Biennale Arte 2026 e dintorni: una guida alle mostre e agli eventi di oggi

di - 8 Maggio 2026

In occasione della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Untitled Association vi accompagna alla scoperta di una serie di mostre, eventi e iniziative da vedere, con itinerari pensati per professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, tra musei, spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti (qui tutti gli altri percorsi). La mappa completa potete trovarla sul nostro ultimo numero cartaceo speciale dedicato alla manifestazione in Laguna, il 133, che troverete in distribuzione ai Giardini e all’Arsenale, negli spazi d’arte e cultura di Venezia e in tutta Italia, oltre che online, singolarmente oppure in abbonamento.

Si parte in zona Campo San Zaccaria con le mostre alla Chiesa di Santa Maria della Pietà e a Palazzo Ducale, procediamo verso zona San Marco con Galleria Contini, AKKA Project, Galleria Dorothea van der Koelen e Satine. Attraversiamo Canal Grande per visitare la Fondazione dell’Albero d’Oro e successivamente la Galleria Alberta Pane e la Scuola Piccola Zattere in zona Dorsoduro, insieme alle Gallerie dell’Accademia e l’iniziativa extra Bentivoglio. Concludiamo in Giudecca con la Galleria Alessandro Casciaro e Ncontemporary.

Biennale 2026: aperture, eventi e appuntamenti di oggi

In Riva degli Schiavoni la Cappella di Santa Maria della Pietà ospita Vessels of Other Worlds, personale dell’artista Wallace Chan. Curata da James Putnam, questa importante esposizione introduce una nuova e sorprendente serie di monumentali sculture in titanio, accompagnate da un trittico di schermi, ampliando sia le dimensioni spaziali sia quelle concettuali della pratica dell’artista. Le opere si pongono dunque in relazione agli spazi della chiesa, tra diverse dimensioni temporali. Una seconda mostra parallela aprirà al Long Museum di Shanghai il 18 luglio 2026.

Wallace Chan, Vessels of Other Worlds, Long Museum, Shanghai, 2025

A Palazzo Ducale è visitabile la mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, a cura di Chiara Squarcina e Margherita Tirelli e realizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati di Milano. Il percorso si articola a partire dai reperti dei santuari tirrenici, fino a quelli dei porti dell’adriatico settentrionale. La mostra si presenta come una restituzione dei rapporti variegati dei Veneti con la civiltà etrusca in particolare relativi alle molteplici declinazioni e manifestazioni del culto legate alle acque. In chiusura si trova l’inedita installazione We are bodies of water, realizzata da Fondazione Bonotto con la collaborazione scientifica del Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue, dedicata al fragile ecosistema lagunare veneziano, ponte tra passato e presente.

Immagine della mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, Palazzo Ducale, Venezia, 2026. Ph. Luca Chiandoni

Procediamo verso zona San Marco con Galleria Contini, AKKA Project, Galleria Dorothea van der Koelen e Satine.

La Galleria dArte Contini presenta a Venezia una personale dell’artista Lorenzo Quinn, dal titolo I Give You My Heart. Le sculture di Quinn propongono al visitatore un percorso di riflessione sulla connessione tra individuo e collettività, tra sentimento e responsabilità. L’esposizione è pensata in concomitanza e in sintonia con il tema della Biennale, In Minor Keys.

© Lorenzo Quinn – Courtesy l’artista e Galleria d’Arte Contini, Venezia

In Ca’ del Duca AKKA Project ospita Dawit Abebe in una nuova residenza d’artista (il cui programma è dedicato ad artisti provenienti dall’Africa e con base in Africa), trasformando gli spazi della galleria nel suo atelier. Nato ad Addis Abeba nel 1978, Dawit Abebe sviluppa una pratica multidisciplinare che utilizza principalmente pittura e linguaggio figurativo per indagare le relazioni tra corpo, memoria e potere, coinvolgendo esperienza individuale e storia collettiva.

La residenza veneziana segna un nuovo capitolo della sua ricerca, BLACKBOX. Qui il corpo diventa una “scatola nera”, attraverso la quale Dawit indaga il modo in cui memoria e identità vengono accumulate, trasformate e trasportate nel tempo. Il progetto culminerà con una mostra dedicata agli esiti della residenza, che inaugurerà il prossimo 18 giugno.

