Categorie: around

Fino al 6.VII.2014 | Mal d’Africa | Ego Gallery, Lugano

di - 14 Giugno 2014
Nasce insieme all’uomo, ha potente connotazione religiosa e notevole spiritualismo… Di cosa stiamo parlando? Dell’Arte Africana. Semplice, fatta di poche linee e di pochi colori. Di grande impatto. Non cambia molto nel corso della storia e, forse proprio per questo, continua a essere punto di riferimento.
Agli inizi del 900, per esempio, prende forza abbandonando i suoi significati, sconvolgendo la sua origine e lasciando spazio al tratto esteriore, alla forma, ai piani, ai volumi. All’esteriorità. Oggi torna alla ribalta in chiave molto simile: Mal d’Africa è il titolo della mostra presentata da Ego Gallery di Lugano. Valeria Donnarumma e Giacomo Grandini, giovanissimi galleristi, fanno una scelta insolita e audace: sei artisti contemporanei per reinterpretare le opere africane parte della collezione Black Moyo composta da circa seicento opere, provenienti soprattutto dall’area Subsahriana.

Ma chi è questo incessante collezionista? La sua identità vuole rimanere ignota e aumenta in noi la curiosità circa questa atipica collezione. Mal d’Africa, è dunque una mostra che porta con sé un fascino indubbio già dalle premesse, ma il bello deve ancora arrivare.
Chi sono i protagonisti? Una selection eccezionale: per lo più artisti provenienti da mondo della street art. 108, tanto per cominciare, si mette in gioco interpretando le geometrie di bracciali e cavigliere in bronzo provenienti da Sudan Nigeria e Costa d’Avorio. Il risultato? Stupenda china su carta, dove il suo segno distintivo, le macchie nere, prende la forma di monili, fatti di poche linee, minimali ed eleganti, quasi irriconoscibili se non con il riferimento dell’oggetto stesso posto accanto.
Dem, attento alle culture popolari più arcaiche, realizza un’opera ispirata a due statue Mumuye provenienti dalla Nigeria per la protezione personale e della casa, oltre che per i riti di guarigione. Dalla scultura alla tela, Dem sintetizza il suo stile, lo asciuga per mostrare solo le forme essenziali.
È ora il turno di El Gato Chimney, un altro grande della scena, con i suoi quadri da decrittare. Colorati, esplosivi, minuziosi e fiabeschi. Trova terreno fertile nell’interpretazione dell’arte africana trattando abitualmente temi legati allo sciamanesimo e alla magia. Sceglie due maschere Yaka provenienti dal Congo e utilizzate nei riti d’iniziazione dei giovani nel clan. Il soggetto dell’opera è una figura fatta di paglia che riprende la rafia, ovvero una componente fondamentale delle maschere. Forte il significato di rito e divinità.
Gaël Davrinche e le Bambole Bamileke, provenienti dal Cameroon e dedicate al culto e alla preghiera. Con la sua pittura ritrae un uomo fasciato con bende rosse. L’oggetto è accostato al soggetto per destabilizzare lo spettatore, come da prassi dei suoi ultimi ritratti. Ancora, Hitnes attento al mondo animale e a quello antropologico, dipinge minuziosamente su tessuto grezzo. Si ispira a tre copricapi Bamoun provenienti anch’essi dal Cameroon. Un elefante e due bufali. Rapporto tra l’élite a capo dei villaggi e il popolo.
E infine… Nando Snozzi. Artista di un’altra generazione. I suoi lavori sono accostati alle maschere provenienti dalla Nigeria e da due totem della Costa d’Avorio. Opere che legano il mondo dei morti con la vita terrena. Visi crudi e taglienti. A conclusione, possiamo dire: una mostra al di sopra delle aspettative, e speriamo che possa aprire le porte al progetto umanitario in Africa a cui il collezionista sta pensando: un progetto per restituire al Continente Nero quello che ha dato alla nostra cultura.
Martina Corbetta
Mostra visitata venerdì 16 maggio
Da l 16 maggio al 6 luglio 2014
Mal d’Africa, opere di 108, Dem, El Gato Chimney, Gaël Davrinche, Hitnes, Nando Snozzi.
Ego Gallery, Lugano
Via Luigi Canonica 9, CH-6900 Lugano
Orari: dal martedì al venerdì dalle 14.00 alle 19.00. Sabato dalle 10.00 alle 18.00

Articoli recenti

  • Personaggi

È morto a 69 anni Michele Lanzinger, fondatore del MUSE di Trento e direttore visionario

Direttore del MUSE fino al 2024 e protagonista della sua nascita insieme a Renzo Piano, Lanzinger è stato una delle…

30 Maggio 2026 19:29
  • Fotografia

Una Menade del Novecento: da Gagosian Francesca Woodman riaccende il Surrealismo

Tra metamorfosi del corpo e iconografie del desiderio, la mostra romana, visitabile fino al 31 luglio 2026, indaga l’immaginario surrealista…

30 Maggio 2026 17:00
  • Progetti e iniziative

Acquisizioni, produzione, stipendi: un museo finlandese sperimenta un nuovo modello economico per gli artisti

L’EMMA – Espoo Museum of Modern Art ridefinisce il ruolo dell’istituzione museale con un programma di sostegno economico e curatoriale…

30 Maggio 2026 15:30
  • Film e serie tv

Le Backrooms sono già nella nostra vita: il film di Kane Parsons oltre lo schermo

Dal progetto del celebre youtuber Kane Parsons, un viaggio attraverso i non-luoghi, tra stanze infinite ed esperienze senza tempo: Backrooms…

30 Maggio 2026 14:30
  • Mercato

Market Radar: Joseph Yaeger, Ding Shilun e Salman Toor tra i giovani protagonisti di maggio

Le recenti aste newyorkesi diventano il punto di partenza per leggere presenza istituzionale, visibilità fieristica e sviluppo della carriera di…

30 Maggio 2026 14:03
  • Arte contemporanea

A Brooklyn la ribellione passa dall’arte: incontro con The Kollection

In occasione della mostra Rebel, Kian McHugh ci racconta la nascita della piattaforma The Kollection e il ruolo dell’arte nel…

30 Maggio 2026 12:30