Tomoo Gokita, Game Over, 2020, exhibition view, Massimo De Carlo, Milano/Lombardia. Courtesy Massimo De Carlo, Milan / London / Hong Kong. Foto: Roberto Marossi
«Con la fondazione che sto immaginando porteremo sul territorio le voci più interessanti del panorama dell’arte contemporanea internazionale in un contesto paesaggistico unico valorizzato da un approccio architettonico di grande rispetto pur nella sua monumentalità». Così Massimo De Carlo ha commentato la nascita della nuova Fondazione privata per l’Arte Contemporanea, di cui sarà promotrice l’omonima storica galleria, fondata nel 1987 e già presente a Milano, Londra, Parigi, Hong Kong e Pechino. La sede della Fondazione si troverà invece nel territorio del Comune di Belveglio e, tra le varie attività in calendario, oltre all’esposizione di opere d’arte contemporanea internazionale, proporrà anche una serie di residenze con spazi appositamente dedicati allo sviluppo delle più attuali pratiche artistiche.
Il primo passo, intanto, è stata la firma del protocollo d’intesa, tra la Provincia di Asti, il Comune di Belveglio, l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Boero e Monferrato, la Comunità Collinare Val Tiglione e dintorni, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e la galleria MASSIMODECARLO. «Sono felice e orgoglioso di firmare oggi un protocollo d’intesa che non solo renderà possibile la realizzazione di un nuovo polo per l’arte contemporanea ma che apre nuove prospettive istituzionali e culturali per la galleria che ho fondato», ha continuato il gallerista che, negli anni, ha promosso un programma denso ed eterogeneo, alternando di giovani artisti e maestri di fama mondiale come Alighiero Boetti, Cady Noland, Rudolf Stingel, Felix Gonzalez-Torres e Maurizio Cattelan, oltre a John Armleder, Olivier Mosset, Steven Parrino e Carsten Höller, tra gli altri.
La realizzazione del masterplan architettonico della fondazione è stata affidata all’architetto Valerio Olgiati, professore presso l’Accademia di Architettura Mendrisio all’Università della Svizzera italiana, nonché progettista di numerosi edifici pubblici e privati in tutto il mondo, quali la Scuola di Paspels e il National Palace Museum di Taipei. Olgiati progetterà anche l’edificio centrale della fondazione che sarà dedicato ai progetti espositivi. La Fondazione di Massimo De Carlo inoltre potrà contare su una serie di infrastrutture e servizi flessibili per accogliere le pratiche culturali più diverse, non limitate quindi alle sole arti visive, offrendo così una piattaforma aperta ad accogliere eventi e progetti in stretta connessione con il territorio. Per realizzare gli edifici di servizio della Fondazione sarà indetto un concorso a inviti dedicato alle giovani voci dell’architettura italiana, maggiori informazioni saranno rilasciate nelle prossime settimane.
«Siamo onorati di essere stati scelti per ospitare il nuovo punto di riferimento per l’arte contemporanea», ha dichiarato il Sindaco di Belveglio, Christian Vercelli. «Personalmente ritengo che il progetto porterà benefici all’intero territorio del Monferrato. Per il nostro Comune si tratta di un’occasione storica e ringrazio Massimo De Carlo ed i suoi collaboratori per averci creduto fortemente».
Dal bene monumentale al bene comune, la condivisione del patrimonio è il fil rouge delle celebrazioni per il ventennale del…
Si chiude il sipario sulla fiera di Bologna, sulla prima edizione diretta da Davide Ferri, dal titolo “Cosa sarà”. Ecco…
Cronache visive della commedia umana tra splendore e decadenza. Una riflessione sulla pittura di James Stewart e la sua messa…
Dalla ricostruzione post-terremoto al rilancio internazionale: il direttore artistico Andrea Cusumano riflette sul ruolo pubblico dell’arte contemporanea e racconta il…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Nell'ultima giornata di Arte Fiera, il nostro itinerario degli appuntamenti da non perdere per chiudere questa densissima Bologna Art Week:…