Dawit Abebe, Untitled, Background Series. Courtesy l’artista e AKKA Project

In occasione del suo venticinquesimo anniversario, la Galleria Dorothea van der Koelen presenta una grande mostra collettiva in cui 30 artisti provenienti da 14 Paesi diversi, che hanno accompagnato la sua storia, si riuniscono per celebrare ancora una volta il potere universale e la forza dell’arte. Gli artisti in mostra: Bert, Bruch, Buren, Chillida, Dannenberg, Gappmayr, Glattfelder, Hall, Heerkens, Honegger, Kazem, Al Khalifa, Kirschner, Kosuth, Liebl & Schimd-Pfähler, Megert, Mimran, Morellet, Nam, Plessi, Quinze, Reis, Röhm, Roy, Simeti, Uecker, Venet, Willing, Wu.

Joseph Kosuth, Quoted Clocks (Italo Svevo), 2022. Courtesy l’artista e La Galleria Dorothea van der Koelen Venezia

Poco distante, la Galleria Satine ospita Bugie, nuova personale di Valentina Cameranesi Sgroi, direttrice creativa indipendente e set designer con sede a Milano. Il punto di partenza del progetto è un equivoco di natura concettuale: all’artista viene commissionato un paravento, e lei realizza un cancello. L’intero percorso espositivo sfrutta il cortocircuito tra descrizione verbale e oggetto materiale.

Ph. Filippo Rossi / Marco Cappelletti Studio – Courtesy l’artista e Satine, Venezia

Oltre Canal Grande, a Palazzo Vendramin Grimani, la Fondazione dellAlbero dOro presenta la prima mostra in Italia dedicata all’artista francese Patrick Saytour, attraverso un percorso fatto di pieghe, bruciature e superfici instabili. A cura di Ferretti, Le pli et le temps/La piega e il tempo accoglie la piega come metafora di un’etica capace di accogliere la complessità e l’imperfezione. Anche per questa mostra, grande importanza è attribuita al dialogo tra le opere e il contesto espositivo di Palazzo Vendramin Grimani, dove storia e contemporaneità si incontrano attraverso progetti originali, frutto di accurate ricerche.

Patrick Saytour, Le pli et le temps / La piega e il tempo, Palazzo Vendramin Grimani, Venezia, 2026. © Ugo Carmeni

La Galleria Alberta Pane apre al pubblico, presso la sua galleria veneziana in Calle dei Guardiani, la mostra The Materiality of Judy Chicago, a cura di Allison Raddock. La mostra permette di immergersi nell’universo dell’artista che tra 1974 e 1979 ha realizzato il celebre The Dinner Party, in un dialogo tra opere storiche degli ultimi 60 anni e un nuovo corpus di lavori, che verrà mostrato per la prima volta al pubblico. Un percorso che, attraversando alcune delle serie più importanti della carriera dell’artista, arriva a includere un nuovo corpus di opere.

Judy Chicago, An Homage to Arles, 2024. Still da video. © Chicago Woodman LLC, Judy Chicago/Artist Rights Society (ARS), New York – Photo © Chicago Woodman LLC; Donald Woodman/Artists Rights Society, New York

Dal titolo Judy Chicago: Lilies/Goddesses, questo inedito insieme di lavori include nuove sculture in vetro, bronzo e alluminio, realizzate grazie a collaborazioni con lo Studio Berengo di Venezia, JRP|Editions di Zurigo e il Corning Museum of Glass di New York. Queste opere saranno presentate per la prima volta, a livello mondiale, presso la Galleria Alberta Pane di Venezia. Artista, scrittrice e docente, nonché figura di primo piano del femminismo, Judy Chicago ha infatti dedicato decenni della sua attività alla promozione di una concezione più inclusiva dell’arte, alla ridefinizione del ruolo dell’artista e alla difesa del diritto fondamentale delle donne alla libertà di espressione.

© Nikima Jagudajev

La Scuola Piccola Zattere, spazio non-profit per la ricerca e la formazione continua nel campo espanso delle arti contemporanee, ha inaugurato due mostre personali, a cura di Irene Calderoni, delle artiste Nikima Jagudajev e Rachel Youn. LIKE di Nikima Jagudajev è una nuova commissione che traduce nel linguaggio del videogioco il progetto coreografico Basically. L’opera fonde ambiente digitale interattivo e riprese documentarie, sviluppandosi come una narrazione non lineare ambientata in un liceo virtuale, in cui il pubblico può influenzare la storia. Unruly Vessel di Rachel Youn presenta nuove produzioni insieme a una selezione di lavori recenti. Guardando ai gesti ripetitivi e ai rituali della vita contemporanea, Youn combina dispositivi per il benessere corporeo con piante artificiali, creando sculture cinetiche in moto perpetuo che riflettono e interrogano dinamiche umane, individuali e collettive.

