L’aura buona del vetro: l’opera di Joan Crous ad Arte Fiera

di - 31 Gennaio 2023

In occasione della prossima apertura di Arte Fiera a Bologna, l’Associazione Amici della Fondazione Hòspice MT Chiantore Seràgnoli, con il loro volano culturale doutdo, che raccoglie fondi per l’omonima Fondazione, ha rivelato alla stampa il tema della loro nuova Biennale: la fragilità. Presentata in anteprima presso l’Oratorio dei Fiorentini, sala di rappresentanza del partner Banca di Bologna, la relativa opera FRÀGIL, realizzata da Joan Crous che sarà esposta presso il padiglione 26 stand B80 di Arte Fiera dal 3 al 5 febbraio, insieme al catalogo con testi di: Vera Negri Zamagni, Alessandra D’Innocenzo, Domenico De Masi, Gianluca Riccio, Sebastiano Maffettone, Pierpaolo Forte, Michele De Lucchi, Roberto Grandi e Alessandro Bergonzoni.

La grande scultura FRÀGIL di Joan Crous, noto artista del vetro di origine catalana, è la composizione di sei opere uniche realizzate in fusione di vetro sostenute da altrettanti supporti firmati Michele De Lucchi e Alberto Nason dello studio AMDL CIRCLE di Milano. A loro è spettato anche il compito di creare l’ambiente espositivo, così ipotizzando un contraltare matericamente opposto: due panche Bernina realizzate in pietra Leccese da PI.MAR Limestone di Giorgia Marrocco.

In un’epoca muscolare come la nostra, darsi un tema così sussurrato come la fragilità sembra una scelta pertinente e coerente alla natura complessiva del progetto, sia poiché conserva quel quid di prossimità al concetto di rottura sia perché considerandola nella sua composita accezione di fr-àgil, essa fa emergere l’esigenza di uno snellimento, volto all’emersione del vitalismo culturale.

In un trait d’union con La cena di Atene, opera fotografica di Giovanni Gastel del 2019, in cui è rappresentato il cenacolo intellettuale di doutdo, questa di FRÀGIL sembra voglia raccogliere, cristallizzandolo, il momento che segue quel convitto. In seno a quella tavola si pongono oggi particolari sapientemente bilanciati non certo per celebrare l’opulento pasteggiare ma per essere pensata come matrice rituale ed altera, a tratti votiva. Pur nella sua rassemblance con un’altra mise en place dell’arte – quelle celeberrime di Daniel Spoerri – questa sembra infatti mancare del tutto di quella connotazione carnale propria del pasto abusato, dell’opera come caput mortum.

Al ciò che resta qui si sostituisce la riflessione cristallizzata del ciò che sarebbe potuto essere: un pasto sospeso, un raffinato omaggio a tutti quei commensali il cui destino ha impedito il pasto. Essa è un elegante memento mori. D’altronde, i processi di medicina palliativa per malati inguaribili che la Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli di Bologna, anche pediatrica, sostiene, impongono un alto grado di delicatezza e consapevolezza, una presa di coscienza più matura di ciò che significhi irreversibilità della morte, garantendo un fine quanto più dignitoso possibile.

Professionista multidisciplinare vive a Bologna dove si interessa di progetti d’eccellenza in ambito culturale, collezionismo, editing, curatela dell’arte contemporanea, crowdfounding, giornalismo e design ltd. Laureata in Scienze della Comunicazione e in Storia dell’Arte Contemporanea ha perfezionato i suoi studi a Venezia con un Master in Art Management in collaborazione con La Biennale. Ha lavorato al riordino del fondo Stefano Tumidei presso la Fondazione Federico Zeri di Bologna e come ufficio stampa per il Festival di Storia dell’Arte Artelibro - Bologna per cui ha curato l’editing del catalogo dei collezionisti antiquari A.L.A.I. A Treviso è stata professoressa in Citizen Journalism. Conclusa l’esperienza durata due anni come direttore editoriale della rivista di ricerca The Artship | Bulletin of Visual Culture specializzata su future e talenti emergenti – con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bologna - ha iniziato la sua collaborazione con T.E.C.A periodico del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università degli Studi di Bologna. Ha curato il profilo di ricerca e sviluppo nell’ambito lusso per Archivio delle Opere del Maestro Roberto Paolini e per i tirocini attivati con l’Accademia delle Belle Arti di Bologna. È corrispondente per il periodico d’arte contemporanea Exibart. Gli articoli di Paola su Exibart.com

Articoli recenti

  • Musei

Lorenzo Balbi sarà il nuovo direttore della rete dei Musei di Verona

Dopo quasi dieci anni alla guida del MAMbo, Balbi termina l'incarico bolognese passando alla guida della articolata rete museale di…

14 Maggio 2026 19:57
  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35
  • Mercato

Inizia TEFAF New York 2026: opere da museo, pezzi unici e grandi mercanti internazionali

Da un capolavoro di Cecily Brown da $ 4 milioni, fino alla coppia di vasi in gesso realizzati da Alberto…

14 Maggio 2026 14:45