JonOne a Palazzo Farnese fa riemergere la storia romana

di - 25 Ottobre 2021

Da luglio 2021 l’Ambasciata di Francia in Italia porta avanti un ambizioso progetto di valorizzazione artistica, coinvolgendo gli artisti contemporanei. Dopo il Ponte Farnese di Olivier Grossetête e l’opera monumentale Punto di Fuga di JR, questa volta tocca a JonOne il confronto con Palazzo Farnese. Così, l’Ambasciata di Francia vuole offrire l’occasione di condividere con il pubblico la storia del palazzo. Infatti, l’ambasciatore francese Christian Masset vuole che il palazzo rimanga “aperto per lavori”, perché cantiere sia un’opportunità per riflettere sulla storia e sul futuro. «Palazzo Farnese è sempre stato, nella sua storia, ed è tuttora, un luogo di ispirazione per gli artisti» ha dichiarato l’Ambasciatore. «Fare delle palizzate uno spazio di creazione e di narrazione è un modo per noi, durante i lavori, di far vedere il palazzo anche da un punto di vista molto contemporaneo, di farlo vedere sotto una luce innovativa e diversa

Cippo 2.0: JonOne ispirato dalla storia romana

Così come ricordato da Christian Masset, Palazzo Farnese è sempre stato un luogo di scambio e di cooperazione. Quando a JonOne hanno chiesto cosa lo ispirasse particolarmente di questo palazzo la sua scelta è caduta su un cippo. Si tratta di un reperto archeologico del 55 a.C. conservato nei sotterranei del palazzo – ancora nella sua posizione originale – e sul quale si legge un’inscrizione latina.  L’epigrafe si riferisce a un intervento di due censori, coloro che nell’antica Roma avevano il compito di censire la popolazione, amministrare gli spazi pubblici e il patrimonio fondiario della città.

«Publio Servilio Isaurico, figlio di Caio, Marco Valerio Messalla, figlio di Marco, nipote di Manio, censori, hanno delimitato (quest’area) su decisione del Senato». Questo si legge sul cippo che ha ispirato John Andrew Perello alias JonOne per il suo intervento a Palazzo Farnese. L’artista ha riportato alla luce l’inscrizione romana inserendola nella sua calligrafia sulla palizzata nel cortile interno del palazzo, in Cippo 2.0 memoria e contemporaneità si fondono. «L’idea di far incontrare antico e moderno attraverso il cippo come fonte d’ispirazione rappresenta perfettamente il mio lavoro. La calligrafia, le scritte urbane, i graffiti sono al centro del mio percorso artistico. La calligrafia riportata dal cippo riveste un significato particolare rispetto a quello che faccio oggi, poiché la scrittura è anch’essa una forma d’arte

Writers… ante litteram

A suggestionare JonOne sono stati anche i graffiti e le scritte scoperti nel 2014, in occasione del restauro della celebre Galleria dei Carracci di Palazzo Farnese. Ispirati dall’opera dei Carracci, che affrescarono la galleria a cavallo tra Cinquecento e Seicento, diversi allievi e artisti delle accademie hanno voluto lasciare una loro testimonianza. Sui muri della galleria, in alcuni punti, si possono ancora vedere disegni, autografi, dettagli di anatomia, ritratti e altri graffiti. L’artista non ha potuto non rimanere sorpreso da questi writers ante litteram che, spesso nell’anonimato, non di rado facevano della scrittura calligrafica la loro forma espressiva prediletta, proprio come i writers moderni.

L'Ambasciatore Christian Masset e JonOne a Palazzo Farnese. Photo credit: Ch. Mantuano/Ambasciata di Franciamore

Così, JonOne ha immaginato colui che scolpì l’inscrizione latina del cippo che lo ha ispirato, fantasticando su una scena di street life, però di epoca romana. «Quando ho visto il cippo ho pensato “Wow!”. Poi, mi sono ricordato che non era la prima volta perché quando andai in Francia a vedere le Grotte di Lascaux vidi quello che avevano disegnato gli uomini delle caverne, prima dei Romani. Ho visto me stesso e mi sono chiesto “cosa sto facendo?”. Porto un senso nel mio lavoro, le persone hanno realizzato graffiti per così tanto tempo ed è come un istinto naturale dell’uomo, quello di lasciare il segno

L’opera creata da JonOne per il cortile di Palazzo Farnese sarà accessibile al pubblico in occasione della ripresa delle visite guidate del palazzo: sarà di nuovo possibile visitare Palazzo Farnese a partire dal 20 novembre 2021, previa prenotazione online su www.visite-palazzofarnese.it. A marzo 2022, a Cippo 2.0 si aggiungerà un’altra creazione, sulla palizzata di via dei Farnesi, in dialogo con gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Roma e giovani artisti italiani.

JonOne a Palazzo Farnese con “Cippo 2.0”. Photo credit: Ch. Mantuano/Ambasciata di Francia

Articoli recenti

  • Mercato

La più grande opera di Dalì è stata acquistata dal Dalí Museum di St. Petersburg

Realizzata nel 1939, come allestimento scenico per un balletto, "Bacchanale" è stata venduta da Bonhams per € 254.400. «Continueremo a…

27 Marzo 2026 17:43
  • Musei

Il CAMEC La Spezia rinnova la governance: nominato il nuovo Comitato Scientifico

Il CAMEC di La Spezia nomina il nuovo Comitato Scientifico presieduto da Gerhard Wolf e ringrazia Antonio Grulli per il…

27 Marzo 2026 17:29
  • Personaggi

È morto Alexander Kluge, maestro del Nuovo Cinema Tedesco

Firmatario del Manifesto di Oberhausen e doppio Leone d'Oro a Venezia, il regista e teorico dei media si è spento…

27 Marzo 2026 16:23
  • Progetti e iniziative

Nove itinerari per riscoprire Milano: il progetto ScopriMI di Ad Artem

Ogni weekend, dal 28 marzo al 28 giugno, il progetto ScopriMI di Ad Artem ci invita a scoprire Milano con…

27 Marzo 2026 14:45
  • Arte contemporanea

Vincenzo Schillaci, la pittura è mutamento: intervista al curatore Gaspare Luigi Marcone

Nelle opere di Vincenzo Schillaci, in mostra alla Fondazione La Rocca di Pescara, il mutamento è il principio generativo della…

27 Marzo 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Nella metro di Roma è apparsa un’installazione sul tema del rapporto tra guerra e normalità

L'artista Ciriaco Campus rielabora immagini urbane segnate da presenze belliche, interrogando un presente che normalizza la minaccia: l'installazione nei vagoni…

27 Marzo 2026 12:30