Immagine della mostra Marina Abramović: Transforming Energy, Gallerie dell’Accademia di Venezia, Venezia, 2026. Ph. Matteo de Fina

Spostiamoci a pochi passi da Ponte dell’Accademia, dove le Gallerie dellAccademia ospitano la mostra Transforming Energy di Marina Abramovic. La mostra segna l’ottantesimo compleanno dell’artista e instaura un profondo dialogo tra la sua pionieristica pratica performativa e i capolavori rinascimentali che hanno plasmato l’identità culturale di Venezia. Al centro di Transforming Energy c’è l’incontro tra passato e presente, materiale e immateriale, corpo e spirito. I visitatori sono invitati a sperimentare una serie di Transitory Objects interattivi, attivando quella che Abramovic definisce “trasmissione di energia”.

Jeremy Deller, The constant Buzz of a Drone, 2006, extra BENTIVOGLIO | Palazzo Querini a Ca’ Balà, Venezia, 2026. Courtesy Jeremy Deller & Art e Concept, Paris

Poco distante, sull’altana di Palazzo Querini a Ca’ Balà, Palazzo Bentivoglio inaugura con l’artista britannico Jeremy Deller il primo episodio di extra BENTIVOGLIO. Si tratta di uno spin-off che porta all’esterno dello storico edificio bolognese le attività nate al suo interno. The constant Buzz of a Drone, a cura di Davide Trabucco, è un intervento site-specific visibile a chi attraversa lo spazio circostante. Deller usa il linguaggio della cartellonistica pubblicitaria come principale mezzo espressivo; il suo intervento nasce come gesto di solidarietà verso le vittime di tutti i conflitti contemporanei, evocando il ronzio del drone, che per molti è l’ultimo suono che si possa udire.

Dale Chihuly, Gold Tower, 2025 (953x323x318cm). Palazzo Franchetti, Venezia, 2026. © 2025 Chihuly Studio. All rights reserved. Ph. Nathaniel Willson

Segnaliamo un intervento in più sedi dell’artista Dale Chihuly: intitolato CHIHULY: Venice 2026, è visibile dal Ponte dell’Accademia e si sviluppa attorno a tre nuove sculture monumentali installate lungo il Canal Grande, concepite come espressione di un rinnovato e duraturo dialogo con la città. Il progetto è stato promosso dalla Pilchuck Glass School e dal Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park. Le installazioni sono affiancate da un centro espositivo, di ricerca e archivistico ospitato presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.

Lisetta Carmi, I travestiti, 1965-1967. Stampa digitale (2017) su carta Hahnemühle (foglio 40x30cm, foto 28x28cm). © Martini & Ronchetti – Courtesy Archivio Lisetta Carmi

Il percorso si conclude in zona Giudecca, dove è possibile visitare la mostra Insurgent Bodies, doppia personale di Lisetta Carmi e rgen Klauke, nata dalla collaborazione tra la Galleria Alessandro Casciaro e Ncontemporary. La mostra attraversa l’opera di due protagonisti della fotografia europea che, attraverso percorsi differenti, hanno affrontato con radicalità i temi dell’identità, del corpo e della rappresentazione sociale. Le persone ritratte nel libro fotografico di Carmi, I travestiti (1972), non sono simboli ma presenze e nella loro ironia, fierezza o malinconia aprono una frattura nella tradizione autoritaria dei ruoli di genere. Klauke adotta invece la transizione come dispositivo critico, utilizzando il proprio corpo come campo di sperimentazione.

Josef Rainer, Miguel de Cervantes, Don Quijote de la Mancha, 2025. Ceramica smaltata (40x19x23cm). © Josef Rainer – Courtesy l’artista e Galleria Alessandro Casciaro, Bolzano

La mostra sarà visitabile fino al 16 maggio, mentre è già pronta, a partire dal prossimo 23 maggio, la prossima mostra presentata da Alessandro Casciaro nello spazio condiviso della Giudecca: The Great Flood è un duo show che riunisce le pratiche di Kinki Texas e Josef Rainer in un confronto serrato tra visione pittorica e condensazione plastica, tra l’eccesso dell’immagine e la densità della memoria. Il titolo della mostra evoca un evento primordiale e universale, che qui si declina come una piena di segni, storie e figure che travolgono ogni gerarchia tra alto e basso, tra cultura visiva e letteraria, tra immaginazione e realtà.

