Virginia Overton, Untitled (Tulip), 2022, Polveriera Guzman, Orbetello. Crediti fotografici Daniele Molajoli, courtesy l'artista e Hypermaremma
Ha portato il site specific a un nuovo livello di aderenza al contesto, è sempre libera, non ha orari di visita, tantomeno biglietti, si vede di giorno e di notte. È Hypermaremma, il festival d’arte diffusa che, arrivato nel 2023 alla quinta edizione, caratterizza la stagione primaverile ed estiva del territorio maremmano. Fondata come Associazione di Promozione Sociale dai galleristi Carlo Pratis e Giorgio Galotti assieme al collezionista Matteo d’Aloja, Hypermaremma vuole sottolineare sfumature altre del paesaggio, naturale e antropico, oppure introdurne di nuove, lasciando un segno artistico che contribuisca anche allo sviluppo del turismo culturale e all’attivazione di sinergie e collaborazioni tra gli artisti italiani e internazionali, la comunità e le maestranze locali.
Sono tuttora visibili sul territorio due installazioni ideate in occasione della scorsa edizione di Hypermaremma: I giocolieri dell’armonia di Giuseppe Gallo, presso la Spiaggia della Tagliata di Ansedonia, e In Nature Nothing Exists Alone di Claudia Comte, a Pescia Fiorentina. Questa quinta edizione si è aperta ad aprile, con Tulip, la monumentale opera scultorea dell’artista Virginia Overton. Posizionata fronte laguna, presso la Polveriera Guzman di Orbetello, edificio costruito nel 1692, in epoca spagnola, dall’architetto fiammingo Ferdinand De Grunembergh, Tulip è un’opera in calcestruzzo di 6 metri d’altezza, punteggiata da una costellazione di “finestrelle” di vetro rosa. Presentata per la prima volta in occasione della 59ma Biennale di Venezia, Tulip attiva una nuova forma di collaborazione che punta a condividere importanti produzioni esistenti in dialogo con il paesaggio della Maremma.
Ma il programma si estenderà fino a settembre, con una serie di interventi che continueranno a innescare nuovi processi. Il prossimo appuntamento di Hypermaremma è per il 17 giugno 2023, con l’inaugurazione dell’installazione site specific di Felice Levini presso l’Area Archeologica e Museo Nazionale dell’Antica Città di Cosa, ad Ansedonia. L’1 luglio sarà la volta della monumentale scultura di Giuseppe Ducrot, prima opera permanente sul territorio maremmano, prodotta dall’Associazione sulla meravigliosa tenuta di Terre di Sacra. Il 15 luglio si terrà la performance musicale di Charlemagne Palestine, presso la magica cornice della Ferriera di Capalbio, in collaborazione con Terraforma e K-Way. La sua pineta secolare farà da palcoscenico esclusivo al live del pioniere del “massimalismo” musicale, figura leggendaria della scena underground newyorkese. Quindi saluteremo l’estate con il workshop dei Parasite 2.0 e Alice Ronchi. Ma non è finita qui: Il programma completo sarà svelato nelle prossime settimane.
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