imago mariae
A Roma sono i giovani artisti a rileggere in chiave contemporanea il culto mariano. È questo il concetto alla base di Imago Mariae, progetto ideato da Monocromo Contemporary e curato da Marco Panella con direzione artistica di Danilo de’ Cocci. Imago Mariae si inserisce nelle manifestazioni attivate nella capitale in occasione dell’anno giubilare e vuole rendere omaggio proprio a una delle devozioni più radicate della città: quella verso Maria, le cui tracce fisiche costellano l’intera Urbe, dalla Salus Populi Romani agli ex voto delle “madonnelle stradarole”.
L’intuizione alla base del progetto è semplice e potente: mettere in dialogo un immaginario antico con una sensibilità totalmente contemporanea. Per farlo, si è scelto un oggetto carico di memoria, ma spesso ignorato dal punto di vista artistico e iconografico: il santino. Questo piccolo supporto iconografico diffusissimo dal XVI secolo fino agli anni ’70 è uno dei più conosciuti tra i veicoli popolari di fede, ma è anche oggetto di collezionismo e di micro-narrazioni visive. Con Imago Mariae il santino diventa un medium concettuale, un dispositivo che apre a nuove figurazioni mariane, affidate a quindici giovani artisti, in gran parte provenienti dalle Accademie romane.
Imago Mariae è promosso da Roma Capitale e rientra tra i progetti selezionati dall’Avviso Pubblico Giubileo 2025, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Il secondo asse del progetto riguarda la dimensione dell’opera “dal vivo”, un linguaggio che non si può certo escludere quando il riferimento è al culto mariano —si pensi, anche solo, alle lunghe processioni ecclesiastiche. Per due giorni, venerdì 21 e sabato 22 novembre, gli artisti della mostrasaranno perciò ospiti del Pio Sodalizio dei Piceni, all’interno del Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, sede del Santuario della Madonna di Loreto. Qui realizzeranno performance pittoriche aperte al pubblico, che potrà assistere all’intero processo creativo e interagire con gli artisti diventando così parte attiva dell’opera.
In particolare, venerdì 21 novembre alle 15.30 gli artisti interpreteranno il Cuore Sacro di Maria, fissandolo su tela: a fine giornata l’opera entrerà in dialogo con un grande santino ricreato per l’occasione, arricchito da un gesto votivo collettivo.
Il 22 novembre, sempre alle 15.30, il focus si sposterà sull’immagine mariana in senso più ampio, ampliando il percorso di ricerca iniziato nella giornata precedente.
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