Categorie: altrecittà

fino al 21.V.2005 | Ken Damy – Messa a nudo | Verona, MyCollection

di - 2 Maggio 2005

Il nudo femminile continua a sedurre. E non parliamo certo del patinato corpo delle modelle da calendario o delle star della tv, della moda, della pubblicità. Rifatte e ritoccate, dal bisturi del chirurgo o dal più prosaico mouse di Photoshop. Di quei corpi omologati siamo invasi e ormai sazi. Parliamo invece delle donne che ammaliano perché sanno (in)cantare come Calypso, alimentando il senso di vuoto che crea la distanza tra il loro ed il nostro corpo.
Ken Damy (Orzinuovi, Brescia, 1949) sembra conoscere perfettamente la dinamica platonica di Penìa/Eros. Forse inconsciamente, ma è su questo che pare aver costruito molti dei suoi scatti, eseguiti in studio, esposti ora presso la galleria veronese. Protagonista assoluta è la donna nella sua fisicità, implacabile e quasi distaccata portatrice di desiderio e di carnalità, animata internamente dalla tagliente capacità –denudandosi di fronte l’obiettivo– di celare tutto nel momento in cui tutto mostra. Le modalità di indagine sono di natura maieutica. L’arte di “tirar fuori” viene esercitata al massimo grado e coinvolge lo spettatore più che il corpo delle modelle. Si ha l’impressione che la loro nudità anziché indagare nell’intimo femminile faccia parlare di chi guarda. È questa la prima sensazione spiazzante.

E a quel punto la bellezza dei corpi diventa quasi un pretesto per permettere una sorta di flusso di coscienza. Fa riflettere l’utilizzo dei topoi classici del nudo in studio, dall’uso dei punti di luce al ricorso dei morbidi panneggi. Si sente quasi una dimensione di accademia, di terreno intimo che esclude la presenza e l’interazione con il resto del mondo. Le due modelle dai capelli scuri protagoniste di molte delle foto sono appoggiate su di una base che, in maniera statuaria, le eleva e le distacca dal fondale grigio-verde. Spesso legate tra loro, assumono posizioni coreografiche cariche di tensione visiva mentre una luce morbida, talvolta calda, accarezza le cosce, i seni, i visi.

In un’immagine sono raggomitolate sopra una sorta di piedistallo, le braccia avvolte all’altrui corpo, quasi come dei gatti, incuranti di ciò che sta accadendo attorno a loro e per questo ancora più ammalianti.
Ma se alcuni degli scatti in bianco e nero danno però l’impressione di un lirismo eccessivamente distillato, meno coinvolgente, e quindi frigido, la serie con le donne con il basco trasmette invece una forte afflato carnale. Sublimato, nelle doppie esposizioni con la stessa modella, in un’ammiccante allure erotico-metafisica.

link correlati
Il sito dell’artista, fondatore di un museo che porta il suo nome

daniele capra
mostra visitata il 14 aprile 2005


Ken Damy. Messa a nudo
Verona, MyCollection, via Sottoriva 12
catalogo con contributi di Giuliana Scimè e Francesca Alfano Miglietti
da martedì a sabato 10-13, 16-20
ingresso gratuito
tel. e fax 045 8013966
http://www.galleriamycollection.it/
my.collection@tiscali.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Cinema

«Fellini dirigeva immobile mentre tutto oscillava». Intervista al grande scenografo Dante Ferretti

83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…

26 Aprile 2026 14:00
  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identità culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27
  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20
  • Mostre

Disegnare Roma. La città eterna nei taccuini di Heemskerck all’Istituto Centrale per la Grafica

Disegni, matrici e fotografie raccontano la formazione di un immaginario della città, dal viaggio romano di Maarten van Heemskerck alle…

25 Aprile 2026 20:00