Categorie: trento bolzano

fino al 16.I.2011 | Isa Genzken | Bolzano, Museion

di - 8 Ottobre 2010
Sconcertante è che, nonostante la profusione di realismo,
si approdi da tutt’altra parte. Come? Dando voce all’inner side. Lo specchio diventa la metafora attraverso cui
guardare il lavoro Isa Genzken (Bad
Oldesloe, 1948; vive a Berlino), nella mostra antologica che il Museion le
dedica. Nello specchio si riflette l’immagine di noi stessi e quella del mondo,
il soggetto e l’oggetto. Un punto di vista che si muove costantemente tra
esterno e interno e genera un senso di instabilità visibile anche nelle sue
sculture.

Come calchi della realtà, materiali traslucidi,
riflettenti catturano immagini dal mondo combinate in composizioni di più
livelli, che spingono a una continua alterazione del rapporto tra visione
soggettiva e oggettiva.

Calandosi nella sua eterogenea produzione artistica,
sembra di essere di fronte a un assemblage di linguaggi opposti, partendo dal purismo formale comune a Modernismo
e Minimalismo e giungendo al grunge
sporco di un Paul McCarthy.
L’ossessione di voler accalappiare la vita quotidiana è l’unica via da
percorrere.

Al piano terra, Oil, XI, presentato alla Biennale di Venezia del 2007,
ricorda molto i combine paintings
di Robert Rauchenberg, sorta di
collage tridimensionali in cui il tema del viaggio rievocato dalle valigie si
combina con disparati elementi: civette impagliate, corni, quadri, poster. È così
messo in scena il nomadismo dell’arte, in continuo movimento e senza più un
centro.


Ma anche nei lavori che si relazionano con
l’architettura, lo specchio non è solo richiamo alla trasparenza del vetro
dello skyscraper modernista, ma presa
sulla realtà circostante, pronto a catturare l’impronta del visitatore e dello
spazio. Le Colonne invitano il
visitatore a camminarvi attorno. L’architettura è ricondotta del tutto alla
portata dell’uomo, tanto che i singoli lavori prendono il nome degli amici
dell’artista: Kai (Althof),
Dan (Graham)…
In un intreccio di valori formali e soggettivi-personali.

Interessanti sono le Sozialen Fassaden, in cui le facciate dei palazzi diventano il riflesso
della società e della vita che si svolge al di fuori, in una sorta di collage
tra materiali specchianti e foto di piazze e vedute urbane. Tutto esibito in
superficie, mentre più difficile è penetrare all’interno.

Ancora un omaggio a New York e ai suoi grattacieli è
offerto dalla serie Empire/Vampire.
Tanti piccoli teatrini della crudeltà o set cinematografici in miniatura, resi
con ombrelli, pasta, cannucce, bicchieri, giocattoli. Scene apocalittiche come
in un Hieronymus Bosch moderno. Su
tutto, colature di vernici. Un plastico della vita reale che si spinge oltre il
razionale.


You see it you know it”: no, c’è sempre qualcosa di non riconducibile al già
noto. Difficile tentare un approccio analitico di fronte all’opera di Isa
Genzken.

Le opere più recenti sono dedicate a Michael
Jackson. È la serie Wind, fatta di fogli lucidi, carte a specchio che stavolta
tentano di catturare il movimento del vento. La sfida è ancora più avvincente:
a imprimersi accanto all’immagine di Michael, il vento che in una folata se l’è
portato via.

articoli correlati

Isa
Genzken ad Art Basel

Un
premio in Corea

antonella palladino

mostra visitata il 10 settembre 2010


dal 10 settembre 2010 al 16 gennaio 2011

Isa Genzken

Museion

Via Dante, 6 – 39100 Bolzano

Orario: da martedì a domenica ore 10-18; giovedì ore 17-22

Ingresso: intero € 6; ridotto € 3,50

Catalogo Mousse
Publishing

Info: tel. +39 0471312448; fax +39
0471223412; info@museion.it;
www.museion.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Musei

Ayato Takemoto racconta i musei di Kyoto, dove la cultura incontra la natura

Ayato Takemoto è Deputy Director del Fukuda Art Museum e del SAMAC di Kyoto, due musei in cui le collezioni…

3 Maggio 2026 11:30
  • Fotografia

Other Identity #202, altre forme di identità culturali e pubbliche: Loredana Denicola

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

3 Maggio 2026 9:30
  • Musei

Un’emersione identitaria: il MUSE presenta il Piano Strategico 2026-2028

Non un semplice documento di programmazione, ma una presa di posizione sul ruolo contemporaneo dell’istituzione museale. Con il primo Piano…

3 Maggio 2026 0:59
  • Arte contemporanea

Arne Quinze porta pittura e ceramica nella natura dell’Appennino Pistoiese

"I'm a Gardener" è la nuova mostra di OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, fino al 1° novembre 2026:…

2 Maggio 2026 18:00
  • Mostre

Quattro artisti internazionali in mostra alla Fondazione Sandretto di Torino

Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk in quattro personali che esplorano ricerche radicalmente diverse, dalla narrazione fantastica…

2 Maggio 2026 16:00
  • Mercato

Tra sogno e realtà: l’arte moderna e contemporanea va in asta da Pandolfini

I fiori amorosi di Chagall, il tempo sospeso di Donghi, la vita collettiva di Guttuso. Sguardo in anteprima ai top…

2 Maggio 2026 13:35