Categorie: trento bolzano

fino al 22.V.2005 | Sottsass. Progetti 1946-2005 | Rovereto (tn), Mart

di - 21 Marzo 2005

Importanti nella figura di Ettore Sottsass sono soprattutto il suo atteggiamento e la sua filosofia, completamente liberi da luoghi comuni e pregiudizi, da formalismi che spesso paralizzano la creatività e la relegano ad una stanca ripetizione di modelli. La sua apertura mentale è del resto dovuta anche all’instancabile muoversi, che lo ha portato ad assimilare culture lontane come quelle orientali oltre che a compiere lunghi soggiorni negli Stati Uniti.
Con la consapevolezza del naturale eclettismo caratteristico dell’architetto, la mostra, curata da Gabriella Belli e Milco Carboni, si discosta dunque da quelle che hanno documentato l’attività di Sottsass legata al design industriale, e presenta, invece, quella produzione che lo vede protagonista della ricerca di nuovi materiali e di nuove soluzioni cromatiche da adottare per la progettazione. Esposti sono quindi gioielli, vetri, le famose ceramiche e i mobili. Un aspetto, quest’ultimo, della sua creazione visto molto, ma forse ancora poco indagato criticamente.
I gioielli presentati hanno una datazione che va dagli inizi degli anni Sessanta ai giorni nostri e non sono stati mai esposti in così vasto numero, mentre i lavori in vetro dimostrano l’espressione di una produzione che ha assorbito la ricerca di Sottsass per molto tempo. I primi vetri sono vasi caratterizzati da combinazioni cromatiche inconsuete, più che essere delle vere innovazioni formali dell’oggetto. In seguito, con altre realizzazioni sempre in vetro, Sottsass comprende come questo materiale offra possibilità costruttive molto più complesse. Inizia quindi ad utilizzare la colla unendo pezzi di vetro al vetro stesso, ma anche ad altri materiali come il legno, il marmo e il ferro. La colla gli permette così di innescare, con un approccio da architetto, una vera e propria costruzione della forma vitrea, dando risultati sensoriali ed astratti del tutto nuovi agli oggetti creati.
Importante è anche la sezione dedicata alla ceramica, dove la parte principale è costituita dalle Ceramiche delle tenebre del 1963, nate in un periodo di sofferenza che ha fatto scaturire, come fantasmi, “righe, segni, geometria e figure, ma anche grandi uccelli dal becco e dalle grandi ali e dalle lunghe gambe”. Anche i mobili sono presenti in mostra. E di tutti periodi, tanto da far comprendere quanto innovativo sia stato il modo di progettare di Sottsass nel processo di rinnovamento dell’aspetto del mobile moderno.

Un grande rilievo -e non poteva essere altrimenti- è stato dato, nella seconda sezione della mostra, all’aspetto architettonico della sua produzione, toccando tutte le fasi che hanno costituito la sua poetica. Creare una casa, per Sottsass, significa costruire dei vuoti che a loro volta saranno suddivisi in altri vuoti interni, piccoli o grandi. Vuoti necessari, che gli uomini riempiono di cose pensando di essere protetti dalle incognite e “ da un’insieme insistente, asfissiante, pesante, sottile di convenzioni ” pronte a premere dall’esterno. Ma questi vuoti devono avere anche una riconoscibilità di natura formale, trovata dall’autore in archetipi assimilati da culture come quelle orientali, indiane e giapponesi. Le architetture di Sottsass rappresentano, quindi, delle risposte formali all’esigenza di segni visibili e di codici decifrabili. Per poter avere un equilibrio maturo tra esistenza e vita contemporanea.

articoli correlati
Il Bello e le Bstie al Mart
Boetti al Mart
Arte e architettura a Genova
I suoi progetti in mostra a Parma

claudio cucco


Sottsass. Progetti 1946-2005
a cura di Gabriella Belli, Milco Carboni
Mart-Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
corso Bettini 43, Rovereto
Infoline 800-397760
Tutti i giorni 10-18 Ven 10-21 Lun chiuso
Ingresso 8 euro, ridotto 5 euro
www.mart.trento.it
info@mart.trento.it
Catalogo Skira 45,00 €


[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Una mostra a Roma dà forma a ciò che sfugge alla comunicazione

Rituali, incomunicabilità e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…

15 Maggio 2026 17:40
  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Raccontare la diversità come bellezza: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

Con l’apertura del Palazzo delle Arti e delle Culture (PAC) a Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, la Fondazione Giancarlo Ligabue istituisce…

15 Maggio 2026 16:40
  • Progetti e iniziative

A Venezia, le sculture specchio di Anne de Carbuccia riflettono sulla post-verità

Negli spazi di Brun Fine Art a Venezia, Anne de Carbuccia presenta una serie di sculture specchianti che riprendono l'immaginario…

15 Maggio 2026 15:46
  • Mostre

Turning to the light: artisti internazionali in mostra a Sorrento sul tema della luce

A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che…

15 Maggio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

VALIE EXPORT: cinque opere estreme per cui ricorderemo la pioniera femminista

Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…

15 Maggio 2026 12:30