Ritratto Numero Cromatico, Foto Serena Eller Vainicher
La ricerca e la pratica artistica di Numero Cromatico si fonda sull’approccio scientifico all’arte, con particolare attenzione alle più recenti scoperte neuroscientifiche e ambiti quali neuroestetica, estetica empirica, psicologia sperimentale, letteratura, digital humanities e comunicazione visiva. Le pratiche del gruppo, formato da ricercatori provenienti dal mondo delle arti visive e delle neuroscienze, si sviluppano in diverse direzioni: dalla pittura alle installazioni ambientali, dalle intelligenze artificiali a progetti editoriali, mostre, laboratori ed eventi divulgativi. Il collettivo è fondatore di Nodes, rivista di neuroestetica punto di riferimento per ricercatori di tutto il mondo. A partire dal 2016 il gruppo decide di aprire a Roma uno spazio sperimentale in cui presentare le proprie ricerche al pubblico. Nel 2019 Numero Cromatico ad ArtVerona svolge il primo esperimento di neuroestetica in una fiera d’arte in Italia vincendo il premio i10 come migliore realtà indipendente. Nello stesso anno vince la menzione speciale del premio Creature. Nel 2020 vince il bando Exhibit Program della DGCC MiBACT e il premio come miglior spazio ibrido in Italia di Artribune. Nel 2021 viene selezionato per un grant da parte della Brain Awareness Week promosso da FENS e Dana Foundation, e vince: Re:humanism Art Prize; il bando Abitante promosso dal CNPD Virgilio Sieni; Sala Santa Rita Contemporanea promosso da Azienda Speciale PalaExpo e l’Italian Council (X edizione) promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Nel 2022 viene nuovamente selezionato per un grant da parte della Brain Awareness Week, promosso da FENS e Dana Foundation e viene citato da Artribune tra i dieci migliori stand di Arte Fiera Bologna. Nello stesso anno vince il Premio Taverna di Spazio Taverna.
Miglior direttore/direttrice:
Hou Hanru
Miglior curatore/curatrice:
Lucia Pietroiusti
Miglior museo italiano:
Museo MAXXI
Miglior museo straniero:
New Museum New York
Miglior fondazione:
Fondazione Prada
Miglior nuovo spazio espositivo:
Quotidiana/Palazzo Braschi – Quadriennale di Roma
Miglior spazio non convenzionale:
Spazio Taverna
Miglior premio:
Bulgari Art Prize
Miglior progetto:
Italian Council
Miglior festival:
Romaeuropa Festival
Miglior divulgatore culturale (giornalista, autore ecc.):
Ana Vukadin
Migliore casa editrice:
Johan & Levi
Miglior libro/saggio d’arte:
VERA, Quodlibet
Una buona notizia:
Un unico artista a rappresentare l’Italia alla Biennale di Venezia
Una pessima notizia:
Il leone d’oro della 59esima edizione della Biennale di Venezia a Simone Leigh.
Un augurio per l’anno nuovo al sistema dell’arte:
Investire sugli artisti italiani che producono senso, possibilità di cambiamento culturale, sociale e politico.
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