Percorso affascinante e profondo quello di Carla Accardi (Trapani 1924). L’evento della Fondazione Puglisi Cosentino restituisce il profilo sfaccettato di una sperimentatrice instancabile. La sua prima avventura estetica, in terra romana, corrisponde alla fondazione insieme ad Ugo Attardi, Antonio Sanfilippo, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Giulio Turcato, Mino Guerrini e Achille Perilli, del Gruppo Forma 1 (1947), movimento programmatico di ispirazione marxista e formalista, i cui presupposti teorici verranno presto superati dall’artista trapanese, la cui autonoma statura artistica compare già chiaramente, poco dopo 1951, data di scioglimento di Forma 1, nella prima sezione della mostra: Segni cromatici. La carrellata di opere presente nelle prime sale, selezione tematica accortissima del curatore Luca Massimo Barbero, presenta il contributo dell’Accardi alla temperie italiana dell’avanguardia Informale, tra riferimenti mitici e fantastici, Le zanne del Mammuth. Animale immaginario n.2 (1954), e fantasiosi esperimenti cromatici: Assedio rosso n. 5 (1956), coagulati intorno al suo, in verità mai finito, discorso monocromo positivo –
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mostra visitata il 20 aprile
dal 6 febbraio al 12 giugno 2011
CARLA ACCARDI Segno e trasparenza
a cura di Massimo Barbero
Fondazione Puglisi Cosentino – Palazzo Valle
Via Vittorio Emanuele, 122 Catania
INFO E PRENOTAZIONI IN MOSTRA
Biglietteria Tel. +39 095 7152118
biglietteria@fondazionepuglisicosentino.it
www.fondazionepuglisicosentino.it
[exibart]
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