Leda o dell’autodeterminazione: l’opera di Marianna Simnett per Pompeii Commitment

di - 27 Dicembre 2024

Il corpo esiste come entità definita solo nel momento in cui occupa uno spazio e un tempo precisi. Una definizione apparentemente semplice ma che si rivela sfuggente e ambigua: cosa accade, infatti, quando il corpo entra in metamorfosi? Può ancora essere identificato come un’unità coerente? Leda è un cigno o il cigno è Leda? Questo intreccio tra mito e trasformazione prende forma nell’arte contemporanea grazie a Leda Was a Swan, l’ultima opera di Marianna Simnett, presentata nell’ambito di Pompeii Commitment. Materie archeologiche, il primo programma d’arte contemporanea a lungo termine del Parco Archeologico di Pompei.

Avviato nel 2020 Pompeii Commitment mira a creare una collezione d’arte contemporanea per il Parco Archeologico di Pompei, promuovendo ricerche artistiche e curatoriali che dialogano con la storia e le simbologie del sito. Il programma annuncia periodicamente le nuove commissioni e le fellowship, continuando a esplorare l’intersezione tra arte contemporanea e materia archeologica. Tra gli artisti coinvolti finora, Anri Sala, Formafantasma, Ed Atkins, Sophia Al-Maria, Liliane Lijn e Allison Katz, mentre tra gli ultimi progetti presentati, gli sticker digitali di Allora & Calzadilla.

Artista multidisciplinare britannica nata nel 1986, Marianna Simnett è riconosciuta per le sue opere che esplorano il corpo umano come luogo di trasformazione. I suoi lavori, che spaziano tra film, installazioni, performance e sculture, fondono realtà e fantasia, creando esperienze inquietanti e stimolanti per lo spettatore. Le sue opere sono state esposte in mostre personali presso sedi quali Hamburger Bahnhof di Berlino (2024), Institute of Modern Art di Brisbane (2019), Kunsthalle Zürich (2019), MMK Museum für Moderne Kunst di Francoforte (2018), The New Museum di New York (2018), oltre che in mostre collettive al Centre d’Art Contemporain Genève (2023) e al Castello di Rivoli di Torino (2022). Ha esposto anche alla mostra internazionale curata da Cecilia Alemani alla 59ma Biennale d’Arte di Venezia, The Milk of Dreams.

L’opera presentata da Simnett per Pompeii Commitment trae ispirazione dall’affresco di Leda e il Cigno, rinvenuto nel 2018 nella Casa di Leda a Pompei. Combinando scenografia, design di costumi, performance, video, suono e intelligenza artificiale, Simnett ha reinterpretato il mito classico, già riletto nella storia dell’arte da maestri come Leonardo e Michelangelo, attraverso la lente della storia di genere. Nell’opera, l’artista impersona sia Leda che il cigno, utilizzando un modello personalizzato di IA per generare sequenze animate accompagnate da una colonna sonora eseguita al flauto da Simnett stessa. Questa reinterpretazione sovverte la narrazione tradizionale, trasformando un atto di violenza in una rappresentazione di autodeterminazione.

Pensieri repressi, innati ed ereditati, trovano così espressione consapevole, oltrepassando aspettative di genere e ansie sociali connesse a secoli di patriarcato che hanno storicamente plasmato anche le rappresentazioni e narrazioni degli antichi miti. A metà del video, la testa del cigno (o la mano di Leda) è mostrata intimamente vicina alla regione pubica della ragazza, teatralizzata attraverso un parrucchino. L’allusione alla masturbazione trasforma una penetrazione non consensuale in piacere, impiegando un’irriverenza che deride la dimensione sensuale, persino seducente, che per lungo tempo ha investito il mito di Leda e il cigno.

In occasione della Digital Fellowship dell’artista, l’opera è presentata online insieme a una ampia raccolta di fotografie e immagini di backstage che svelano le diverse fasi di produzione.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il surriscaldamento globale è realtà. Un ghiacciaio scomparso diventa monumento fragile al Castello di Rivoli

Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…

1 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Giacomo Balla: l’artista totale, oltre il Futurismo. Al Mart di Rovereto

Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…

1 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Un maxi-restauro da 38 milioni: ecco la nuova casa dell’Archivio Storico della Biennale

Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…

1 Giugno 2026 16:49
  • Progetti e iniziative

2 giugno 1946-2026, il voto come gesto di ascolto: il progetto di Afterall a Modena

Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…

1 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Da Frank Stella a Mario Merz: a Parigi va all’asta la collezione Claude e Grazyna Cluzel

Trentacinque opere tra Minimalismo, Arte Povera e astrazione del dopoguerra raccontano il gusto rigoroso dei due collezionisti. E le loro…

1 Giugno 2026 15:00
  • Teatro

Noi, non io: al festival Up To You, la direzione artistica è un atto collettivo

A Bergamo il festival Up To You sperimenta una direzione artistica partecipata: giovani curatori e professionisti costruiscono insieme - e…

1 Giugno 2026 14:30