A Venezia aprirà un nuovo museo dedicato alla vita e all’arte di Emilio Vedova

di - 8 Luglio 2020

Nato nel 1919, in una famiglia della Venezia artigiana e operaia, cresciuto sotto la luce di Tiziano e Tintoretto, ferito sulle colline del Piemonte durante la Resistenza, artista del segno rapido e profondo. Irrequieto nella sua ricerca, lucido nell’afferrare i sentimenti emergenti dei tempi vissuti, Emilio Vedova, scomparso il 25 ottobre 2006, è stato una delle personalità più affascinanti che hanno attraversato il fecondissimo Novecento italiano e a lui sarà dedicato un nuovo museo, di prossima apertura nella città lagunare. Un ambizioso progetto internazionale, per dare continuità alle iniziative promosse in occasione del centenario della nascita di Vedova, coronate con la grande mostra a Palazzo Reale di Milano (qui il nostro approfondimento).

A comunicare la notizia, la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, istituita dal Maestro e dalla moglie, che ha annunciato anche l’ingresso nel Consiglio di Amministrazione di Philip Rylands, insigne storico dell’arte e curatore, già direttore, per circa 30 anni, della Peggy Guggenheim Collection di Venezia.

La missione del nuovo Museo Vedova

«Proprio il lavoro svolto in questi anni ha portato alla luce la sua personalità plurima e incontenibile creando la necessità di aprire una seconda fase del nostro lavoro che consenta uno studio organico e contestuale del suo lascito artistico ed esistenziale, per portare ad una visione di insieme del suo lavoro e lasciarla all’interpretazione delle future generazioni», ha spiegato il Presidente della Fondazione, Alfredo Bianchini. E non poteva esserci timing migliore, visto che Dalla parte del naufragio, docufilm di Tomaso Pessina e prodotto dalla Fondazione stessa, è stato inserito nella shortlist di cinque finalisti per i Nastri d’Argento.

L’intento del nuovo Museo Vedova sarà quello di raccontare le diverse sfaccettature della personalità dell’artista, attraverso le sue opere, «un arcipelago di isole e di atolli in diversi mari». Un progetto articolato anche al di là dell’episodio della mostra, che consentirà di studiare e presentare, in maniera coordinata e metodica, le varie esperienze vissute da Vedova e la sua arte. «Di qui l’idea e l’impegno di dar vita al progetto del Museo Vedova, in cui esposizione permanente, mostre temporanee, attività scientifiche e didattiche ed utilizzo delle nuove forme di comunicazione digitale, consentiranno di render pienamente conto della poliedrica e pluridimensionale visione del mondo di Vedova», spiegano dalla Fondazione.

La sede sarà quella del Magazzino del Sale, usato dallo stesso artista come studio, nella prima metà degli anni ’70? Qui, la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, su progetto di Renzo Piano, ha già aperto un complesso e dinamico spazio espositivo, affidato alla cura artistica e scientifica del compianto Germano Celant e, attualmente, di Fabrizio Gazzarri, direttore della Collezione e dell’Archivio. Da giugno 2010, grazie al restauro dello Studio del Maestro, realizzato sempre sotto la supervisione di Renzo Piano, la Fondazione ha inoltre inaugurato lo Spazio Vedova, una nuova sede multifunzionale in grado di accogliere eventi di carattere non solo espositivo.

Spazio Vedova, ex Magazzino del Sale

Le prossime attività, dallo sguardo di Tiziano ad Annabianca

In attesa di ulteriori dettagli, dal 5 settembre, nel museo Rainer di Baden, Vienna, è in programma l’esposizione “Emilio Vedova – Arnulf Rainer. Titian schaut (Tiziano sta guardando)”, a cura di Fabrizio Gazzarri e Helmut Friedel. Baden è stata ed è la stazione termale di Vienna qui Rainer, oggi novantaduenne, ha realizzato un suo museo, adattando una delle strutture termali. «Nel 2021 la mostra verrà riproposta tra il Magazzino del Sale e il cosiddetto Spazio Vedova, in una versione differente e aggiornata rispetto a quella viennese.  Sarà poi allestita una mostra dedicata a Georg Baselitz, che così torna a Venezia dopo il 2019, quando, come si ricorderà, aveva curato la mostra di Vedova al Magazzino del Sale e aveva esposto alle Gallerie dell’Accademia. Si tratterà di un’esposizione di opere inedite a cui Baselitz sta lavorando proprio in questo periodo», ha proseguito il Presidente Bianchini.

Nei prossimi mesi vedrà, inoltre, sarà dato alle stampe un volume dedicato ad Annabianca, moglie del pittore e figura fondamentale nello sviluppo della sua personalità artistica.  Dai molti documenti e dal ricco carteggio di Annabianca sarà disvelato un “Vedova in controluce”, in una rilettura della sua imponente figura attraverso aspetti meno noti.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Desert X AlUla 2026: uno sguardo al festival di land art nel deserto dell’Arabia Saudita

Tra oasi, imponenti montagne di arenaria e antiche città cristallizzate nella roccia, ha preso il via Desert X AlUla 2026,…

22 Gennaio 2026 16:17
  • Musei

Il MAXXI nel 2026: grandi ritorni e una piazza che cambia volto

Grandi mostre e nuovi cantieri urbani: il MAXXI presenta un 2026 segnato dalla creatività italiana, ma aperto alle urgenze globali…

22 Gennaio 2026 12:53
  • Teatro

Non posso narrare la mia vita, l’omaggio di Andò a Enzo Moscato

Voce profonda della drammaturgia contemporanea, il compianto Enzo Moscato è la figura centrale dello spettacolo omaggio di Roberto Andò con…

22 Gennaio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il Max Mara Art Prize for Women diventa nomadico e guarda all’Asia

Il Max Mara Art Prize for Women si apre a una nuova fase globale: la decima edizione sarà sviluppata in…

22 Gennaio 2026 11:00
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Anselm Kiefer, in attesa della mostra a Milano

Aspettando la mostra Anselm Kiefer al Palazzo Reale di Milano, in apertura dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, cinque…

22 Gennaio 2026 10:30
  • Mercato

PhotoBrussels Festival 2026 festeggia dieci anni di fotografia

Un intero mese di eventi diffusi tra gallerie, musei, spazi indipendenti e luoghi pubblici. L'obiettivo? Riscoprire la città attraverso la…

22 Gennaio 2026 10:00