Categorie: venezia

fino al 15.VI.2004 | Italia quotidiana | Conegliano Veneto (tv), Palazzo Sarcinelli

di - 3 Maggio 2004

Una selezione d’opere scelte tra quelle che il recente riassetto della Galleria Nazionale d’Arte Moderna non è riuscito a liberare dall’anonimato dei depositi.
Il criterio selettivo adottato dalla curatrice, Mariastella Margozzi, è d’ordine tematico e indaga “gli stili di vita quotidiana di una piccola borghesia italiana nel trentennio che va da un dopoguerra all’altro del secolo scorso” (Sandra Pinto). Sui tre piani sono esposti oltre quaranta artisti, i cui dipinti e sculture sono troppo spesso riconoscibili solo per gli evidenti debiti stilistici nei confronti dei colleghi più noti.
Accoglie il visitatore una galleria fotografica coi ritratti degli artisti e l’inconfondibile voce impostata dei primi cinecronisti. Nella sala al pian terreno, infatti, in un video realizzato per l’occasione, sono raccolti i giornali sonori sulle Quadriennali romane, le Biennali veneziane, le Mostre Fasciste e i vari Premi Artistici del tempo: un tuffo nella contemporaneità del cosiddetto “ritorno all’ordine” prima dell’inizio della mostra.
Nelle sale il ricorrere stilistico dei vari Giacomo Balla, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Filippo De Pisis, Achille Funi, Giacomo Manzù, Ottone Rosai (tutti presenti in mostra) si unisce a quello di grandi assenti quali Arturo Martini, Marino Marini, Mario Sironi e Gino Rossi. In tanta “quotidianità” emergono l’essenziale resa anatomica della Figura seduta di Emilio Greco, la marcata bidimensionalità dei Giocatori di polo (rivisitazione della quattrocentesca Battaglia di san Romano di Paolo Uccello) di Renato Birolli (Verona 1906 – Milano 1959), il sapiente omaggio alla tradizione pittorica del Cinquecento veneto offerto da Cipriano Efisio Oppo (Roma 1891 –1962) nel Ritratto della fidanzata e l’acuta introspezione dei due ritratti di “scuola buranese” firmati Pio Semeghini (Quistello, Mantova 1878 – Verona 1964) e Mario Vellani Marchi (Modena 1895 – Milano 1979).
L’idea, mantenuta nel catalogo, di ordinare le opere per temi e generi avrebbe certo reso più godibile e didatticamente apprezzabile questa mostra che invece si risolve in una fredda selezione guidata da un generico e allargato sentimento del quotidiano. Un plauso alla completezza della didascalie-scheda e al programma espositivo coneglianese che, dopo la mostra fotografica Foto di famiglia con città. Conegliano e il suo territorio dal 1877 al 1954 (18 settembre – 21 novembre 2004), prevede un’antologica su Bruno Saetti (Bologna 1902 – Montepiano, Firenze 1984).

articoli correlati
Il “Novecento” milanese
Scultura lingua morta. Scultura nell’Italia fascista
L’officina del mago. L’artista nel suo atelier 1900-1950

caterina de march
mostra visitata il 12 aprile 2004


Italia quotidiana. 1920 – 1940: da Balla a Manzù
Palazzo Sarcinelli, via XX settembre 132, Conegliano Veneto
orario di visita: dal martedì al venerdì: h. 9.30 – 13 e 15 – 19. Lunedì chiuso
ingresso: 5 euro, ridotto 3 euro, scuole 1 euro
visite guidate, a partenza fissa: sabato e domenica h. 11 e 16, prenotazioni alla cassa, 3,10 euro a persona (max 20 persone); per gruppi organizzati: prenotazione obbligatoria almeno 6 giorni prima, 73 euro a gruppo (max 25 persone), scuole 55 euro, con laboratorio 65 euro
catalogo: ed. Cinquantasei a cura di Mariastella Margozzi, 20 euro
per informazioni e prenotazioni, tel. 0438 413317
a cura di Mariastella Margozzi
www.palazzosarcinelli.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Beni culturali

Fondazione Querini Stampalia lancia il voto collettivo per salvare il Giardino di Carlo Scarpa

Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…

22 Maggio 2026 17:00
  • Mostre

Le geografie frammentate di Som Supaparinya al Museion

Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…

22 Maggio 2026 16:48
  • Mostre

Quella di Gaza è una storia millenaria. E a Torino vanno in mostra i reperti archeologici salvati dalla distruzione

Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…

22 Maggio 2026 16:00
  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: alle OGR, la fotografia supera i propri confini

42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…

22 Maggio 2026 15:35
  • Street Art

Sentenza OZMO, l’arte è libera. E pure la Street Art è innocente

Con la Sentenza Ozmo, il tribunale riconosce definitivamente la Street Art come valore culturale: una decisione destinata a fare scuola…

22 Maggio 2026 14:44
  • Mercato

L’arte moderna e contemporanea di Farsettiarte: il racconto attraverso 10 top lot

A Prato, Farsettiarte mette in vendita una ricca selezione di opere che raccontano l'arte del Novecento. Da Morandi a Warhol,…

22 Maggio 2026 14:04