Nel piccolo borgo di Pereto, a confine tra Lazio e Abruzzo, inaugura il terzo anno di Straperetana. Lâevento vede protagonisti artisti contemporanei che animano le vie e i siti storici come Palazzo Maccafani e Palazzo Iannucci, sotto la guida del giovane curatore Saverio Verini che per lâoccasione ha ideato la traccia âLa luna vicinaâ.
Questâultima pone lâattenzione su unâidea di prossimitĂ e distanza, un parallelismo che si ritrova anche in Pereto che, quasi come un satellite, orbita tra grandi cittĂ come Roma, lâAquila e Pescara, pur mantenendo la propria dimensione periferica, silenziosa e meditativa, quasi aliena. Gli artisti hanno visitato e fatto numerosi sopralluoghi, come piccoli e curiosi astronauti, per conoscere il territorio che si dispiega tra vasti panorami, piane, colline e anguste vie. âPerdendosiâ e âritrovandosiâ attraverso la creativitĂ gli artisti hanno prodotto performance, installazioni e opere che costellano lâintero borgo facendolo diventare una vera e propria galleria a cielo aperto. I protagonisti, tra affermati ed emergenti, hanno creato una liaison forte tra il contesto urbano e quello contemporaneo, focus fondamentale per gli ideatori del progetto Paola Capata e Delfo Durante.
Nel percorso si scorge la delicatezza delle schegge di Silvia Mantellini Faieta, incastonate in una roccia. La potenza dellâinstallazione sonora di Luca de Leva che riecheggia nel piccolo grottino conferendo allâopera, e a chi la fruisce, quel distacco intimo e riflessivo che merita. Le piccole anime in terracotta di Raffaele Fiorella, dalle fattezze assai strane, sono sedute e attendono un segno, in una serena malinconia. Una serra in plastica, che assomiglia ad una casa stilizzata piena di oggetti, sâinnesta nella piccola via che porta verso Palazzo Iannucci. In questo modo Gioele Pomante vuole trasmettere un senso di protezione, ma anche di apertura, data dalla trasparenza della serra. Troviamo anche una dimensione ironica (che rivediamo nellâopera di Giuseppe Gallo con il parallelismo tra il castello medievale e il pollaio; nel Tableau Vivant di Matteo Fato con un astronauta a cavallo e nella performance finale di Franca âAdelaide Cioni e Fabio Giorgio Aberti) la quale innesca unâinterferenza visiva e percettiva. Rispetto agli anni scorsi Straperetana ha subito variazioni che alimentano sempre piĂš lâanimo dinamico e vitale che la caratterizza. In primis è cambiato il percorso e poi i media con i quali gli artisti si sono espressi, ad esempio la performance firmata da Pawel and Pavel, la quale ha posto unâattenzione particolare allâazione, al gesto, alla riflessione.
Lâinterno di Palazzo Maccafani è vestito dalle opere pittoriche di Aryan Ozmaei e Paola Angelini. Toni accesi e altri piĂš cupi conferiscono atmosfere diverse rispetto alla traccia, dove la dimensione spazio-tempo si annulla per lasciare respiro a viaggi immaginari, ricordi e tracce.
Palazzo Iannucci, ultima tappa di Straperetana 2019, veste i panni di âmuseoâ. Tra i tanti troviamo: Giuseppe Gallo, Matteo Fato, Federico Tosi, Luca Bertolo, Serena Vestrucci, Cleo Fariselli, Chiara Camoni, Luca Vitone, Giuliana Rosso, Calixto Ramirez e Paolo Icaro. Il lavoro di questâultimo è stato interamente prodotto e ideato per Straperetana partendo da una doppia ispirazione. La prima, poetica, arriva dallo âstudioâ di due pere del poeta statunitense Wallance Stevens, la seconda dallâorigine del nome di Pereto. Lâartista ha indagato e raccolto in situ gli oggetti per formalizzare lâopera. La luce che lâavvolge nella stanza del secondo piano crea giochi di luce e di ombre che donano unâatmosfera romantica e armonica a tutto lâinsieme.
Valentina Muzi
Mostra visitata il 6 luglio 2019
Dal 7 luglio allâ11 agosto 2019
Staperetana, La luna vicina
Pereto (AQ), varie sedi
Orari: sabato e domenica 16.00-20.00; gli altri giorni su appuntamento
Info: www.straperetana.org
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