i Ferri bifrontali colorati ottenendo un grande successo.
L’artista che aveva usato ferro e legno, ora usa anche il marmo che con la sua varietà di colori lo affascina ed il cemento armato. Nel 1983 realizza a Ghibellina “Meeting” ilprimo edificio frontale, la Stella di Ghibellina e nel 1990 la Porta del Cremino di 6 metri per 8.
Un’altra sua grande opera Sottilissima è presentata da Achille Bonito ed un’altra di otto metri è situata a Monte nel Chianti.
In autunno la mostra si trasferirà a Sondrio
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