A sud dell’Islanda, sulla spiaggia di Sólheimasandur è stata inaugurata Anamorphosis l’ultima opera dell’artista francese Vincent Leroy, noto per le sue sculture cinetiche.
L’installazione è composta da tre grandi sculture riflettenti che si fondono con l’ambiente circostante, riflettendolo e trasformandolo allo stesso tempo. L’effetto è quello dell’anamorfosi, come suggerisce lo stesso titolo dell’opera, quell’effetto ottico per cui un’immagine viene proiettata sul piano in modo distorto ed è riconoscibile solamente se viene osservata secondo certe condizioni, ad esempio da un preciso punto di vista o attraverso l’uso di strumenti specifici.
Espandendo all’infinito il paesaggio, Leroy crea uno spettacolo ipnotico in stretto dialogo tra arte e natura.
Anamorphosis si unisce a una lunga lista di installazioni che Leroy ha presentato in tutto il mondo, come Slow Lens davanti al Louvre di Parigi, Illusion Lens a Tokyo e un enorme sole pixelato in Cina.
Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…
A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…
Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…
Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…
Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…
Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…