Categorie: altrecittà

fino al 27.II.2005/24.IV.2005 | Getulio Alviani / John Armleder | Bergamo, GAMeC

di - 3 Novembre 2004

La carriera di artista-progettista di Getulio Alviani (Udine, 1939) –ben ricostruita in questa antologica curata da Giacinto di Pietrantonio- si sviluppa negli anni ’50-‘60 nel mondo dell’industria. Dall’incontro con altri giovani artisti nella rassegna Nuova Tendenza e dalle riunioni al GRAV di Parigi scaturisce l’idea di “predeterminazione progettuale” dell’arte programmata e di “sintesi tecnica tra luce e dinamismo” dell’arte optical e cinetica. Il rigore e la precisione della progettazione funzionale regolano tutta la produzione di Alviani: “i concetti prendono forma di punti, linee, colori, volumi, rapportati a livello geometrico elementare, dinamici nel loro sviluppo.”.
Il suo intento è di sollecitare una reazione delle percezioni cerebrali e visive dello spettatore, come nelle serigrafie bicolori fifty fifty su cui, a seconda del punto di vista, si ha l’impressione che la zona campita con uno dei due colori – in realtà ripartiti su superfici equivalenti- sia più estesa dell’altra.

Voltes IV
dell’artista guest John Armleder (Ginevra, 1948), è un’installazione optical che riprende il tema dell’interrelazione tra luce, forme geometriche e movimento. Nello spirito del gruppo Ecart, Armleder coinvolge lo spettatore in una suggestione d’ipnotizzanti cerchi concentrici di neon che si spengono e accendono ad intermittenza. Analogamente, entrando in uno degli ambienti cinetici di Alviani come Interrelazione Cromospeculare, sembra di perdere il senso dell’orientamento e si viene catturati dal gioco di riflessi, dalla luce diafana e dalla moltiplicazione delle immagini. I movimenti del visitatore fanno ruotare i nove pannelli d’acciaio specchiante, modificando sia le immagini riflesse che le combinazioni dei quattro colori primari delle pareti che circondano la struttura, arrivando a confondere il reale con il virtuale.
L’immagine muta al cambiare del punto di vista anche sulle superfici a texture vibratile. Le lamine di alluminio, il cui modulo si ripete sulle superfici, sono state fatte fresare e lucidate per creare micro-zigrinature curve, come sottili graffi regolari. A seconda della disposizione delle lamine e dell’angolo visuale, un gioco di rifrazioni luminose sulla superficie crea illusorie profondità ed effetti tridimensionali.

Le opere di Alviani sono riproducibili in serie come oggetti di design ma, benché moltiplicabili perché nate da una programmazione esatta, la loro superficie non ha una forma fissa poiché è insita in essa una molteplicità fenomenica.
Le prospettive immaginarie fanno vedere forme che materialmente non esistono e combinazioni di geometrie infinite: così, come la materia per Getulio Alviani non è finita, allo stesso modo nemmeno l’opera ha una conclusione. Ed è il visitatore a completarla, modificando ogni volta il proprio punto di osservazione.

francesca ricci
mostra visitata il 24 ottobre 2004


Getulio Alviani Antologica
John Armleder, Special Guest
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Via San Tomaso 53, 24121 Bergamo
Orari: mar-dom 10-19, lunedì chiuso
Ingresso gratuito
Info: tel. 035 399528 fax. 035 236962
Visite guidate: tel. 035 6868231
Catalogo Skira Editore
e-mail: info@gamec.it
www.gamec.it


[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27
  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20
  • Mostre

Disegnare Roma. La città eterna nei taccuini di Heemskerck all’Istituto Centrale per la Grafica

Disegni, matrici e fotografie raccontano la formazione di un immaginario della città, dal viaggio romano di Maarten van Heemskerck alle…

25 Aprile 2026 20:00
  • Arte contemporanea

Apre a Mestre MUVEC – Casa delle Contemporaneità. Intervista alla dirigente Elisabetta Barisoni

Con una collezione che va dal 1948 ai nostri giorni, un premio dedicato alla pittura e una rete di residenze…

25 Aprile 2026 18:04
  • Mostre

Lo stilista Kris Van Assche debutta alla Milano Design Week

Dopo aver definito l’eleganza maschile per Dior e Berluti, Kris Van Assche debutta a Milano con "Nectar Vessels": bronzi d'autore…

25 Aprile 2026 14:30
  • Libri ed editoria

Gabriele Basilico riusciva a fotografare le architetture invisibili di Aldo Rossi

Humboldt Books pubblica un volume che raccoglie per la prima volta le fotografie con cui Gabriele Basilico ha raccontato per…

25 Aprile 2026 11:30