Simone Bossi, ©Studio Daido
Nasce una nuova galleria d’arte a Roma: si tratta di Divario che ha inaugurato il 23 novembre con “(in) Land” la prima mostra personale di Simone Bossi, fotografo di architettura che ha catturato, fra gli altri, i lavori di personaggi come Richard Serra, Herzog & De Meuron, Piero Lissoni e KAAN Architecten. Divario vuole proporre eventi legati al mondo della fotografia e illustrazione, dell’architettura e del design, della scultura e pittura, promuovendo la creatività.
L’ideatore e curatore è Filippo Tranquilli, 35 anni, laureato in Arredamento e Architettura degli Interni all’Università La Sapienza. Ha poi conseguito un master in Arte presso la LUISS Guido Carli di Roma sotto la direzione scientifica di Achille Bonito Oliva. Nel corso degli anni, le esperienze lavorative gli hanno permesso di ricoprire differenti ruoli professionali, come architetto, art director per un’azienda di design, designer, set designer, assistente d’artista e curatore. Ha deciso di creare una sorta di estensione del suo percorso lavorativo e di ricerca, dando vita alla galleria Divario, situata in via Famagosta 33, Roma.
Perché aprire uno spazio espositivo a Prati?
«È un quartiere che in questo momento sta vivendo una seconda vita, lontana dalla tradizione dello shopping e del turismo».
Qualche esempio?
«I giovani iniziano a popolare l’area, nascono nuovi luoghi di ritrovo, nuove interessanti realtà creative. Mi viene in mente Edicola Erno, il Wave Market Fair e il Prati Bus District e molti altri».
Divario cosa aggiungerà al quartiere?
«Ho scelto di portare nella vita quotidiana dei suoi abitanti l’arte al di fuori dei circuiti cittadini già affermati e saturi e di far conoscere alla città un altro volto del quartiere».
Orari apertura: da martedì a venerdì dalle ore 11 alle ore 19, il sabato dalle 15 alle 19. Domenica e lunedì chiuso, eccetto la domenica successiva all’opening. Ingresso libero.
Per informazioni: info@divario.space.
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