Categorie: Architettura

Rinascimento contemporaneo: Palazzo dei Diamanti di Ferrara riapre al pubblico con l’intervento di Studio Labics

di - 17 Febbraio 2023

Un lungo percorso che, finalmente, trova il suo esito, schiudendo nuove prospettive. Dopo gli interventi di restauro e valorizzazione, firmati dallo studio di architettura Labics, composto da Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, Palazzo dei Diamanti di Ferrara finalmente riapre, pronto a restituire al pubblico i suoi spazi cinquecenteschi. Una vera riscrittura museografica, per esaltare la configurazione del Palazzo rinascimentale ma anche un precedente pressappoco inedito dalle nostre parti: quello di Labics è uno dei rari interventi contemporanei, recentemente realizzati in Italia, su un edificio di altissimo valore storico.

Labics – Palazzo dei Diamanti – PH 3501 – photo © Marco Cappelletti, courtesy Labics

E per rendere evidente la potenzialità degli spazi, l’inaugurazione è scandita da una mostra dedicata a due grandi maestri ferraresi del Rinascimento, Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa (la segnalavamo anche tra le mostre del 2023 da non perdere). Curata da Vittorio Sgarbi e Michele Danieli e arricchita da numerosi prestiti internazionali, l’esposizione sarà aperta dal 18 febbraio al 19 giugno 2023, dando l’occasione di ammirare il palazzo in tutta la sua ricchezza e complessità. Con oltre 100 opere provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, la rassegna darà l’occasione di approfondire l’arte dei due grandi pittori ferraresi e, più in generale, la ricchezza del Rinascimento estense.

Labics – Palazzo dei Diamanti. photo © Marco Cappelletti, courtesy Labics

Dotato di un incredibile talento compositivo, straordinario per qualità ed espressività emotiva, Ercole de’ Roberti (c. 1450-1496) si divise tra Ferrara e Bologna, per poi trascorrere l’ultimo decennio nella città di origine. Fu Lorenzo Costa (1460-1536) a raccoglierne l’eredità e a continuarne lo stile. Durante un lungo soggiorno a Bologna la sua pittura acquistò maggiore morbidezza, una classicità più distesa. Il mondo stava cambiando, Leonardo e Perugino imponevano una nuova “maniera”, che Costa comprese subito e della quale fu tra i maggiori interpreti, anche dopo il trasferimento a Mantova.

Labics – Palazzo dei Diamanti photo © Marco Cappelletti, courtesy Labic

I due protagonisti sono affiancati da maestri nobili e da compagni di viaggio contemporanei: Mantegna, Cosmè Tura, Niccolò dell’Arca, Marco Zoppo costituiscono il punto di partenza, mentre Antonio da Crevalcore, Guido Mazzoni, Boccaccio Boccaccino, Francesco Francia e Perugino, a offrire una sponda di dialogo lungo il percorso espositivo.

Palazzo dei Diamanti

Progettato da Biagio Rossetti, il Palazzo dei Diamanti fu costruito a partire dal 1493 e costituisce il centro ideale della cosiddetta “Addizione Erculea”, ambizioso progetto urbanistico concepito da Rossetti per il duca Ercole I d’Este e che prevedeva un vero e proprio raddoppio della città di Ferrara. Simbolo dell’architettura rinascimentale e tra i più celebri monumenti italiani nel mondo, il palazzo è così chiamato perché esibisce sui due prospetti esterni 8.500 bugne piramidali che alludono all’emblema estense del diamante. Proprio questo elemento architettonico sarà al centro di una interpretazione contemporanea: dal 3 al 5 marzo 2023, i visual artist Andrea Bernabini e Sara Caliumi, con il music design di Davide Lavia, daranno vita al bugnato, con un progetto di videomapping che coinvolgerà entrambe le facciate.

Labics – Palazzo dei Diamanti – PH 4536 – photo © Marco Cappelletti, courtesy Labics

La riqualificazione di Palazzo dei Diamanti nel progetto di Labics

Nel febbraio 2017, il Comune di Ferrara bandì un concorso internazionale in due fasi per l’ampliamento e il miglioramento di spazi e servizi di Palazzo dei Diamanti a Ferrara, riguardante l’intero piano terreno tradizionalmente dedicato a mostre temporanee di alto profilo. Il raggruppamento formato da Labics e 3TI progetti italia si aggiudicò l’incarico, selezionato su 70 gruppi partecipanti. Dopo una iniziale interruzione del procedimento da parte del Ministero dei Beni Culturali, avvenuta nel 2019, il progetto è stato perfezionato e approvato. Avviato nell’ottobre 2020 e concluso nel febbraio 2023, il progetto di Labics è stato dedicato al restauro e alla valorizzazione del complesso nonché all’adeguamento degli spazi, sia interni sia esterni, a fini espositivi.

Labics – Palazzo dei Diamanti – PH 0359 – photo © Marco Cappelletti, courtesy Labics

Il primo intervento ha riguardato i principali ambienti espositivi preesistenti: l’Ala Rossetti e l’Ala Tisi. Le sale sono state dotate di superfici altamente tecnologiche, dietro alle quali sono nascoste le dotazioni impiantistiche. Il secondo intervento ha riguardato gli spazi precedentemente occupati dal Museo del Risorgimento, che sono stati completamente rinnovati e destinati a nuove funzioni a supporto dell’attività espositiva: caffetteria, libreria, sala didattica e spazio polifunzionale. Inoltre, i cortili interni a questa parte del complesso, che Labics ha interpretato come “stanze all’aperto”, sono stati rinnovati e integrati nel percorso museale, valorizzando la particolarità di un palazzo che alterna pieni e vuoti, spazi interni e spazi esterni confinati.

Labics – Palazzo dei Diamanti – PH 3335 – photo © Marco Cappelletti, courtesy Labics

Il terzo intervento ha riguardato la continuità dei percorsi, sia all’interno sia all’esterno. Per quanto concerne i percorsi interni, si è riaperto un importante collegamento, interrotto nel corso del tempo, tra l’ex Museo del Risorgimento e il cortile principale; inoltre si è valorizzato l’accesso attraverso la loggetta affacciata sul cortile principale, rendendola parte integrante del percorso di visita.

Labics – Palazzo dei Diamanti – PH 3013 – photo © Marco Cappelletti, courtesy Labics

L’intervento più rilevante è la realizzazione nel giardino del collegamento tra le due ali del Palazzo attraverso una struttura lignea, essenziale e leggera, in parte vetrata, che si estende nel giardino, rimarcandone le geometrie principali. Il giardino, concepito da Labics con il paesaggista Stefano Olivari, recupera le suddivisioni dell’antico brolo in riquadri quadrati e rettangolari e riporta alla luce, in chiave contemporanea, l’assetto documentato a partire dalla seconda metà del Settecento.

Labics – Palazzo dei Diamanti – photo © Marco Cappelletti, courtesy Labics

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