Bologna Art to Date #4. Le mostre e le inaugurazioni di oggi

di - 31 Gennaio 2023

In occasione dell’edizione 2023 di Art City Bologna e della 46ma edizione di Arte Fiera, Untitled Association propone una serie di itinerari con cui intende suggerire a professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, alcune iniziative da non perdere, tra le mostre del Main Program e le iniziative di musei e spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti (qui le altre tappe).

Untitled Association x Art City Bologna

Nel vostro quarto giorno con noi per Bologna, vi suggeriamo di partire dall’inizio di via Castiglione, visitando la Galleria De’ Foscherari, dove troverete in mostra “Contrappunti per Germano Sartelli”. Siamo al secondo atto di un’operazione iniziata già qualche mese fa dall’artista, per cui adesso in galleria è la scultura a far da padrona. Il materiale e la forma disegnano lo spazio, rendendo sempre più labile il confine tra scultura e pittura.

Germano Sartelli, Contrappunti per Germano Sartelli – II atto, Galleria de’ Foscherari, Bologna 2022. Courtesy l’artista e Galleria de’ Foscherari
Germano Sartelli, Contrappunti per Germano Sartelli – II atto, Galleria de’ Foscherari, Bologna 2022. Courtesy l’artista e Galleria de’ Foscherari

A poche centinaia di metri, raggiunta piazza Minghetti, sarete arrivati a Palazzo de’ Toschi, dove proprio oggi inaugura (ore 18) una delle mostre più attese e interessanti di questa art week: “Finding form”, la personale sull’artista tedesca Bettina Buck. La mostra, curata da Davide Ferri e inserita tra i Main Project di Art City, restituisce il percorso troppo prematuramente interrotto dell’artista (Colonia, 1974 – Berlino, 2018), a partire dalla sua ricerca ventennale sulla scultura come tensione verso una forma che è sempre parte di un processo in divenire, temporanea: a questo rinvia in maniera diretta il titolo.

Bettina Buck, Fallen, 2008. Polistirolo, schiuma, capelli artificiali, 45x50x62 cm. Courtesy Bureau Bettina Buck

In un altro luogo coinvolto dal progetto di promozione culturale di Banca di Bologna – l’Oratorio di San Giovanni Battista dei Fiorentini, a Corte De’ Galluzzi – è ospitata ed è visitabile la pala intitolata “La nascita del Battista”, opera di Sebastiano Ricci e datata 1695. Il progetto di “restituzione” temporanea nasce dalla collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e con la Pinacoteca Nazionale di Bologna, che generosamente ha concesso il prestito.

Da qui, prendendo via Farini in direzione di piazza Cavour, è facile raggiungere la Galleria Stefano Forni. Ad accogliervi troverete “Quasi tutto”, mostra personale di Gianriccardo Piccoli. Le sue sono immagini stratificate da garze, tempere, olii e colori industriali, dove sta all’osservatore trovare una strada per riuscire a leggere gli elementi del racconto.

Gianriccardo Piccoli, Camera, 2016, disegno, 48×48 cm

Terminiamo le segnalazioni di oggi, spostandoci verso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, dove – a Palazzo Paltroni – è possibile visitare “Una felice corsa”, la mostra di Pinuccia Bernardoni curata da Cecilia Canziani, recentemente inaugurata. Si tratta dell’avvio di un nuovo ciclo espositivo con cui la Fondazione del Monte riporta lo sguardo su poetiche e pratiche di artiste che hanno dedicato una vita intera alla ricerca artistica, donne appartenenti a una generazione che spesso non ha ricevuto la giusta attenzione dalla critica contemporanea. In questo caso, una felice corsa attraversa l’intero arco della lunghissima produzione di Pinuccia Bernardoni, presentando opere dai primissimi anni Ottanta a oggi.

Pinuccia Bernardoni, Il tavolo dei silenzi, 2020. Grafite e carboncino su carta, vetro sabbiato, legno, selce pirite. Disegni 24×16 cm ciascuno, tavolo 220x120x100 cm. Foto: Carlo Favero

Bisognerà invece ancora aspettare due giorni, per potere ammirare la nuova installazione nel bellissimo Oratorio di San Filippo Neri, sulla via Manzoni, ormai un vero classico delle art week bolognesi. Il sipario questa volta si alzerà sull’installazione site specific Seeking Blue Gold di Lucy+Jorge Orta. Curata da Cristina Francucci e Tatiana Basso, l’opera, anch’essa inserita tra i Main Project di Art City, avvicina simbolicamente i visitatori al complesso universo che l’elemento dell’acqua – il cosiddetto “oro blu” – dischiude, accostando manufatti in legno usati nei sistemi irrigui del mondo rurale a oggetti di fattura contemporanea.

Lucy + Jorge Orta, Antarctica Flag, 2007-2009. Fotografia a colori Lambda su supporto Dibond, 120×90 cm. Foto: Thierry Bal. Courtesy Lucy + Jorge Orta / ADAGP Paris, 2022

L’acqua, che è insieme diritto sociale, bene economico e bene comune, è un tema centrale nella poetica dei due artisti, che per l’Oratorio hanno ideato un lavoro incentrato sulla tensione dialettica fra accessibilità alle risorse e profitto, progresso e tradizione, tecnologia e natura, con un richiamo all’anima celata di Bologna, quella delle vie d’acqua e dei mulini di un tempo. Come prologo all’inaugurazione dell’installazione, si terrà un dibattito fra due personalità vicine alle tematiche affrontate dal duo artistico anglo-argentino: Andrea Segrè, agronomo ed economista, e il conduttore radiofonico Filippo Solibello condivideranno con il pubblico il loro punto di vista sui fondamenti dell’ecologia economica, circolare e sostenibile. Appuntamento per l’inaugurazione giovedì, 2 febbraio, a partire dalle 19.

Mappa #4, martedì 31 gennaio

01.
Galleria de’ Foscherari
Via Castiglione, 2/B
Contrappunti per Germano Sartelli
Germano Sartelli
> 18.02.2023

02.
Banca di Bologna
Palazzo de’ Toschi
Piazza Minghetti, 4/D
Finding Form
Bettina Buck, a cura di Davide Ferri
31.01 > 19.02.2023
all’Oratorio di San Giovanni Battista dei Fiorentini – Corte De’ Galluzzi, 6
Pala Sebastiano Ricci
> 31.05.23

03.
Galleria Stefano Forni
Piazza Cavour, 2
Quasi Tutto: A Room of One’s Own
Gianriccardo Piccoli
27.01 > 18.03.2023

04.
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Palazzo Paltroni
Via delle Donzelle, 2
Una felice corsa
Pinuccia Bernardoni, a cura di Cecilia Canziani
20.01
> 26.02.2023
all’Oratorio di San Filippo Neri – via Manzoni, 5
Seeking blue gold
Lucy + Jorge Orta a cura di Cristina Francucci e Tatiana Basso
02.02
12.02.2023

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10