Paintings: a New Orleans, la nuova monografica dedicata a Louise Bourgeois

di - 2 Ottobre 2022

Dopo il debutto al Metropolitan Museum of Art di New York, è giunta al NOMA di New Orleans la prima grande esposizione dedicata alla produzione pittorica di Louise Bourgeois (1911 – 2010), una delle artiste più influenti del XX secolo. La mostra, intitolata “Louise Bourgeois: Paintings”, si concentra sui dipinti realizzati dal 1938, anno del suo arrivo a New York, fino 1949 circa, quando l’artista cominciò a dedicarsi alla pratica scultorea e plastica. La rassegna sarà fruibile sino al prossimo gennaio e comprenderà oltre 40 opere.

“Louise Bourgeois: Paintings” è stata ideata ed organizzata dal Metropolitan Museum of Art di New York e la presentazione a New Orleans è stata sponsorizzata dalla Eugenie and Joseph Jones Family Foundation, da Tim L. Fields e da Harvey e Marie Orth, e da Aimee e Michael Siegel.

Nel 1982, il MoMA di New York organizzò una sua grande retrospettiva consacrando Louise Bourgeois in campo internazionale: era la prima personale che il museo avesse mai dedicato a una donna e il numero e la natura delle opere esposte furono impressionanti. «Louise Bourgeois rappresenta una delle artiste più famose del secolo scorso, ma i suoi visionari dipinti rimangono sconosciuti a molti. Il NOMA è quindi lieto di collaborare con il MET per mostrare questa straordinaria collezione di lavori degli esordi a New Orleans». Così Susan Taylor, direttrice del museo, ha commentato il prezioso progetto, ora allestito in Louisiana.

Molte delle opere esposte, come la tela del 1938 intitolata The Runaway Girl, attraverso un linguaggio visivo personale e introspettivo, rintracciabile da questo momento in poi, in tutta la produzione futura dell’artista, rievocano sentimenti di ansia e nostalgia provati dalla Bourgeois in seguito al suo trasferimento negli Stati Uniti, avvenuto poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. In mostra sono presenti, inoltre, quattro importanti sculture, un corpus di fotografie d’epoca capaci di contestualizzare la vita e il lavoro dell’artista durante il periodo newyorchese, la celebre serie “Femme Maison”, realizzata alla fine degli anni Quaranta.

«Sebbene Louise Bourgeois non abbia mai visitato New Orleans fino a molto più tardi nella sua vita, la città incombeva già da tempo nella sua coscienza», ha dichiarato ad Artnet il curatore del NOMA Russel Lord, che ha supervisionato l’allestimento della mostra. «Questi primi dipinti rivelano come le forme e le idee che ha esplorato in seguito nella scultura siano nate in questa era formativa», ha continuato il curaotore.

Pezzi come il primo lavoro dell’esposizione, intitolato The Runaway Girl, «Possono essere intesi come autoritratti e suggeriscono i sentimenti di spostamento dell’artista al momento del suo trasferimento negli Stati Uniti appena prima della Seconda Guerra Mondiale», secondo una dichiarazione del museo. Altri, come la seria “Femme Maison”, mostrano le prime incursioni nel suo visione del mondo femminile.

Louise Bourgeois è stata un artista solitaria, fuori dagli schemi, che ha seguito il suo percorso artistico con tenacia, cercando attraverso l’arte di sopravvivere alle tensioni familiari, «Di poeticizzare i traumi dell’infanzia, di creare un dialogo interiore tra le sue vicende autobiografiche di cui le sue opere sono i simboli e lo spettatore che ne fruisce quasi in una reciproca catarsi» così la ricorda l’Enciclopedia delle Donne.

Di seguito, alcune delle opere piĂą suggestive in mostra.

Runaway Girl, 1938, ca, Louise Bourgeois, olio, carboncino e matita su tela, 61 x 38,1 cm, collezione della Easton Foundation, New York. Foto di Christopher Burke. © The Easton Foundation/Licenza di VAGA presso Artists Rights Society (ARS), NY
Femme-Maison, 1946–47, Louise Bourgeois, olio e inchiostro su tela, 92 x36 cm, collezione privata, New York. Photo by Christopher Burke. © The Easton Foundation/Licensed by VAGA at Artists Rights Society (ARS), NY
Untitled, 1946–47, Louise Bourgeois, olio su tela, 66 x 111.8 cm, ARTIST ROOMS, Tate and National Galleries of Scotland, Lent by the Artist Rooms Foundation 2018. Photo by Christopher Burke. © The Easton Foundation/Licensed by VAGA at Artists Rights Society (ARS), NY
Fallen Woman, Femme Maison

Condividi
Tag: Aimee Siegel Harvey Orth Louise Bourgeois Mary Orth metropolitan museum of art Micheal Siegel NOMA Russel lord Susan Taylor Tim L. Fields

Articoli recenti

  • Film e serie tv

Antonio Presti e la politica della bellezza: il documentario su Rai 3

Asteroide 20049 Antonio Presti: in onda su Rai 3 il documentario che racconta il percorso del collezionista e mecenate che…

19 Maggio 2026 11:25
  • Beni culturali

Palazzo Labia e Teatro delle Vittorie: il Mic valuta l’acquisto dei beni Rai

Il Ministero della Cultura ha manifestato interesse per Palazzo Labia a Venezia e per il Teatro delle Vittorie di Roma,…

19 Maggio 2026 10:06
  • Progetti e iniziative

Buongiorno Ceramica 2026: 500 eventi per scoprire un’arte senza tempo

Torna per la dodicesima edizione Buongiorno Ceramica: oltre 500 eventi in 60 cittĂ  italiane, da Faenza a Caltagirone, da Vietri…

19 Maggio 2026 9:25
  • Mercato

New York: Pollock e Brancusi oltre i 100 milioni, Rothko fa record

Da Christie's, al Rockefeller Center, la collezione di S. I. Newhouse Jr riscrive le classifiche del mercato del Novecento, seguita…

19 Maggio 2026 7:00
  • Mostre

La scena artistica contemporanea polacca in mostra nel Veneto

Negli spazi di Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, vanno in mostra le opere di piĂą di 190 artisti,…

18 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

“Dalla testa ai piedi”: la Collezione Würth festeggia vent’anni a Capena

Oltre cinquanta opere, da De Chirico a Warhol, da Baselitz a Botero: l’Art Forum WĂĽrth Capena celebra il suo ventesimo…

18 Maggio 2026 16:40