Museo del Mare, Reggio Calabria, render, Zaha Hadid Architects
LâereditĂ architettonica di Zaha Hadid continua a ridefinire il paesaggio urbano in Italia, con due progetti chiave che interessano due cittĂ simbolo del Mediterraneo. A Napoli, il piano Porta Est si configura come unâimponente operazione di rigenerazione urbana, estesa su circa 200mila metri quadrati per un investimento complessivo di 1 miliardo di euro, che ripensa la mobilitĂ e gli spazi pubblici del capoluogo campano. A Reggio Calabria, invece, il Museo del Mare, a oltre un decennio dalla sua concezione iniziale, sta finalmente prendendo forma, grazie a un finanziamento complessivo di 121 milioni di euro proveniente dal PNRR e dal programma Pon Metro Plus 2021-2027.
Il progetto Napoli Porta Est rappresenta il terzo intervento dello studio Zaha Hadid Architects in Campania, dopo la Stazione Alta VelocitĂ di Napoli Afragola e la Stazione Marittima di Salerno. Affidato allo studio Zaha Hadid a seguito di un concorso internazionale, prevede la realizzazione di un nuovo hub intermodale che collegherĂ direttamente la stazione ferroviaria, il porto e lâaeroporto, migliorando significativamente la mobilitĂ e lâaccessibilitĂ nella zona orientale di Napoli. Inoltre, è prevista la costruzione della nuova sede della Regione Campania nellâarea dellâex scalo merci delle Ferrovie.
Un elemento chiave del progetto, è lâinterramento dei binari EAV, che consentirĂ la creazione di un nuovo boulevard verde e di spazi pubblici destinati a collegare le aree interessate con il Centro Direzionale â il complesso di grattacieli realizzato da Kenzo Tange â, favorendo la continuitĂ urbana e la fruibilitĂ degli spazi da parte dei cittadini. Ă inoltre prevista una nuova viabilitĂ , comprensiva di una bretella autostradale, per decongestionare lâintera area urbana.
Il concorso di progettazione, indetto in attuazione dellâAccordo di Programma sottoscritto lâ11 settembre 2023 tra Regione Campania, Comune di Napoli, EAV, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, ha visto la partecipazione di 30 proposte progettuali nella prima fase, con cinque finalisti ammessi alla seconda. La procedura si è conclusa il 31 gennaio 2025 con la proclamazione del vincitore da parte della Commissione giudicatrice.
Nella short list dei primi cinque comparivano anche Rpa, al secondo posto con 78,62 punti, distaccandosi dal team ZHA che è arrivato a 82,40 punti, Mario Cucinella architects, UNStudio e Arup Italia (con Big). Nella prima fase, tra gli altri, si erano candidati anche Stefano Boeri Architetti, Atelier(s) Alfonso Femia, Park Associati e T Studio di Guendalina Salimei, la curatrice del Padiglione Italia alla Biennale dâArchitettura di Venezia 2025.
Ma non sono mancate le polemiche. Lo scorso ottobre un appello congiunto, sottoscritto dal CNAPP â Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori, e dallâINARCH â Istituto Nazionale di Architettura e dagli Ordini degli Architetti della Campania, insieme allâANAI â Associazione Nazionale Architetti e Ingegneri Italiani, aveva sollecitato una modifica del processo di selezione, proponendo di differenziare le giurie tra le due fasi del concorso.
ÂŤAl concorso hanno partecipato alcuni dei piĂš grandi gruppi di progettazione al mondo. Sono orgoglioso ed emozionato perchĂŠ riusciremo a rivoluzionare un pezzo della cittĂ grazie ad una operazione di umanizzazione e arricchimento architettonico che renderĂ Napoli una delle grandi capitali del mondoÂť, ha commentato Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania.
Il Museo del Mare di Zaha Hadid sorgerĂ tra lâarea portuale di Reggio Calabria e il lungomare Italo FalcomatĂ . Il progetto, noto come Regium Waterfront, prevede la realizzazione di due edifici principali: il Museo del Mediterraneo e un Centro Polifunzionale. Queste strutture, con le loro forme sinuose ispirate alla simmetria radiale delle stelle marine, mirano a integrare armoniosamente lâarchitettura con il paesaggio circostante. La cerimonia di posa della prima pietra è prevista per il 22 febbraio 2025, segnando lâinizio ufficiale dei lavori.
Il Museo del Mediterraneo si estenderĂ su una superficie di 13.400 metri quadrati, sarĂ gestito dal Comune di Reggio Calabria e ospiterĂ , oltre agli spazi espositivi per mostre permanenti e temporanee, un centro di biologia marina, un acquario, laboratori di restauro, un archivio, una biblioteca, un bar, un ristorante e una grande sala congressi. Lâobiettivo è creare un polo culturale multifunzionale che diventi un punto di riferimento per lâintera area del Mediterraneo.
Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe FalcomatĂ , ha espresso grande entusiasmo per lâavvio dei lavori, sottolineando lâimportanza del Museo del Mare come simbolo di rinascita per la cittĂ e come volano per lo sviluppo economico e culturale del territorio.
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