Biennale 2026: il Padiglione Slovenia porterà alla luce una storia nascosta

di - 28 Gennaio 2026

Continuano le anticipazioni sui progetti e sugli artisti che vedremo alla prossima Biennale d’Arte di Venezia e, questa volta, lo sguardo si sposta sul Padiglione della Slovenia, che per la 61ma Esposizione Internazionale d’Arte, presenterà Soundtrack for an Invisible House, un lavoro dal forte impianto storico e politico. A rappresentare il Paese negli spazi dell’Arsenale sarà il Nonument Group, con un’installazione curata da Nataša Petrešin-Bachelez e commissariata da Martina Vovk, con la consulenza scientifica di Anja Zalta. Il progetto sarà visitabile al pubblico dal 9 maggio al 22 novembre 2026, con le giornate di vernice previste dal 6 all’8 maggio.

Superposition of an archival photograph documenting the construction of a mosque in Log pod Mangartom (1917) and a digital terrain model derived from airborne LiDAR (ALS) data. Archival photograph courtesy of Uroš Košir

Soundtrack for an Invisible House riprende un episodio poco noto della storia europea del Novecento: la costruzione, nel 1917, di una moschea temporanea in legno a Log pod Mangartom, vicino all’attuale confine nord-occidentale della Slovenia. Edificata dall’esercito austro-ungarico per i soldati musulmani bosniaci impegnati sul fronte dell’Isonzo durante la Prima guerra mondiale, la struttura rispondeva a una precisa strategia di gestione del consenso e della lealtà all’interno dell’apparato militare imperiale. Dopo la fine del conflitto, la moschea scomparve senza lasciare tracce visibili nel paesaggio, sopravvivendo solo in alcune fotografie d’archivio.

È proprio questa assenza a costituire il punto di partenza del progetto. La moschea di Log pod Mangartom è oggi definita un “nonumento”: un’architettura cancellata, il cui significato si è trasformato a seguito di cambiamenti politici e sociali. Riportata all’attenzione pubblica grazie a scavi recenti e riconosciuta ufficialmente come bene culturale nel 2025, la struttura esiste ormai solo come traccia, come vuoto carico di memoria.

Nonument Group portrait, photo by Peter Giodani

Il Nonument Group, collettivo composto da Neja Tomšič, Martin Bricelj Baraga, Nika Grabar e Miloš Kosec, lavora da anni proprio su questi dispositivi ambigui e luoghi dimenticati, indagando ciò che rivelano sul rapporto tra spazio, potere e narrazione storica. I loro lavori sono stati presentati in spazi espositivi e musei in tutto il mondo, come Creative Time a New York, Cité internationale des arts di Parigi, ISEA a Durban e il Dnipro Cultural Center, oltre che alla 35ma Biennale di Grafica di Lubiana e alla Triennale U3 di Arte Contemporanea Slovena a Lubiana. Nel 2021 il gruppo ha ricevuto la Medaglia Plečnik per il suo contributo all’arricchimento della cultura architettonica in Slovenia.

Nel Padiglione alla Biennale, Soundtrack for an Invisible House trasformerà questa architettura perduta in uno spazio di ascolto e contemplazione. L’installazione attiverà la memoria della moschea attraverso una scansione di suono e silenzio, invitando il pubblico a confrontarsi con la strumentalizzazione della religione in ambito militare e politico. La vicenda storica diventa così una lente attraverso cui interrogare le dinamiche identitarie delle comunità musulmane europee nel XX e XXI secolo ma anche, più in generale, gli intrecci persistenti tra spiritualità, propaganda e conflitto.

Recording silence, photo by Neja Tomšič

Il progetto si inserisce in modo puntuale nel quadro curatoriale della Biennale 2026, In Minor Keys, concepito dalla compianta curatrice Koyo Kouoh, che invita a rallentare, ad ascoltare storie marginali e meno visibili, a prestare attenzione a ciò che spesso resta ai margini dei grandi racconti ufficiali. In questo senso, il Padiglione Sloveno propone un’esperienza che funziona insieme come rifugio e come amplificatore critico.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Caitlin Berrigan fa riaffiorare il passato coloniale olandese dal suono dell’oceano

Al Paleis Het Loo, nei Paesi Bassi, Caitlin Berrigan affronta la memoria coloniale olandese attraverso un’installazione sensoriale, tra oceani, schiavitù…

27 Maggio 2026 15:30
  • Attualità

Biennale 2026: dopo il caso Goliath, l’ombra della censura cade sul Kazakistan

Dopo l'esclusione di Gabrielle Goliath che ha lasciato vuoto il Padiglione sudafricano, una dura lettera aperta accende i riflettori sul…

27 Maggio 2026 12:12
  • Mostre

Lydia Ourahmane, geografie relazionali della laguna in mostra alla Fondazione Fiorucci di Venezia

Moli lagunari, lenzuola dismesse dagli alberghi e fotografie illuminate a moneta: alla Fondazione Nicoletta Fiorucci di Venezia, Lydia Ourahmane presenta…

27 Maggio 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Il Festival Videocittà di Roma dedicherà all’acqua tre giorni di arti digitali

Dal 10 al 12 luglio 2026, il Gazometro di Roma ospita Videocittà Watercult: installazioni immersive, videoarte, realtà virtuale e live…

27 Maggio 2026 10:30
  • Musei

Accessibilità culturale: il rinnovamento del Museo Civico di Castelbuono

In Sicilia, il Museo Civico di Castelbuono, situato nello storico Castello dei Ventimiglia, presenta un nuovo progetto di accessibilità, tra…

27 Maggio 2026 9:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Marilena Ramadori

Al centro della mia ricerca c’è l’architettura: la osservo come un organismo vivo, capace di raccontare la storia, le trasformazioni…

27 Maggio 2026 9:05