Si sa, il marmo di Carrara è apprezzatissimo, sia nella scultura che nell’architettura, tanto per la pura bellezza dei suoi cristalli che per la resistenza agli agenti atmosferici. Ma ogni tanto c’è pure bisogno di un po’ di manutenzione e così, questa mattina, chiunque abbia attraversato rapidamente piazza degli Affari, a Milano, avrà pensato sulle prime a un intervento di manicure, vedendo quello scintillante smalto rosa campeggiare spavaldo sull’unghia di LOVE – libertà, odio, vendetta, eternità, l’iconica scultura di Maurizio Cattelan conosciuta anche come Il dito, medio, per la precisione. L’intervento pink è stato rivendicato da Ivan Tresoldi, street artist e poeta milanese, che in questo modo, in vista della Giornata della Donna dell’8 marzo, ha inteso rivolgere un omaggio al movimento femminista Non una di Meno e a SMS – Spazio di Mutuo Soccorso, spazio autorganizzato nella semiperiferia milanese occidentale.
«Perché ogni uomo si ricordi sempre che se è vivo, lo deve sempre e comunque ad una donna», ha scritto Ivan Tresoldi sulla sua pagina Facebook, definendo la sua opera «legittima ma illegale» e ringraziando anche Maurizio Cattelan «Per averci messo, pur senza saperne niente, il “supporto”» ha continuato Tresoldi. l.o.v.e. assai è il titolo di questa rielaborazione, «smalto su granito» la didascalia, anche se l’opera di Cattelan, esposta dal 2010 giusto di fronte a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa, non è in granito ma, appunto, in pregiatissimo marmo di Carrara. Peraltro, la stesura della vernice non è proprio da nail art e sembra un po’ sbavata sulla cuticola ma probabimente è una imprecisione voluta.
Che poi non è la prima volta che l’immagine di LOVE viene usata per motivi sociali. Il 23 febbraio 2013, infatti, in piena Fashion Week milanese, gli attivisti di Greenpeace coprirono il dito con un guanto verde, per richiedere una maggiore attenzione ai temi dell’ambiente all’industria della moda.
D’altra parte, lo stesso artista in pensione più attivo al mondo ha riutilizzato la sua famosa mano dalle dita-mozzate-tranne-una in varie occasioni. Per esempio per la sua Sgrappa, la grappa in bottiglia d’autore che forse non vorresti mai ricevere. Proprio la pagina Instagram di Sgrappa ha commentato così la foto: «Questa ce la leghiamo al dito». Per il momento, Cattelan non ha risposto direttamente all’intervento non autorizzato ma il grande artista che ha sdoganato il plagio contemporaneo e la citazione – per esempio, il dito medio in piazza Affari è molto simile alla serie fotografica Finger, di Ai Weiwei – difficilmente potrà prenderla troppo sul personale e scommettiamo che farà buon dito a cattivo gioco.
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