ECO, l’installazione di Ultravioletto tra le montagne della Maremma

di - 15 Dicembre 2023

Dal crepuscolo del 16 dicembre 2023 alla notte del 7 gennaio 2024, un fascio luminoso attraverserà le montagne che circondano Campiglia Marittima, provincia di Livorno, in Toscana. Una presenza visiva ma anche sonora, che unirà idealmente le strutture della natura e l’architettura dell’uomo, i picchi petrosi scavati dalle ere e le mura della Rocca Antica, eretta intorno all’XI secolo a protezione del borgo. Si tratta di ECO, progetto di Land Art di Ultravioletto, prodotto da Cave di Campiglia SPA, con il patrocinio del Comune di Campiglia Marittima e di ISIA Roma Design, un’installazione che unisce, sulla stessa linea di luce, i suoni della natura e l’eco della storia industriale, proseguendo la ricerca portata avanti dal design studio di base a Roma che, in molti suoi lavori, ha esplorato la relazione tra uomo e tecnologia, attraverso la creazione di esperienze estetiche non convenzionali.

Vista della Rocca di Campiglia, Campiglia Marittima
Rocca Antica, Campiglia Marittima

Dalle ore 18 alle 23, dai picchi che sovrastano la Cava di calcare di Monte Calvi, il fascio laser di ECO, lungo oltre tre chilometri, raggiungerà la sommità della Rocca Antica, dando luce – negli spazi medievali – a una monumentale sfera luminosa che, cambiando colore e intensità, propagherà le sonorità raccolte dalla montagna. «Una luminescenza eterea, ma persistente che, dalle profondità della terra, si manifesta in un’epifania celeste: la luce si fa portatrice di un messaggio in cui i field recording dalla Cava e quelli registrati nei boschi convergono – e riecheggiano – in un abbraccio luminoso», spiegano gli organizzatori. «Il lavoro dell’uomo, gli agenti atmosferici e tutte le forze che contribuiscono a modificare e a dare forma all’ambiente, si fondono, così, in un media luminoso che ne raccoglie le frequenze e le proietta, tracciando una direttrice che unisce la montagna alla Rocca. Qui, i suoni della Cava si mescolano con il canto degli uccelli, il fruscio delle foglie e altri suoni della vita selvatica, creando una melodia di sintesi che – sincronizzata con la luce – si diffonde nell’aria, evocando la connessione profonda tra l’uomo e l’ecosistema di cui è parte».

ECO, installation view, courtesy Ultravioletto

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