Salone d’Onore / Ephemera - Ciak Collecting - Collezionismo Italiano Attivo, a cura di Irene Sofia Comi, installation view a Palazzo Orti Manara, Verona, 2021
A pochi passi dal Museo di Castelvecchio a Verona si apre ai visitatori, fino al 31 ottobre, la dimora settecentesca Palazzo Orti Manara, in occasione del progetto “Ciak Collecting – Collezionismo Italiano Attivo”, composto da una mostra e da una pubblicazione, a cura di Irene Sofia Comi. Il progetto, parte dell’indagine di ArtVerona sul mondo del collezionismo, in cui si inserisce anche il progetto editoriale “Critical Collecting” a cura di Antonio Grulli, intende mostrare e approfondire a partire dalla figura del collezionista, i più recenti fenomeni di collezionismo della scena artistica contemporanea, puntando sulla sua valenza sistemica. Il ruolo del collezionismo, infatti, non è da intendere come attività esclusivamente finanziaria, ma come catalizzatore di energie che permette l’esistenza del mercato nel sistema-arte, con conseguente ricaduta nel contesto socio-culturale, anche in virtù delle trasformazioni che ha assunto soprattutto negli ultimi anni- come spiega la curatrice nella pubblicazione “Collezionismo Italiano Attivo” edita da Viandustriae publishing e ArtVerona.
Irene Sofia Comi ci racconta a questo proposito: “La prima domanda che mi sono posta nel pensare il progetto è stata: qual è il senso oggi, alla luce dei cambiamenti in atto, di realizzare una mostra sul collezionismo? Come ragionare sul collezionismo in termini espositivi, superando il tipico approccio curatoriale, che predilige mostre tematiche o monografiche? Da queste domande e da un’attenta osservazione di ciò che stava accadendo negli ultimi 15 anni nel collezionismo in Italia, è nato il progetto “Ciak Collecting”, che punta alla creazione di una realtà più consapevole e co-partecipata tra le parti, proponendo otto differenti vie, attraverso casi di studio – con metodologie spesso poco conosciute – per attivare un collezionismo possibile, più etico, in dialogo con gli altri attori della filiera. È una mostra di ricerca, che mette al centro la pratica collezionistica, superando e integrando il concetto di collezione all’interno di un panorama più ampio, sistemico e alle volte militante, per un sistema dell’arte più sostenibile, che guardi anche al processo creativo e alla comunità. All’interno di questo percorso assume un’importanza fondamentale la pubblicazione Collezionismo Italiano Attivo, con contenuti testuali e visivi inediti, mai presentati e diffusi prima.”
Seven Gravity Collection, GRID by Eddy Merckx Curating, Associazione Barriera, Fondazione Coppola, DucatoPrize, Cascina IDEA by Nicoletta Rusconi Art Projects, Gerry Bonetti e Viaindustriae sono gli otto i casi studio individuati nel territorio italiano che sostengono e promuovono gli artisti e le artiste emergenti e mid-career con modalità estremamente diverse tra loro. Queste realtà sono parte del progetto Ciak Collecting grazie alla presentazione in mostra di una selezione di quasi sessanta opere appartenenti sia a linguaggi più tradizionali che alle più recenti sperimentazioni digitali, dislocate tra le sale del piano nobile del palazzo, ognuna dedicata a una delle realtà in modo da creare piccole mostre all’interno della mostra stessa. Ad anticiparle vi è una raccolta di ephemera, ovvero materiali collaterali alla realizzazione dei progetti delle realtà prese in esame, come fotografie, materiali d’archivio e locandine – compresi anche nella pubblicazione insieme alle schede di indagine degli otto casi studio- che ci permettono di capire le specificità di ogni attore, la ricerca che ne è alla base, oltre alle relazioni che intercorrono tra collezionisti, artisti e altre professionalità coinvolte, ma che allo stesso tempo si identificano come punto di incontro di più collezionismi parte di un unico network.
Gli artisti e personalità partecipanti alla mostra, suddivisi per ciascuna realtà, sono: Elena Mazzi, Andrew Norman Wilson, Cally Spooner (Seven Gravity Collection); Christoph Schifferli, Keren Cytter, Luca Lo Pinto, Yann Serandour, Daniel Gustav Cramer, Christophe Daviet-Thery, Eva Barto, Luca Trevisani (GRID by Eddy Merckx Curating); Neo Rauch, Rosa Loy, Benedikt Hipp, Hannah Levy, Guglielmo Castelli, Oscar Giaconia, Nicola Samorì (Fondazione Coppola); Jonathan Monk, Apparatus 22, merzbau (Associazione Barriera); Nona Inescu, Gaia De Megni, Guendalina Cerruti, Giulio Scalisi (DucatoPrize); Marco Ceroni, Davide Sgambaro, Letizia Cariello, Alice Ronchi, Vanessa Safavi, Giulia Fumagalli, Giovanni Chiamenti, Jonathan Vivacqua, Federico Pepe, Giulia Dall’Olio, Edoardo Manzoni, Thomas De Falco, Genuardi/Ruta, Cosimo Casoni (Cascina IDEA by Nicoletta Rusconi Art Projects); Timsam Harding, Stefano Comensoli_Nicolò Colciago, Inma Femenía, Bruno Munari, Lorenzo Taini, Clarissa Baldassarri, Richie Culver, Irene Fenara, Manuel Fois, Timothy Schmitz, Hermann Bergamelli (Gerry Bonetti); Luca Pucci, Joseph Beuys, Giulia Filippi, Raqs Media Collective, A Constructed World, Francesco Fonassi (Viaindustriae).
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