Categorie: visualia

Wolfgang Tillmans featuring Pet Shop Boys

di - 5 Marzo 2002

In pieno revival degli anni 80 non potevano mancare i Pet Shop Boys, la band inglese autentica icona della musica di quegli anni, il sinth-pop colonna sonora di una generazione che ha subito il fascino del glamour e del fashion system, che ha vissuto l’affermazione della gay culture e che, a dispetto delle politiche repressive di Lady Tatcher, ha celebrato la figura del gay di successo. E una generazione segnata dalla tragedia, con la morte per overdose del pittore Trojan, il collasso per eroina di John Maybury e di Boy George, e l’annuncio della malattia di Freddy Mercury. La versione musicale dei PSB è raffinatamente introspettiva, sottilmente ironica, elegantemente malinconica. Il loro ritorno, con un sound più acustico e guitar-based grazie alla collaborazione di Johnny Marr, già chitarrista degli Smith e degli Oasis, è ancora più raffinato e malinconico. Attualmente i Boys sono impegnati in un tour nelle università inglesi per presentare Home and dry, il singolo che anticipa il nuovo album e che uscirà in cd in due versioni (radio e ambient mix) il 18 marzo, e in versione dvd accompagnato dal video di Wolfgang Tillmans. Il video è stato presentato in anteprima in una nuova art gallery di Selfridges, Inside Space.
Tillmans si trasferisce a Londra alla fine degli anni ottanta e con le sue foto di moda, di vita notturna e di erotismo gay per i cult magazine i-D e The Face, ritrae la vita di un’intera generazione, celebrandone i miti (la serie dedicata al Concorde, il ritratto di Kate Moss), e i lutti (i ritratti del compagno morente di Aids, il pittore Jochen Klein ), cercandone la bellezza nella decadenza, nella metropolitana, nei ratti, nell’immondizia. Tanto da essere paragonato per la Londra della fine anni 80 a quello che Nan Goldin è stata per il Lower East Side a Manhattan negli anni 70. Non sorprende quindi la sua collaborazione con Chris Lowe e Neil Tennant.
Home and dry segna il suo esordio alla regia di video musicali. E’ un video minimale, che elegantemente si permette il lusso di un low budget. Infatti è dedicato ai ratti della metropolitana di Londra. Tillmans ha filmato per alcune ore la loro vita nascosta tra i binari della tube station a Tottenham Court Road. Il fenomeno dei ratti di città lo affascina. Li fotografa di continuo (ad esempio Rats 14th & 6th, 1995). In primo luogo perché questo fenomeno richiede uno sguardo particolare e rappresenta una modalità d’essere che corrisponde a questo tipo di sguardo. Infatti i ratti conducono tutta una loro vita sociale parallela a quella umana, senza però che gli esseri umani se ne accorgano. E specialmente in metropolitana i viaggiatori sono troppo stanchi per notare lo spettacolo che avviene sotto i loro occhi: i topi che si nutrono degli scarti della routine umana. Nel video questa poetica è sottolineata dal colore minimale: il grigio dell’asfalto, il grigio metallico dei binari e il grigio dei topi. E dallo studio dell’inquadratura: la telecamera in un punto di vista innaturale, quasi allo zenit, ricorda le modalità dello scatto fotografico studiato per Naoya Tulips e le vedute dall’alto, le fotografie astratte che caratterizzano i lavori più recenti di Tillmans, ora visibili nella mostra in corso al Castello di Rivoli. Questo tipo di sguardo mette in discussione l’estetica dello snapshot (una sorta di scatto alla mordi e fuggi) con cui si è voluto affrettatamente etichettare la fotografia di Tillmans, per avvicinare il senso del suo lavoro alla dialettica di attesa e rivelazione, la poetica baudelairiana per ritrarre la città moderna.
Ma spunti per approfondire l’analisi della polisemia suggestiva del video provengono anche dalle liriche della canzone. Il testo di Home and dry parla della nostalgia per un amante che una vita brillante di impegni porta lontano, e di un senso di casa, di appartenenza, che è difficile da provare, e che il semplice frequentarsi non basta a stabilire. Il video ha a tema questo strano e impossibile senso di casa. Tillmans è affascinato dalla metropolitana come luogo di passaggio, essenza nomade della grande città (ad esempio nella serie fotografica Central Line 2000). E i topi della metropolitana hanno fatto di questo luogo di puro transito la loro casa. Non è una forzatura -ci pare- vedere in questa rappresentazione una sorta di riflessione malinconica sull’essere gay. In effetti in tutto l’album dei Pet Shop Boys sono presenti i temi gay, trattati con ironia e malinconia, dalla parodia dell’omofobia di Eminem all’ironia sui sexy graphic designer di successo. Essere al margine, invisibili e sotterranei, non essere notati, avere casa dove gli altri si limitano a passare; eppure costruire una vita sociale complessa e attiva, brulicante sotto gli occhi distratti della società: a circa una decina d’anni di distanza Home and dry è il contro-canto di Smalltown boy.

guarda il video
Home and Dry Official ondine premiere
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Intervista a Tillmans su Die Welt
Pet Shop Boys ufficial website

Lavinia Garulli


Home and Dry, 4′, gennaio 2002
Music: Pet Shop Boys
Director: Wolfgang Tillmans
Album: Release
Label: Parlophone (Emi)
Web site: www.parlophone.co.uk
Emi music


[exibart]

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