Rosa Barba, The Ocean of One's Pause, ph. Jonathan Dorado, courtesy The Museum of Modern Art, New York. Copyright: Digital Image © 2025 MoMA, N.Y.
Il Museum Haus Konstruktiv di Zurigo e lo sponsor Zurich Insurance Group hanno annunciato lâassegnazione del 19mo Zurich Art Prize allâartista italiana Rosa Barba. Barba riceverĂ 100mila CHF destinati a una mostra personale presso il museo e un ulteriore premio di 30mila CHF, corrispondenti complessivamente a circa 135mila euro.
Fondato nel 2007 dal Museum Haus Konstruktiv in collaborazione con Zurich Insurance, il premio Ăš annualmente assegnato a un artista che opera ai confini tra lâereditĂ dellâarte costruttiva e la ricerca contemporanea. Ogni anno, il museo invita sei curatori, critici ed esperti dâarte a nominare un artista per il premio e tra questi candidati selezionati una giuria seleziona il vincitore, che propone un progetto espositivo originale presso il museo. In passato il riconoscimento Ăš andato, tra gli altri, ad autori come Carsten Nicolai (2007), Tino Sehgal (2009), Ryan Gander (2010), Mariana Castillo Deball (2012), AdriĂĄn Villar Rojas (2013), Haroon Mirza (2014), Latifa Echakhch (2015), Nairy Baghramian (2016), Marguerite Humeau (2017), Leonor Antunes (2019), Sonia Kacem (2021), Kapwani Kiwanga (2022).
A Zurigo, Barba allestirĂ quindi la sua mostra personale presso il Museo Haus Konstruktiv con il supporto dei 100mila CHF del premio. Lâesposizione sarĂ focalizzata sulle sue installazioni filmiche, partendo dallâinterazione tra spazio e spettatore.
Artista e filmmaker nata nel 1972 ad Agrigento e residente a Berlino, Rosa Barba ha studiato teatro e cinema in Germania, ha completato il suo percorso accademico presso lâAcademy of Media Arts di Colonia e ha conseguito un PhD nel 2018 presso lâUniversitĂ di Lund, con una tesi intitolata On the Anarchic Organisation of Cinematic Spaces. Per Barba il cinema Ăš scultura: nella sua pratica, crea installazioni in cui le sequenze filmiche si intrecciano con strutture, motori, suono e proiezioni vintage, per ridefinire il confine tra tempo, architettura e paesaggio.
La sua recente installazione al MoMA di New York, The Ocean of Oneâs Pause, riunisce opere realizzate nellâarco di 15 anni, esplorando la luce come agente di cambiamento ecologico, comprendendo anche un lavoro site specific chiamato Charge e performance sonore definite dallâartista stessa come un «Poema esploso».
Oltre al MoMA, ha esposto in istituzioni quali la Tate Modern di Londra e la Neue Nationalgalerie di Berlino, il Museo Reina SofĂa di Madrid, il Pirelli HangarBicocca di Milano. Barba ha partecipato anche a diverse biennali, tra cui San Paolo, Sidney e Venezia (2007, 2009, 2015). Ă stata inoltre insignita giĂ di diversi premi internazionali, come il Prince Pierre de Monaco International Prize (2015) e il Calder Prize (2020).
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…
AllâAbbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali dâarchivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Aste, fiere e musei: cosĂŹ Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano lâevoluzione dei nuovi media nel sistema dellâarte
L'antologica diffusa in tre cittĂ umbre restituisce la complessitĂ di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…
Pioniera del ritratto e dellâautoritratto, Catharina van Hemessen Ăš stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…
Durante la chiusura di Beaubourg, il Centre Pompidou rivede il suo accordo con il Grand Palais, rinunciando a una parte…