L’esposizione è stata organizzata da la Reunion des Musées Nationaux, dal Centro Internazionale del Palazzo Te di Mantova (dove la mostra si terrá dal 1/09/2001 al 16/12/2001) e realizzata grazie al concorso di Telecom Italia e 9Telecom.
Alla fine del XVIII secolo numerosi sono gli artisti provenienti da Francia, Inghilterra, Paesi Bassi, Germania, Russia che installati all’epoca in Italia scoprono la bellezza dei paesaggi, della luce, del clima italiani e iniziano a cavallo del secolo una nuova tecnica denominata « plein air » ovvero all’aria aperta. I pittori abbandonano quindi gli atelier per dipingere « in situ » e dedicarsi alla rappresentazione della natura e dei paesaggi. Le tecniche piú utilizzate sono quelle dell’acquarello e della pittura ad olio, i luoghi rappresentati quelli decantati dai piú celebri scrittori : Capri, Tivoli, Venezia, Napoli, il Vesuvio, Pompei….. Gli artisti mettono da parte i principi accademici per lasciar spazio alle emozioni rappresentando l’atmosfera particolare dei paesaggi italiani attraverso giochi di luce e colori tipici della penisola.
L’esposizione si propone di presentare la nascita, in Italia, del paesaggio moderno che ha marcato il XIX e l’inizio del XX secolo, tracciando l’evoluzione di questo periodo pittorico fino a Corot attraverso 14 sezioni e circa 230 opere francesi, inglesi, tedesche, belghe, russe, danesi che illustrano la diversitá nell’ iconografia dei paesaggi, nelle tecniche di lavoro e nelle forme di quella espressione nazionale resa unica da ogni artista.
L’atmosfera ricreata al Grand Palais é sobria ma i soggetti rappresentati e raggruppati nelle diverse sale riempiono e creano l’ambiente, al di lá dell’apprezzamento per il valore artistico di ogni quadro si esce dall’esposizione con il desiderio di fare un viaggio in Italia per catturare luoghi e colori immortalati con estrema semplicitá e bellezza.
A.P.
Mostra visitata il 4.IV.2001 (inaugurazione)
Fino al 22 novembre 2026, la prima personale italiana dell’artista ghanese Amoako Boafo dialoga con la storia di Venezia. E…
Scompare Julio Le Parc, maestro dell’arte cinetica e della ricerca percettiva. Una carriera lunga oltre settant’anni tra sperimentazione, politica e…
Le opere di Binta Diaw, Nikki Lindt, Jo Pear e Miguel Teodoro approdano nella storica villa romana per la tappa…
Alla Cittadellarte Fondazione Pistoletto di Biella l'arte non è un oggetto da contemplare, ma un processo da abitare. E da…
Visibile fino al 2 agosto, il progetto di SUPERFLEX, There Are Other Fish In The Sea, è promosso e organizzato…
Una mostra-processo curata da Giorgio Verzotti, tra cime navali recuperate e pratiche condivise con la comunità. Intervista ad artista e…
Visualizza commenti
Volevo complimentarmi per il vostro sito e vorrei chiedervi se mi potete aiutare a capire qual'è a Parigi quell'hotel che era abbandonato, concesso ai giovani artisti di tutto il mondo dal comune di Parigi. Mi è capitato di vedere ciò in una puntata di "non solo moda" una domenica dello scorso ottobre, ma non ricordo come si chiama quella "galleria" d'arte. Sicuro di un vostro gradito riscontro, distinti saluti... Spirito Alessandro
credo che il comune non abbia lasciato un bel niente. é un centro autogestito, tipo centro sociale, e basta. Viene minacciato da sgombero una volta ogni due mesi....