A Padova apre NP ArtLab, nuovo spazio per l’arte contemporanea

di - 10 Marzo 2022

NP-ArtLab è il nuovo project space dedicato alla ricerca e alla promozione di pratiche d’arte visiva contemporanea di Padova e mira al sostegno e alla valorizzazione di artisti emergenti, mid-career e storicizzati, fortemente voluto dal collezionista padovano Neri Pagnan. Abbiamo rivolto loro alcune domande per farci dire di più.

Unconventional Still Life, vista dell’esposizione, NP ArtLab 2022. Ph Marta Braggio

È sempre interessante quando un collezionista supporta gli artisti, soprattutto quelli emergenti, non solo attraverso l’acquisto di opere ma dando loro visibilità e offrendo spazi, che non sono mai abbastanza, per mostrare il loro lavoro. Raccontateci di questo nuovo progetto. Np-ArtLab: come nasce e quali sono gli obiettivi che vuole perseguire?

«NP-ArtLab è un progetto ideato da Neri Pagnan (NP), appassionato collezionista che partendo da un collezionismo di artisti storicizzati del Novecento, amplia la sua visione avvicinandosi in un secondo momento ad artisti contemporanei italiani ed internazionali. Questo gli ha permesso di evidenziare quanto i due mercati, lo storico e il contemporaneo, siano diversi ma allo stesso modo interconnessi e di come le opere di artisti emergenti abbiano spesso uno sguardo al passato, ai maestri del Novecento o facciano riferimento a periodi precedenti. Np-ArtLab in questo senso cerca di creare ed interpretare il dialogo estetico e concettuale che coesiste tra artisti di diverse generazioni avvalendosi di supporti critici e curatoriali.

L’intenzione è quindi di proporre una programmazione che contempli esposizioni ideate sul dialogo tra linguaggi differenti di artisti affermati e appartenenti al panorama contemporaneo emergente e ha luogo in due spazi privati situati nella città di Padova con eventi in presenza ed online. Nel progetto sono previsti eventi espositivi con fini divulgativi e commerciali costruiti in sinergia e collaborazione con altri operatori del settore».

Unconventional Still Life, vista dell’esposizione, NP ArtLab 2022. Ph Marta Braggio

Parlateci di “Unconventional Still Life”, collettiva con la quale Np-Artlab aprirà le porte di una location molto particolare, il 10 marzo, una mostra con protagonisti alcuni tra i grandi, grandissimi nomi, della storia dell’arte nel Novecento e giovanissimi emergenti, uniti dalla tematica della natura morta. Genere certamente assai “abusato” ma proprio per questo sempre attuale e che, in qualche modo, apre sempre a nuovi (s)punti di vista e alla rilettura delle arti visive.

«L’intenzione è quella di aprire il nuovo spazio con una mostra che funga da statement e che racconti chiaramente l’intenzione di mettere in dialogo artisti di differenti generazioni e che si avvalgano dell’utilizzo di media diversi che vanno dalla pittura, alla scultura e alla fotografia. L’intermedialità e il dialogo, estetico e concettuale, tra artisti emergenti, mid-career e storicizzati sono alla base dell’idea progettuale di NP ArtLab.

NP ArtLab propone come progetto di apertura una mostra collettiva dal titolo “Unconventional Still Life” che racconti alcuni punti focali di questo nuovo progetto dedicato all’arte contemporanea. La proposta di un tema come quello della natura morta in chiave non convenzionale, fa riferimento a uno dei grandi nuclei tematici della storia dell’arte e ci permette di vedere come la rappresentazione di questi soggetti inanimati sia mutato con il passare del tempo rispetto all’utilizzo di linguaggi diversificati e rispetto alla scelta degli elementi ritratti ma come permanga la perfetta sospensione nel tempo.

Cambiano i soggetti, le sperimentazioni e i processi che in questa mostra vengono raccontati attraverso grandi maestri come lo spazialista Lucio Fontana, passando per la ricerca della luce e trasparenza dei bicchieri rappresentati quotidianamente da Peter Dreher, fino ad artisti emergenti che rompono definitivamente gli schemi della tradizionale rappresentazione di oggetti inanimati con uno sguardo al passato ma prendendone anche le distanze. L’accostamento tra i vari artisti avviene secondo connessioni tematiche, studi di oggetti inanimati e armonie estetiche».

Aldo Sergio, Moldy Lemon Prayer, 2019, olio su carta montato su tavola, 24 x 20 cm

La mostra è visitabile dal 10 marzo al 16 aprile su appuntamento, dal martedì al sabato, dalle 12 alle 19, nello spazio situato in Vicolo dell’Osservatorio 1/c a Padova, mandando una mail a info@npartlab.com.

Francisco Tropa, “Bacalhau”, 2017. Bronzo dipinto, 40 x 79 x 4 cm
Krizia Galfo, Alfredo, 2018, olio su lino, 30 x 60 cm
Marco Maria Zanin, Natura morta X, 2015. stampa fine art su carta cotone, 60 x 75 cm

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