Itinerario #5: venerdì, 8 maggio

  1. Chiesa di Santa Maria della Pietà

Riva degli Schiavoni, Castello 3701

pietavenezia.org

041 5222171

At Cappella di Santa Maria della Pietà

Vessels of Other Worlds

Wallace Chan solo show curated by James Putnam

08.05 → 18.10.2026

  1. Palazzo Ducale

Piazza San Marco, 1

palazzoducale.visitmuve.it

@ducalevenezia

Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari

Group show curated by Chiara Squarcina and Margherita Tirelli in collaboration with Fondazione Luigi Rovati

→ 29.09.2026

  1. Contini

Calle Larga XXII Marzo, San Marco,

2288, 2414

continiarte.com

@continiartgallery

+39 041 523 0357

I Give You My Heart

Lorenzo Quinn solo show

24.04 → 22.11.26

Homage to Mitoraj

Igor Mitoraj solo show

→ ongoing

  1. AKKA Project

Ca’ del Duca, Corte del Duca Sforza,

San Marco, 3052

akkaproject.com

@akkaproject

+39 342 043 3744

Dawit Abebe studio visit

07.05 → 09.05.2026

BLACKBOX

Dawit Abebe solo show

07.05 → 16.06.2026

  1. La Galleria Dorothea van der Koelen

Calle Calegheri, San Marco 2566

galerie.vanderkoelen.de

@galerie_van_der_koelen

25 Years La Galleria – Art Beyond Boundaries

Group show

08.05 → 22.11.2026

  1. Satine

Calle dei Avvocati, San Marco 3909

satinevenezia.com

@satinevenezia

Bugie

Valentina Cameranesi Sgroi solo show

→ 15.05.2026

  1. Fondazione dell’Albero d’Oro

Palazzo Vendramin Grimani

San Polo, 2033

fondazionealberodoro.org

@fondazionealberodoro

+39 041 8727 750

Le pli et le temps / La piega e il tempo

Patrick Saytour solo show curated

by Daniela Ferretti

18.04 → 22.11.2026

  1. Galleria Alberta Pane

Calle dei Guardiani, Dorsoduro,

2403/H

albertapane.com

@galeriealbertapane

+39 041 564 8481

The materiality of Judy Chicago

Judy Chicago solo show

08.05 → 22.11.26

  1. Scuola Piccola Zattere

Fondamenta Zattere al Ponte Longo,

Dorsoduro 1401

scuolapiccolazattere.com

@scuolapiccolazattere

Nikima Jagudajev: Like

Solo show curated by Irene Calderoni

08.05 → 18.10.2026

Rachel Youn

Solo show curated by Irene Calderoni

08.05 → 18.10.2026

  1. Gallerie dell’Accademia di Venezia

Campo della Carità, Dorsoduro 1050

gallerieaccademia.it

@gallerieaccademiavenezia

+39 0415222247

Transforming Energy

Marina Abramović solo show curated by Shai Baitel

06.05 → 19.11.2026

Tintoretto racconta la Genesi.

Ricerca, analisi e restauro

Curated by Roberta Battaglia and

Cristiana Sburlino

→ 07.06.2026

Extra Bentivoglio

Fondamenta Fornace 245

palazzobentivoglio.org

@palazzobentivoglio

The Constant Buzz of a Drone

Jeremy Deller site-specific project

05.05 → 19.07.2026

  1. Galleria Alessandro Casciaro

Fondamenta S. Giacomo, Giudecca 199

alessandrocasciaro.com

@galleria_alessandro_casciaro

+39 0471 975461

Insurgent Bodies

Lisetta Carmi, Jürgen Klauke double solo show

28.03 → 16.05.2026

The Great Flood

Kinki Texas & Josef Rainer duo Show

23.05 → 25.07.2026

  1. Ncontemporary

Fondamenta S. Giacomo, Giudecca 199

ncontemporary.com

@ncontemporary_gallery

+39 3483422739

Insurgent Bodies

Lisetta Carmi, Jürgen Klauke double solo show

28.03 → 16.05.2026

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