Malta Biennale 2026 riparte da tre azioni e una call per artisti e progetti

di - 2 Aprile 2025

In un’epoca segnata da una saturazione di immagini e da un’informazione sempre più manipolata, è urgente avviare una riflessione profonda e ramificata sul rapporto tra estetica e politica, in funzione di un’azione decisa sulla contemporaneità. Anzi, tre azioni. CLEAN / CLEAR / CUT (TNADDAF / TGHARRAF / TFERRAQ) – Pulire, Liberare, Tagliare – è infatti il titolo della seconda edizione della Biennale di Malta, in programma a marzo 2026. Un manifesto di intervento, scandito dall’impianto curatoriale predisposto da Rosa Martínez, affiancata dai curatori maltesi Antoine Borg Micallef e Alexia Medici, che ci interroga sul divario tra gli ideali politici ed estetici proclamati – o autoproclamati – e la costruzione di realtà fittizie che servono unicamente a perpetuare disuguaglianze sistemiche.

Inquisitor’s Palace, Kottonera

L’annuncio della visione concettuale è avvenuto nei giorni scorsi presso il Museo Nazionale di Archeologia a La Valletta, segnando ufficialmente il conto alla rovescia verso una Malta Biennale 2026 che, dopo i buoni auspici della prima edizione curata dall’italiana Sofia Baldi Pighi, è attesa con grande interesse. Nell’occasione, Heritage Malta, ente organizzatore dell’evento, ha anche lanciato tre open call rivolte ad artisti locali e internazionali, alle ambasciate per l’organizzazione di padiglioni nazionali e tematici, e infine ai progetti collaterali, una nuova sezione che mira a espandere il dialogo tra le arti e il territorio.

La visione della Malta Biennale 2026 si radica dunque nella volontà di trasformare l’arcipelago, abitato fin dalla preistoria e caratterizzato dalla diffusa presenza di incredibili siti neolitici, in un crocevia per l’arte contemporanea. Al centro delle riflessioni sui mutamenti globali non può che essere il Mediterraneo, come sottolineato da Mario Cutajar, presidente della Biennale e di Heritage Malta, che ha messo in evidenza come la manifestazione ambisca a diventare una piattaforma di connessione tra il patrimonio culturale e le urgenze del presente.

Fort St Elmo, La Valletta

Il titolo della Biennale, ispirato alle cave di calcare che segnano il paesaggio maltese, introduce tre azioni simboliche. CLEAN richiama la necessità di fermare l’inquinamento ambientale, etico ed estetico attraverso un processo di purificazione e decostruzione. CLEAR suggerisce un percorso di discernimento, comprensione e chiarificazione della complessità del nostro tempo. CUT invita a spezzare i paradigmi esistenti, aprendo nuovi percorsi di pensiero e creazione.

Il capitalismo delle immagini, la gestione dei flussi economici e migratori e l’espansione del canone artistico occidentale sono alcuni dei nodi critici su cui la Biennale intende sviluppare la discussione, mettendo sotto la lente della ricerca culturale le dinamiche di produzione così come l’accesso e la fruizione dell’arte. «La Biennale metterà in discussione il modo in cui l’arte contemporanea può accrescere la consapevolezza critica del nostro passato e presente, promuovendo al contempo l’esperienza e il godimento della bellezza. Affronterà anche alcune delle esigenze più urgenti del nostro tempo promuovendo dialoghi tra il ricco patrimonio culturale dell’arcipelago maltese, il pensiero contemporaneo e le pratiche artistiche innovative», ha affermato Rosa Martínez.

Ä gantija Archaeological Park

Le open call per la Malta Biennale 2026 sono aperte fino al 30 giugno 2025 per gli artisti, al 29 agosto 2025 per i padiglioni nazionali e al 25 luglio 2025 per gli eventi collaterali. Tutti i dettagli e le modalità di partecipazione per i tre bandi sono disponibili sul sito ufficiale di Malta Biennale. Le opere selezionate dialogheranno con luoghi emblematici dell’arcipelago maltese, dai templi preistorici di Ġgantija alle fortificazioni dei Cavalieri di San Giovanni, dai palazzi storici ai musei nazionali, fino alla Cittadella di Gozo, al Castello di Sant’Elmo di La Valletta, al Forte Sant’Angelo di Vittoriosa, in paesaggi naturali ed etnografici di enorme suggestione storica e naturalistica.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

A Milano Fondazione Elpis si espande con nuovi atelier e residenze per artisti

La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…

12 Febbraio 2026 16:55
  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento nĂ© registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18
  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30
  • Mostre

Tra sogno e magia, da Dalí a Ontani: il Surrealismo in mostra a Mondovì

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…

12 Febbraio 2026 12:40
  • Arte contemporanea

Come dare luce a un’opera impossibile: Antonello Ghezzi al Museo Lercaro

Al Museo Lercaro di Bologna, il duo Antonello Ghezzi racconta la nascita di un’opera impossibile: dal fallimento di un progetto…

12 Febbraio 2026 11:30
  • Mercato

Louis Fratino entra nella scuderia di David Zwirner

Il pittore newyorkese si unisce alla mega-galleria di Zwirner, presto lo vedremo in fiera a Frieze Los Angeles e in…

12 Febbraio 2026 11:24