Categorie: venezia

Fino al 25.III.2001 | Johan Wagenaar & Marie Van Leeuwen | Venezia, Oratorio di S.Ludovico, Galleria Nuova Icona

di - 22 Marzo 2001

Ins Blaue – nel Blu, questo titolo per ricordare una pagina tragica del ventesimo secolo: le bombe atomiche: il colore del cielo sfuma e s’immerge nelle sculture e nelle tele come se una parte di esso fosse complice e testimone delle scelte umane.
Una manifestazione artistica alla scoperta di un angolo spettacolare, di una Venezia poco conosciuta.
L’oratorio di S. Ludovico, racchiude fra le sue mura elementi architettonici di stile rinascimentale che fanno da cornice alle sculture e alle pitture di J. Wagenaar e Marie Van Leeuwen tanto da diventare parte integrante della mostra stessa.
Un’originale scelta che si muove indubbiamente su piani diversi e che crea un’atmosfera particolare, legate alle opere esposte.
Gli artisti hanno voluto testimoniare un momento molto drammatico, della nostra storia contemporanea: l’esplosione della bomba atomica.Rendere concreto e tangibile un fenomeno aeriforme che ha imposto delle scelte di sensibilità oltre che di capacità di testimoniare la grande tensione che il fenomeno ha creato sull’umanità.
Trovandosi davanti all’opera d’arte un gran fungo solidificato in una fusione di
alluminio, dell’altezza poco più che umana, il fenomeno perde quell’alone di forza e grandezza quasi onnipotente e incontrollabile davanti alla quale l’umanità ha provato le più grandi paure e conseguenze del nostro tempo.
Anzi i bagliori metallici i riflessi azzurri le protuberanze gonfie e sfilacciose fungono quasi da attrazione, non mettono panico. Queste sono le sensazioni che l’opera artistica fa cogliere, ci si rende conto che la materia di cui è costituita non si dissolverà nell’aria, né le sue particelle porteranno la morte, è lì, davanti a noi, ma non ci permette di superare l’inquietudine di cui è oggetto, cosa ci vuol ricordare e quale messaggio trasmettere. Anche perchè basta volgere lo sguardo verso le pareti, e nei quadri di Marie Van Leeuwen, oltre a cogliere la classica forma bidimensionale del fungo, che corre quasi a volo d’uccello, si vedono città, villaggi, edifici che sotto l’urto di potenti granate, esplodono, ci riportano alla coscienza storica dei nostri tempi.
La scelta dei colori è un insieme di tonalità forti che quasi fendono l’azzurro del cielo, che si confondendosi tra fumi misteriosi e tragici.




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Lidia Mazzetto



Oratorio di S.Ludovico, Centro storico di Venezia fermata del vaporetto a S.Basilio linee 82-61 5 minuti a piedi
Dorsoduro, calle dei Vecchi 2552 fino al 25 marzo 2001 aperto da giovedì a domenica
orari: 16.00/20.00 ingresso gratuito.

[exibart]

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  • Grazie Giovanni Junior per la segnalazione e grazie a tutti i nostri lettori sempre pronti a offrirci il loro aiuto, consigli e critiche

  • Questo articolo è impaginato in maniera stranissima. Non potete dargli una controllata????

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