Sissi, Sacri indici, LabOratorio degli Angeli, Bologna. Foto Ela Bialkowska - OKNO Studio
Reinventare l’anatomia, in una luce onirica e surreale è ciò che propone l’artista Sissi (Bologna, 1977) presso il LabOratorio degli Angeli di Bologna. “Sacri Indici” è il progetto, in mostra fino al 15 Maggio 2022, che raccoglie le opere presentate in occasione di Art City, a cura di Leonardo Regano e in collaborazione con la Galleria d’Arte Maggiore g.a.m.
L’allestimento, dettagliatamente curato, conferisce nuovamente alla struttura architettonica l’antica solennità dovuta al culto, essendo un tempo intitolata a Santa Maria degli Angeli, definendone la navata centrale attraverso la successione delle otto tavole dal titolo Index. Su leggeri fogli di carta è rappresentato un nuovo e rivisitato atlante anatomico, dove prendono vita forme antropoforme minuziosamente raffigurate, sospese tra rigorosità anatomica e immaginazione.
Lo studio scientifico degli organi è eloquente dall’osservazione delle opere, ma Daniela Olivieri, in arte Sissi, lo arricchisce, portando avanti la ricerca sul corpo, che parte dal confronto testuale enciclopedico fino allo studio dell’interiorità attraverso l’utilizzo dei più diversi mezzi espressivi, quali ad esempio, la performance, la pittura, il disegno, la fotografia sperimentati negli anni, nell’ambito del suo lavoro.
Seguendo gli Index posti lungo la navata principale, lo sguardo dello spettatore viene condotto prospetticamente sull’opera centrale del percorso espositivo intitolata Testa Intestina. Essa domina la scena, come una raffigurazione principale nell’abside di una chiesa. L’opera site-specific, conferma il forte interesse verso tutto ciò che caratterizza l’uomo, in equilibrio tra razionalità ed interiorità. Il cervello, posto nella parte superiore dell’opera, da sempre simbolo della logica e del ragionamento, è collegato all’intestino, ‘cervello emotivo’ attraverso sinuosi tessuti, che delineano lo spazio della rappresentazione, rimandando alla struttura anatomica dell’apparato digerente. Ai piedi di Testa Intestina, posto su un tavolo, a ricordare la sacralità di un altare è posto Anatomia Parallela, testo redatto da Sissi, attestante la ricerca e il lavoro svolti e iniziati sin dai tempi dell’accademia, ove viene proposto un nuovo modello, un’anatomia rivisitata ove scienza e sogno si fondono creando nuovi scenari e un universo parallelo.
Come sostenuto dal curatore Leonardo Regano nel testo che accompagna la mostra: «Un generale senso di meraviglia avvolge l’opera di Sissi, una percezione di sospensione dell’essere, lasciato in bilico tra magia e reale. […] Questa percezione di stupore è originata dalla capacità di Sissi di rendere vivido e concreto un immaginario che si nutre di intuizioni visionarie tradotto in un linguaggio autonomo e funzionale alla creazione di un mondo-altro».
A completare il percorso espositivo, ulteriori opere poste alle spalle degli Index, quasi a creare due navate laterali, da cui spiccano nuove creazioni e rappresentazioni surreali, dove le ossa creano nodi e le lingue flora, definendone le foglie di una pianta.
L’immaginario ove è condotto lo spettatore, porta a una considerazione tra il rapporto presente tra arte e scienza. Nell’opera di Sissi, lo studio del corpo diviene il mezzo tramite cui analizzare e riesaminare questo legame, apportando un modo alternativo di guardare il corpo e al corpo, «rifondando il sapere scientifico moderno» come indicato da Leonardo Regano. L’intuizione dell’artista consente la rielaborazione del modello scientifico in uno parallelo, altrettanto rigoroso, ove i cambiamenti apportati derivano da una profonda riflessione sull’interiorità e sull’emotività e di come esse influiscano sul corpo stesso.www.laboratoriodegliangeli.it
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