Adam Parker Smith, Marcus Aurelius, 2020, Ever Gold [Projects]
Adam Parker Smith, artista newyorkese noto per le sue installazioni che giocano con le origini classiche della scultura occidentale, ha appena lanciato una nuova mostra di opere all’aperto, intitolata “Oneiroi” e realizzata in collaborazione con Ever Gold Projects e The Hole.
La parola “Oneiroi” deriva dalla mitologia greca ed era usata per indicare delle divinità minori, generati da Nyx o Notte, personificazioni dei sogni con l’aspetto di demoni dalle ali nere. Smith, attraverso le sue nuove opere, canalizza la somiglianza di queste figure mitologiche con un tocco “pop”, impiegando colori vivaci e sagome stravaganti che quasi ricordano, a primo impatto, le sculture dell’artista statunitense Jeff Koons. Gli Oneiroi di Adam Parker Smith sono esposti negli spazi del McEvoy Ranch, in California, conosciuto, oltre che per i suoi progetti di arte contemporanea, anche per gli ottimi raccolti di olive e uva.
Riguardo all’ispirazione che ha portato alla realizzazione delle sculture, Smith spiega che «In un sogno recente, mi sono ritrovato a camminare attraverso una valle arida piena di statue totemiche e umanoidi fatte di terra e argilla. Nessuna di queste sculture era mia, né quella di alcun artista contemporaneo di cui io sia a conoscenza. Sembravano invece artefatti culturali forse di un’altra dimensione o qualcosa appena oltre la mia portata, una storiografia alternativa di pratiche scultoree. Alcune opere erano dai colori vivaci mentre altre portavano la patina e la qualità polverosa delle rovine.
Anche le caratteristiche umanoidi erano in vari stati di discernibilità, alcune appena rese, altre fatiscenti e non descrittive. Eppure, nessuna delle statue gareggiava per lo spazio o l’attenzione, apparivano tutte insieme ed ognuna era meravigliosa. Sebbene non comprendessi le intenzioni dei loro creatori, mi sentivo connesso a ciascuna opera con un tipo di familiarità distante».
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