New York City, variante Delta permettendo, sembra sia sulla via della ripartenza. Ma, contrariamente a quello che si può pensare, New York non si è mai assopita davvero e, anche a fronte di un anno e mezzo di pandemia, continua a rimanere sveglia, nonostante i tanti hotel accoglienti. Ecco cinque nuovi alberghi che prestano particolare attenzione alle soluzioni architettoniche ma anche all’arte.
Partiamo da ModernHaus Soho, a pochi passi dal fiume Hudson, che ha aperto le porte agli inizi di Maggio. Gli spazi di questo hotel omaggiano le atmosfere del movimento Bauhaus e conservano pezzi di Alexander Calder, George Condo, Harland Miller, Jean Dubuffet e KAWS.
Passiamo al The Fifth Avenue Hotel, che aprirà in autunno. Questo hotel di lusso unisce due edifici, la sede della Second National Bank costruito nel 1907 e una costruzione nuova di 24 piani. Il designer dietro a questo progetto è Martin Brudnizki, che ha messo in dialogo il vecchio e il nuovo. Una parte di questo edificio particolarmente legata al passato è sicuramente la costruzione neoclassica della Brasserie italiana dove furono ricreati alcuni balconcini simili a quelli veronesi di Giulietta.
Il Graduate Roosvelt Island, l’unico hotel fra Manhattan e Long Island, è un progetto di due studi, lo Stonehill Taylor e Snøhetta. Integrato nel campus della Tech Cornell University, l’atmosfera manifesta un chiaro rimando alla vita universitaria della zona. Nell’atrio di questo hotel colpisce un elemento spettacolare: una scultura di Hebru Brantley, Flyboy, alta quasi 4 metri. La volontà di questo progetto è anche quella di accogliere altre opere, sopratutto di artisti locali.
Da citare anche il Park Lane Hotel, nella parte sud di Central Park. Yubu Pushelberg è lo studio di designer che ha progettato gli spazi di questo hotel di 47 piani in apertura da settembre. L’edificio ospita opere murali di En Viu, due muralisti che si occupano di questo genere di opere per molti hotel in giro per il mondo.
Infine, l’Ace Hotel conferma la nuova scintillante aura attorno alla zona di Brooklyn – un tempo molto meno cool. Lo studio di architetti Roman and Williams si è occupato del progetto portando il loro caratteristico stile minimalista midcentury. Robin Standefer parla così del progetto:«La nostra visione per l’Ace Hotel Brooklyn è incastonata nella filosofia del modernismo primitivo. D’altra parte, l’ispirazione arriva da spazi artistici che abbiamo trovato accattivanti mentre l’esterno dell’edificio è ispirato all’architettura brutalista». Le ispirazioni si sposano quindi a meraviglia con l’immagine unfinished e forte che aveva in mente Alesch e il suo team.
Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…
Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…
Fino al 31 agosto, continua a Londra la piĂą grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…
In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…