La mostra, promossa dal Centro Nazionale di Fotografia di Padova, inaugura la nuova serie Ai confini della fotografia, che si snoda tra videoinstallazioni, disegni e fotografie.
In una terra circondata dal mare come è la Sicilia, la pesca è una delle maggiori fonti di sussistenza. Suggestionato dalla canzone di Domenico Modugno U pisci spada, che canta di un pesce spada che si fa catturare volontariamente dai pescatori dopo aver visto la morte della sua compagna, l’artista padovano Andrea Contin (Padova 1971; vive tra Padova e Milano) ha deciso di provare l’esperienza della pesca nelle acque del Mediterraneo, a bordo del peschereccio Sirena.
Una serie di immagini raccontano semplici momenti di vita quotidiana dei pescatori siciliani tra i quali si trovano Salvo, Maurizio e zio Nino, che accompagnano Contin in questo viaggio. L’artista si allontana, anche solo per un giorno, dalle sue abitudini, per immergersi in una realtà caratterizzata da emozioni forti e al tempo stesso semplici. Così facendo diventa un pescatore come tutti gli altri e come tale si comporta, impersonando l’uomo di mare, per il quale altre sono le priorità. Quello che ne risulta è una profonda riflessione sull’Uomo, il Fato, le leggi della natura, la lotta tra la preda e il cacciatore, la morte. Sono questi i temi indagati dall’artista, che ancora una volta usa il suo corpo come una provocazione e al tempo stesso come un divertimento, con una forte presenza fisica.
La mostra è a metà tra racconto e reportage: foto, carte geografiche e due video che testimoniano il viaggio, descritto da Contin con un diario-disegno. A fare da sfondo la voce di Modugno che canta il pianto più amaro, lo strazio del cuore del pesce spada nel distacco atroce: “si tu mori vogghiu muriri ansemi a tia; si tu mori ammuri miu vogghiu muriri…”.
floriana riga
mostra visitata il 7 settembre 2006
Per la prima volta nella sua storia, l’Archivio di Stato di Venezia si apre all’arte contemporanea con l'esposizione personale della…
La storica casa d'aste milanese sceglie Villa Igiea, la ex residenza dei Florio, come base operativa in Sicilia. Valuation Day,…
180 opere in mostra al Jeu de Paume di Parigi raccontano lo sguardo ironico e critico di Martin Parr sul…
Il profondo rapporto con la città, lo spirito sovversivo, la carica poetica: con il curatore Sergio Risaliti, ripercorriamo la mostra…
La nuova installazione di MP5 all’ingresso dell’IFO Istituto Fisioterapico Ospedaliero San Gallicano di Roma introduce una riflessione su prossimità e…
A Torino, 246 lotti di Arte Moderna e Contemporanea sono pronti al verdetto del martello, tra rarità e grandi nomi…
Visualizza commenti
ecco finalmente un italiano che conta...
bisognava aspettare la ripresa autunnale per vedere un progetto articolato e ben presentato!!