Biennale Arte 2024, mistero al Padiglione del Marocco, che cambia progetto in corsa

di - 19 Gennaio 2024

Tempi difficili per le gradi manifestazioni d’arte contemporanea: se la Fondazione IKSV ha deciso di posticipare al 2025 la 18ma edizione della Biennale di Istanbul, a seguito delle polemiche sorte a causa delle procedure di selezione poco trasparenti, anche in Laguna non si dormono sonni tranquilli. Il Marocco, alla sua prima partecipazione nazionale alla Biennale d’Arte di Venezia, ha infatti deciso di cambiare le carte in tavola, cassando gli artisti e i curatori già scelti e che avevano anche iniziato a lavorare al progetto per il Padiglione. Una scelta difficile da comprendere, anche perché non sono state ancora diffuse informazioni in merito. Contando inoltre che la manifestazione aprirà tra pochi mesi, dal 20 aprile 2024, viene da chiedere se il cambio non era stato già preparato in anticipo.

Grosso guaio al Padiglione del Marocco

La notizia è stata diffusa martedì, attraverso un post pubblicato su Instagram dal profilo di Safaa Erruas, una delle artiste originariamente scelte per il Padiglione del Marocco alla Biennale d’Arte di Venezia 2024, insieme a Majida Khatari e Fatiha Zemouri. La dichiarazione è stata sottoscritta, oltre che dalle tre artiste, anche dai tre curatori, Mahi Binebine, Imane Barakat e Mostafa Aghrib.

«Lo scorso settembre ci è stato chiesto dal Ministero della Cultura di ideare il progetto per la prima partecipazione del Marocco, il nostro Paese, alla 60ma edizione della Biennale di Venezia», si legge nel post. «Onorati, abbiamo accettato, senza condizioni e su base volontaria, nonostante un calendario estremamente serrato», continuano, evidenziando come il progetto curatoriale fosse stato presentato al Ministero e ufficialmente approvato, come da regolamento della Biennale.

Per rispettare la scadenza dell’11 gennaio per la presentazione delle iscrizioni alla Biennale e per avviare la produzione delle opere, gli artisti e i curatori, in accordo con il Ministero, hanno anche anticipato delle ingenti somme di denaro, in attesa dello sblocco dei fondi e del rimborso. «Abbiamo rispettato il nostro obbligo di riservatezza prima di ricevere una telefonata agghiacciante, che ci informava che il Ministero stava preparando un secondo progetto in parallelo, con un’altra squadra e diversi artisti ai quali auguriamo, ovviamente, tutto il successo del mondo. Con dignità, manteniamo la speranza in questo Marocco che ci ferisce», conclude il testo.

Uno dei curatori, il pittore e scrittore Mahi Binebine, che per molti anni ha vissuto a New York e Parigi, prima di tornare a Marrakech, ha detto di aver versato 40mila euro di tasca propria. Erruas, che vive a Tetouan, nel nord del Marocco, ha spiegato di aver affittato un laboratorio e di aver chiamato decine di collaboratori per creare un’installazione di 13 metri che doveva essere presentata a Venezia, «Uno sforzo straordinario in un periodo di tempo brevissimo», ha testimoniato l’artista, che ha raccontato anche di ricevuto una chiamata dal Ministero della Cultura: «L’unica cosa che mi hanno offerto è stata di aiutarmi a trovare una soluzione per conservare il mio pezzo».

Per ora sono stati rilasciati pochi dettagli sul nuovo progetto ma, secondo quanto dichiarato da Binebine in una intervista a Le Monde Afrique, il Padiglione del Marocco sarà curato da Mouna Mekouar, critica d’arte residente a Parigi e già curatrice al Palais de Tokyo e al Centre Pompidou-Metz. Il Ministero della Cultura del Marocco, interpellato da Le Monde, non è stato disponibile a spiegare le ragioni di questa cancellazione.

Le acque turbolente del Cile e della Polonia

E non è il solo Marocco a navigare in acque turbolente. Una lunga serie di difficoltà ha dovuto superare il Padiglione del Cile. Dopo aver perso lo spazio all’Arsenale usato nelle passate edizioni, a causa di lavori di restauro, i finalisti selezionati nella shortlist hanno deciso di mollare a causa delle difficoltà organizzative, portando alla scelta, praticamente forzata, del progetto dell’artista Valeria Montti, curato da Andrea Pacheco.

Accese polemiche a sfondo politico stanno invece circondando il Padiglione della Polonia. A ottobre era stato presentato il progetto di Ignacy Czwartos, che aveva programmato di esporre una serie di opere dal controverso significato politico, mostrando il proprio Paese come storicamente oppresso dalla Germania e dalla Russia Ma a pochi mesi dall’apertura e dopo i risultati delle ultime elezioni, che hanno visto rafforzarsi la fazione di matrice liberale ed europeista, il nuovo annuncio del Ministero: la Polonia sarà ora rappresentata da Open Group, un collettivo formato da Yuriy Biley, Pavlo Kovach e Anton Varga.

Articoli recenti

  • Mostre

Ulassai, Sardegna: Il Significato dell’Opera

É in programma fino al prossimo 7 giugno, a Ulassai, la seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea

4 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Duchamp & Company: provocazione, gioco e genio in asta a New York

Oltre cento opere – tra multipli, stampe e raritĂ  da collezione – raccontano l’ereditĂ  di Duchamp in una vendita speciale…

3 Aprile 2026 18:37
  • Arte moderna

Klimt torna a Piacenza: il Ritratto di signora esposto alla Galleria Ricci Oddi

Il Ritratto di signora di Gustav Klimt torna alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, dopo il prestito per la mostra…

3 Aprile 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

YES, BUT: a Milano un progetto espositivo negli spazi in trasformazione

Il format espositivo YES, BUT debutterĂ  a Milano durante l’Art Week 2026: il progetto porterĂ  opere site specific in spazi…

3 Aprile 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Coimbra Anozero: alla scoperta di una Biennale che cresce nei luoghi e nelle relazioni

La Biennale di Coimbra torna con un progetto che si sviluppa tra architetture storiche e interventi contemporanei, mettendo in gioco…

3 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Al Castello di Miradolo le opere degli artisti contemporanei ricreano la meraviglia della fiaba

Isgrò, Gallizio, Fontana e non solo: fino al 21 giugno, la mostra di Fondazione Cosso riunisce opere di artisti internazionali…

3 Aprile 2026 13:16