Kara Walker, Fons Americanus, 2019 (courtesy of Matt Greenwood)
Tra i vari appuntamenti sparsi per Londra durante la settimana di Frieze London, va segnata l’inaugurazione alla Tate Modern di Fons Americanus di Kara Walker, come preannunciato. Il 2 Ottobre le porte della Hyundai Turbine Hall si apriranno per svelare la monumentale fontana di 13 metri installata dall’artista americana al centro dello spazio, dove rimarrà fino al 5 aprile 2020.
Una grande Venere africana da cui zampillano 35mila litri d’acqua si staglia su due vasche ellittiche e concentriche, dove emergono elementi che rimandano alla storia della schiavitù e della segregazione del popolo nero. Questa grande installazione in argilla e jesmonite, una resina che riproduce l’effetto della scultura su pietra, si ispira con un certo cinismo al Victoria Memorial di fronte a Buckingham Palace ma contiene anche riferimenti più o meno nascosti alla storia dell’arte, ad esempio alla Slave Ship (1840) di William Turner o a The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living (1991), il mitico squalo di Damien Hirst.
Con Fons Americanus, Kara Walker ha installato nel cuore dell’ex Impero Britannico un imponente monumento che intende indagarne i capitoli più oscuri, con forti riferimenti al commercio transatlantico degli schiavi e alle storie interconnesse di Africa, America ed Europa, che sono tra le principali tematiche del suo lavoro.
Il lavoro di Kara Walker (New York, 1969) esplora con candida schiettezza temi come la razza, la sessualità e la violenza. È principalmente nota per le sue installazioni con sagome di carta ritagliata, spesso riferite a frangenti della storia della schiavitù e degli imperialismi colonialisti.
Durante la settimana di Frieze London, alla Tate sarà inoltre possibile inoltre visitare Olafur Eliasson: In Real Life, Pan Daijing: Tissues e The Absent Hour, Dóra Maurer, Kemang Wa Lehulere: I cut my skin to liberate the splinter.
Tra fotografia contemporanea e archeologia, la mostra al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma trasforma depositi e archivi…
Alla Galleria Gaburro di Verona, la prima personale di Ruben Montini trasforma la performance Dai miei seni piange l’amore in…
Fino al 12 ottobre 2026, il Museo Guggenheim di Bilbao racconta la lunga carriera artistica di Jasper Johns attraverso una…
Prende il via il restauro del Salone dorato del Museo Poldi Pezzoli, che riaprirà al pubblico il 15 settembre grazie…
Dal femminicidio di Desdemona ai deliri di Macbeth, fino all'ironia di Falstaff: Monica Casadei porta in scena le molte forme…
La scrittrice Himali Singh Soin e il musicista David Soin Tappeser propongono un’idea di futuro fondata su ascolto, tessitura e…