La resistenza delle piccole cose

di - 9 Gennaio 2021

Ha inaugurato, ha chiuso, ora è tornata: allo Studio Trisorio, dopo l’interruzione dovuta alle misure anti covid, la personale di Christiane Löhr presentata lo scorso 25 settembre, con una selezione di installazioni, piccole composizioni e disegni eseguiti negli ultimi anni, ma che percorrono la poetica dell’artista tedesca fin dagli esordi.
Allieva di Kounellis all’Accademia di Düsseldorf, invitata nel 2001 da Szeemann alla 49ma Biennale di Venezia e già di passaggio a Napoli nel 2010 per la collettiva “Trasparenze” al Madre, Löhr ha all’attivo numerose mostre in Europa e negli Stati Uniti, ma ha un rapporto privilegiato con l’Italia, sua seconda casa.

Christiane Löhr, vista della mostra. Ph. Amedeo Benestante. Courtesy Studio Trisorio

Dalle dimensioni minime delle sue micro architetture di steli e germogli, all’estensione ambientale dei cilindri di crine di cavallo, ai disegni a inchiostro e a olio, la ricerca di Löhr gira intorno allo spazio e all’energia che lo conforma. Cubi, cupole, volte sono l’esito di un lavoro delicato e minuzioso, forme geometriche semplici, che nella loro essenzialità sembrano rimandare a più sofisticate architetture gotiche o orientali. Ma l’interesse dell’artista, lo ha detto lei stessa, non è per l’architettura, è per “il pensiero che diventa forma”, attraverso motivi che, trapassando i materiali, le tecniche, le scale, attraversano i secoli, come la lezione riegliana ancora ci insegna. Forse per questo le piccole composizioni vegetali dell’artista tedesca sollecitano un sentimento di riverenza.

Christiane Löhr, vista della mostra. Ph. Amedeo Benestante. Courtesy Studio Trisorio

Fragili nella loro esilità, discrete nella loro minutezza, possono facilmente indurre a credere che siano più di ogni altra cosa effimere. Eppure conservano una resilienza antica, come se esistessero al di là del loro comparire qui e ora, oltre la caducità delle loro fibre. Su questo carattere di persistenza si gioca il dialogo tra i suoi lavori e il dipinto di Andrea Belvedere, Ipomee e boules de neige sull’acqua (1680-1690 ca.), tappa del ciclo “Incontri sensibili” che si svolge contemporaneamente a Capodimonte, dove prosegue la sinergia tra il museo e la galleria.
È la stessa innata energia che si riverbera nelle tele e nei disegni a inchiostro, in cui il procedere della traccia segue la medesima direzione della crescita naturale, dal basso verso l’alto, verso i lati. Soprattutto, e con maggiore felicità, nelle evanescenti strutture tubolari di crine che deformano lo spazio abitabile dell’ambiente quasi senza che ci si accorga della loro presenza. Fili sottilissimi che possono perdersi in un soffio o, se tesi, sbarrarci la strada: ancora una volta, una poetica che rimanda alla resistenza delle piccole cose.

Articoli recenti

  • Mostre

I Kabakov arrivano a Venezia con un racconto intimo della laguna

Fino al 28 Giugno, a Palazzo Ca’ Tron, tra le pieghe di una Venezia autentica, prende corpo un organo memoriale…

2 Giugno 2026 23:05
  • Arte contemporanea

Ad Albissola la casa-utopia di Asger Jorn ospita i fossili in ceramica di Luca Trevisani

La splendida Casa Jorn laboratorio del contemporaneo: la mostra di Luca Trevisani mette in dialogo impronte preistoriche, ceramica e rituali…

2 Giugno 2026 20:10
  • Mercato

Storia di un capolavoro di Beato Angelico, battuto all’asta a Firenze per quasi €450.000

Tra i protagonisti delle aste italiane della stagione, anche un Old Master messo in vendita da Pandolfini. Appena riscoperto, era…

2 Giugno 2026 17:11
  • Arte contemporanea

Ahuva Zeloof trova l’arte nella nuda pietra: libro e mostra a Milano

A Milano, il lancio del volume FAITH e una mostra dedicata alle nuove sculture di Ahuva Zeloof, nate da pietre…

2 Giugno 2026 14:30
  • Arte contemporanea

La Galleria Latina riapre con Soglie: ventidue artisti italiani per un nuovo inizio

Lo storico spazio fondato negli anni Ottanta inaugura un nuovo corso con una mostra che indaga il concetto di soglia…

2 Giugno 2026 13:30
  • Personaggi

È stata trovata morta a San Paolo Hilde Lynn Helphenstein in arte Jerry Gogosian, voce critica dell’arte

È giallo sulla morte di una delle voci più taglienti del sistema dell’arte internazionale. Il suo corpo è stato ritrovato…

2 Giugno 2026 13:03