BIENALSUR arriva in Italia: mostre e progetti diffusi tra Milano, Roma, Napoli e Biella

di - 3 Ottobre 2025

Tracciare nuove dinamiche per l’arte e la cultura, sperimentare forme di circolazione sociale e simbolica su scala locale e globale, rivendicare il diritto alla cultura e alla diversità, mettendo in relazione le ricerche di protagonisti dell’arte contemporanea internazionale con contesti diversi e attivando collaborazioni tra musei, istituzioni e spazi culturali. Questo il manifesto programmatico di BIENALSUR, manifestazione che approda per la prima volta in Italia, da ottobre a gennaio 2026, con un programma articolato di mostre, residenze d’artista e azioni performative, tra Milano, Roma, Napoli, Biella e Matera.

I chilometri di BIENALSUR

Nata a Buenos Aires come progetto della Untref – Universidad Nacional de Tres de Febrero, in collaborazione con la Fondazione Foro del Sur, BIENALSUR si è affermata in pochi anni come piattaforma diffusa di sviluppo culturale e cooperazione internazionale. Alla guida, il direttore generale e fondatore Aníbal Jozami e la fondatrice e direttrice artistica Diana Wechsler, affiancati da un Consiglio Internazionale di Curatela, da un team di curatori e da una produzione agile. «Il nostro obiettivo è chiaro: andare incontro ai pubblici, ovunque essi siano», afferma Aníbal Jozami. «Crediamo che l’arte sia un vettore di riflessione, trasformazione ed emancipazione…Per questo continuiamo a sviluppare questa piattaforma aperta alla sperimentazione, al dibattito e alla costruzione collettiva di un umanesimo contemporaneo».

Helena Hladilova, Maruga, 2021, bronze, cm 19 x 14 x 10 courtesy Spazio A

La quinta edizione è partita il 26 giugno da Bogotá, con progetti al Museo d’Arte Moderna di Bogotá – Mambo (km 4659) e al Museo della Banca della Repubblica (km 4762). Il 5 luglio hanno aperto le esposizioni al Muntref – Museo de la Universidad Nacional de Tres de Febrero, km 0 della biennale, mentre il 9 luglio BIENALSUR ha segnato un passaggio europeo al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía (km 10048). Questa mappa per chilometraggi, cifra identitaria del progetto, registra un espandersi per rotte e latitudini: una biennale che si costruisce attraversando una rete orizzontale, attivando sedi diverse in tempi diversi e raggiungendo i pubblici là dove si trovano.

Allora & Calzadilla, The Great Silence, Single channel HD video installation, 2014 © Allora & Calzadilla. Courtesy Lisson Gallery and the artists

BIENALSUR ha sempre operato attraverso open call internazionali, libere e prive di vincoli tematici. È da questa piattaforma partecipativa che emergono le rotte curatoriali di ogni ciclo, poi tradotte in progetti site specific in musei, kunsthalle, fondazioni, piazze e giardini. «In mezzo al flusso non regolamentato e indiscriminato di immagini e informazioni, sviluppiamo progetti che aiutano a “produrre significato”», osserva Diana Wechsler. «Il nostro obiettivo è suscitare riflessioni, più che fornire soluzioni». In questa edizione tornano centrali la questione ambientale e le sue intersezioni con migrazioni, diritti umani, modelli sociali alternativi. Parallelamente, saranno proposti progetti su archivi e patrimonio, per proporre letture anti-canoniche della storia.

Elena Mazzi, BWUB#18, Ph. Matteo Pasin, Image courtesy the artist and Artopia Gallery

Il programma di Bienalsur in Italia: mostre e residenze tra Napoli, Roma, Milano, Biella e Matera

In Italia, il programma si apre a Napoli con la mostra Anatomia delle Qualità di Pablo La Padula, dal 3 ottobre al Musa – Museo delle Scienze e delle Arti dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Curata da Diana Wechsler, direttrice artistica della biennale, l’esposizione intreccia arte e scienza in dialogo con il patrimonio unico del Museo Anatomico, tra i più antichi e ricchi d’Europa. L’artista argentino ha sviluppato un ciclo di lavori site specific durante una residenza a Napoli, utilizzando fuoco e fumo per imprimere impronte del corpo umano su vetro, rileggendo in chiave poetica le pratiche di oggettivazione anatomica che hanno segnato la storia della medicina. L’opera, coprodotta da Musa e BIENALSUR con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’UNESCO, entrerà nella collezione permanente del museo universitario.

Retrato La Padula, ph Noelia Guevara

Si prosegue quindi con Invocazioni, progetto espositivo a cura di Benedetta Casini che indaga la relazione tra corpi umani e non umani, spostando lo sguardo oltre le logiche antropocentriche. Il titolo riprende la conferenza La Cultura y el Alma Animal di James Hillman (Caracas, 1994) e la sua teoria dell’invocazione, che diventa richiamo a presenze invisibili e gesto laterale capace di decentrare il soggetto umano. La collettiva Invocazioni. Divenire Animale aprirà a Milano, dal 22 ottobre, alla Fabbrica del Vapore, con opere di Marta Roberti, Lia Chaia, Elena Mazzi, Bruna Esposito, Gaia De Megni, Helena Hladilová, Valentina Furian, Bekhbaatar Enkhtur, Jonathas de Andrade, Calixto Ramirez, Michela de Mattei, Allora & Calzadilla, Carla Grunauer. Il progetto è co-prodotto con la Fondazione Garuzzo.

Bruna Esposito, Eye, 2016, lambda print – plexiglass 123 x 152 cm Unique piece, Courtesy Wizard Gallery, Milan

Dal 12 novembre, anche Roma diventerà uno dei poli italiani di BIENALSUR. Al Museo di Roma a Palazzo Braschi, Invocazioni si articolerà in interventi di Matías Ercole e Chiara Bettazzi, a cura di Benedetta Casini e Diana Wechsler. In parallelo, l’Ambasciata del Brasile – Galleria Candido Portinari ospiterà lavori di Pamela Diamante, Ettore Favini, Lia Chaia, Claudia Andujar, Paulo Nazareth, Maria Thereza Alves. L’Ambasciata di Spagna presenterà opere di Florencia Caiazza, Jon Cazenave, Caterina Morigi, Juan Gugger, Veronica Bisesti, Matteo Guidi e Giuliana Racco, Jorge Yeregui, Karina Aguilera Skvirsky, alfonso borragán, Valentina Furian, Estefanía Landesmann, Itziar Okariz. Il 13 novembre, infine, il progetto si espanderà all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con Marc Vilanova, Lihuel Gonzalez, Jacopo Mazzonelli, Friedrich Andreoni, Giorgia Errera, in dialogo con la specificità acustica e spaziale del luogo.

Pamela Diamante,Le Mangiatrici di Terra, 2024, ph Sarthak Chakraborty

Dal 15 settembre e fino all’11 novembre la Fondazione Pistoletto Cittadellarte Onlus ospita una residenza per Ginevra Landini all’interno del programma UNIDEE. Il 25 ottobre, a Matera, la Fondazione South Heritage per l’arte contemporanea inaugura Superfici, collettiva curata da Angelo Bianco Chiaromonte, che mette in dialogo pratiche internazionali con le qualità murarie e lapidee del padiglione espositivo.

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