Artecinema 28, 2023, Teatro San Carlo, foto Amedeo Benestante
Artecinema si prepara a festeggiare un anniversario speciale: il 9 ottobre 2025 prenderà il via la trentesima edizione del festival di cinema sull’arte che, dopo la serata inaugurale al Teatro San Carlo di Napoli, offrirà quattro intense giornate di proiezioni e incontri, per un calendario in tre sezioni – Arte e dintorni, Architettura e design, Fotografia – che si annuncia particolarmente ricco di prime visioni e riflessioni sui grandi temi del presente.
Nato nel 1996, ideato e diretto da Laura Trisorio, Artecinema ha portato a Napoli più di 800 documentari e coinvolto oltre 600 artisti, registi e produttori. Negli anni, ha consolidato una formula unica: una maratona visiva ad accesso gratuito, con proiezioni sottotitolate in italiano e in dialogo diretto con registi e artisti, senza dimenticare l’impegno nel sociale, con proiezioni per scuole, università e istituti penali come quello di Nisida.
La serata del 9 ottobre al San Carlo sarà dedicata all’anteprima nazionale del documentario su Jean Cocteau di Lisa Immordino Vreeland, un ritratto poetico e visionario dell’artista francese che attraversò con disinvoltura poesia, cinema, arti visive e teatro. Dal giorno successivo, il festival proseguirà al Teatro Augusteo, che diventerà come sempre la “sala aperta” della città: proiezioni a ciclo continuo, ingresso gratuito e interventi degli autori sul palco, per invitare un pubblico trasversale, tra studenti, professionisti del settore, curiosi e appassionati.
Il programma di Artecinema 2025 prevede 27 film da Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia e altri Paesi, molti presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale. Tra i protagonisti figurano Francesco Arena, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Frida Kahlo, Shirin Neshat, Martin Parr, Katharina Grosse, Tadashi Kawamata e l’artista trans Puppies Puppies. Per la sezione architettura, si segnalano un documentario su Cini Boeri, pioniera dell’architettura italiana, e Nuvola, dedicato allo spazio polifunzionale Lavazza di Torino.
Oltre al racconto delle vite e delle opere, i titoli scelti per Artecinema mettono in discussione la storia dell’arte stessa. Alreadymade di Barbara Visser riapre il dibattito sulla paternità di Fountain di Marcel Duchamp, attribuendola a Elsa von Freytag-Loringhoven. Louise Bourgeois, la sculpture et colère di Marie-Eve De Grave restituisce la voce tormentata e radicale dell’artista francese, mentre Carla Gutiérrez ripercorre la vita di Frida Kahlo attraverso i suoi diari e le sue lettere.
Imperdibile anche I Am Martin Parr, incentrato sul percorso biografico e artistico del mitico fotografo inglese. Minted racconta l’ascesa e il crollo degli NFT, Napalm Girl di Valeria Parisi rilegge una delle fotografie più iconiche del Novecento, mentre il film di Drew De Pinto sulla mostra Nothing New (2023-2024) dell’artista trans Puppies Puppies al New Museum di New York, esplora identità, visibilità e il futuro delle donne trans.
A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…
Al Complesso di San Giovanni di Catanzaro, un progetto espositivo che mette in dialogo i linguaggi dell’arte contemporanea con l’immaginario…
Nel suo ultimo volume, edito da Gli Ori, Nicolas Martino traccia un atlante dell’epoca contemporanea, dal Sessantotto alla Pandemia, rileggendo…
Dopo il Padiglione chiuso del 2024, Israele torna alla Biennale Arte di Venezia con un progetto di Belu-Simion Fainaru ma…
Il mio lavoro negli ultimi anni ha seguito il tema degli sconfitti. Dare luce a chi è sempre stato nell’ombra.
La Galleria Anna Marra di Roma presenta una collettiva femminile opulenta, che ricorda e rielabora la figura della mitica Joséphine…