Categorie: altrecittĂ 

fino al 31.V.2008 | Naoko Watanabe | Lecce, Manifatture Knos

di - 22 Maggio 2008
Mai titolo fu più azzeccato: il Qui e altrove che richiama sono i luoghi reali della ricerca artistica di Naoko Watanabe (Shizuoka, 1979; vive a Bologna) trasfigurati nell’altrove delle superfici specchianti, attraverso le quali l’artista rilegge e interpreta gli stessi; ma sono anche le infinite possibilità offerte da questa metodologia interpretativa del reale, che potrebbe essere applicata qui e in qualunque “altrove” del mondo, offrendo continuamente nuovi orizzonti e nuove immagini del reale.
E ancora: il qui delle opere in mostra e l’altrove della lettura che lo spettatore dà delle opere stesse, riprodotta e trasformata dal loro continuo rifrangersi in pareti specchianti a esse contrapposte. Un infinito gioco di rimandi che rende gli spettatori tutt’uno con l’installazione artistica, che a sua volta sembra ammiccare curiosamente al loro passaggio. La realtà si rispecchia nell’opera d’arte, che a sua volta si riflette nello specchio e quindi nello sguardo del fruitore.
Venti opere in mostra, oltre a una preview presso il nuovo Hotel Eos, appena inaugurato a Lecce, che danno un’idea del lavoro realizzato sul territorio salentino dalla giovane e poliedrica artista giapponese, che racchiude nella sua opera le precedenti “vite” da space designer, da scenografa e, soprattutto, da creativa.

Un soggiorno presso la Masseria Lobello, residenza artistica oltre che azienda agricola biologica, le ha consentito di girovagare per la provincia di Lecce e di incorniciare, con l’ausilio di piccoli specchi quadrati disposti ad arte, pezzi di natura e tracce del passato storico: il paesaggio rurale, vera ricchezza del Salento, con le sue vestigia architettoniche tipiche, scorci di mare, simboli del folklore e anche esempi di archeologia industriale. La pietra leccese, con il suo bianco accecante, riverbera nel contrasto fortissimo con il blu del cielo, creando incontri/scontri coloristici molto intensi.
E un rimando sempre presente alle sue origini, nel modo “origamico” di interpretare la natura e i suoi elementi fondamentali come l’acqua, i fiori, gli alberi. Infine, una lettura originale anche della figura umana che, pur con la sua evidente connotazione tipologica, mantiene tuttavia un’indefinitezza che la rende collocabile in qualunque parte del mondo. Un po’ come la sua creatrice che, con animo nomade, affronta un mondo, culturalmente lontanissimo dalle sue origini, con grande interesse conoscitivo.

L’enorme spazio dell’ex scuola di formazione professionale per operai metalmeccanici ed elettrotecnici, oggi convertito a polifunzionale centro culturale e artistico, si è animato d’energia, grazie anche a una performance a tema, con questo stimolante allestimento sulla percezione visiva. Decisamente, il Salento in una nuova veste.

ilaria oliva
mostra visitata il 17 maggio 2008


dal 17 al 31 maggio 2008
Naoko Watanabe – Qui e Altrove
a cura di Rita Maglietta e Simona Toma
Manifatture Knos
Via Vecchia Frigole, 34 – 73100 Lecce
Ingresso libero
Orario: feriali ore 10-20
Info: tel. +39 0832394873; info@manifattureknos.org;
www.manifattureknos.org

[exibart]

Visualizza commenti

  • Le manifatture, questa enorme cattedrale nel deserto, nata con tutti i buoni propositi e le speranze di convogliare al suo interno le tante energie creative del salento e non solo, è andata via via rivelando la sua reale connotazione: uno spazio onanisticamente chiuso su se stesso, che riceve finanziamenti enormi frutto di connivenze con personaggi politici locali (soprattutto di sinistra) senza che ciò porti ad una reale apertura nei confronti del territorio.

    Il Salento con le vesti di sempre.

  • Il territorio è quello che noi facciamo di esso. L'idea della nostra terra è l'immagine riflessa nello specchio della nostra anima. naoko ci insegna a far brillare della limpiditĂ  del cielo anche l'opacitĂ  della terra. Spesso, basta voler cercare un volto migliore.

  • il mio non era un intervento sul contenuto, che può piacere o meno, ma sul contenitore su chi lo gestisce, tutto qui.

Articoli recenti

  • Mostre

Intrusi: pittura e sconfinamenti a Pesaro con Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso

Una doppia personale di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso mette in dialogo le opere di due giovani pittori evidenziandone affinitĂ …

23 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Non solo Padiglione Austria: la performance di Florentina Holzinger nella Laguna di Venezia è un manifesto del collasso

Corpi nudi, ganci nella carne e campane sollevate dalla gru: quella di Holzinger non è provocazione fine a se stessa,…

23 Maggio 2026 16:30
  • Premi

Nasce il Premio ACEA Contemporanea: identikit del nuovo concorso per artisti emergenti

Dalle installazioni, alla fotografia, giovani artisti trasformano il tema della scarsitĂ  idrica in ricerca visiva e impegno culturale. Premiati i…

23 Maggio 2026 14:00
  • Mostre

Come la materia si trasforma: il progetto di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino

Il progetto itinerante The Shell Cracked di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino con nuove installazioni dedicate a…

23 Maggio 2026 13:30
  • Mercato

Blindarte: la primavera delle aste tra moderno, contemporaneo, antico e design

Da Carla Accardi a Gaspare Traversi, da Enzo Cucchi a Vincenzo Gemito, fino ai cataloghi online di gioielli, arredi, orologi,…

23 Maggio 2026 13:05
  • Premi

Assegnati i premi del Mellone Art Prize 2026: il volo come visione contemporanea

Angelo Demitri Morandini, Luca Freschi e Danilo Torre sono i vincitori della terza edizione del Mellone Art Prize dedicata al…

23 Maggio 2026 12:30