Con “L’Architettura cronache e storia” l’edicola di Exibart si arricchisce di un importante gioiello; una rivista dall’impianto editoriale completo (saggi, critica, servizi, informazioni tecniche, news e promemoria …), ma non corrotta da logiche commerciali. Significativo è l’orgoglio con cui il fondatore Bruno Zevi raccontava dell’onorificenza ottenuta per non aver mai pubblicato progetti decadentemente postmoderni. E la sua linea continua; successore di Zevi è il non-architetto Furio Colombo affiancato da zeviani generosi e determinati.
La copertina di questo numero può spiegare, meglio di tante parole, l’impostazione culturale della rivista; le “città trasparenti” di Luigi Pellegrin. Chi conosce lo spessore del “trascurato” maestro capirà a cosa mi riferisco. “L’Architettura cronache e storia” è stata per anni l’unica rivista che ha diffuso, in Italia e all’estero, la conoscenza della produzione sperimentale dei talentuosi e non-allineati maestri italiani.
Segnaliamo anche un dossier su 5 case di Pino Parente. Non è facile trovarle sulle riviste; probabilmente sono poco “fotogeniche”. Eppure (permettete la nota personale), quando mi sono casualmente imbattuto in due di loro, mi hanno colpito al punto da riconoscerle su queste foto: vuole dire poco, ma…
Interessanti anche le abituali rubriche, tra cui Selearchitettura, antologia da altre riviste di opere particolarmente notabili, e spesso poco notate.
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