Un super board per la blue chip: il nuovo cda di Gagosian Gallery

di - 17 Novembre 2022

Lascia o non lascia? Alla fine, Larry Gagosian, 77 anni ben portati, ha scelto di nominare un nuovo consiglio di amministrazione. Insomma, dopo le spettacolari indiscrezioni delle scorse settimane, talmente clamorose da aver instillato il sospetto di una burla, che riportavano l’interesse più che concreto di LVMH – il super gruppo del lusso di patron Bernard Arnault – per l’acquisizione del suo impero multinazionale blue chip, il gallerista nato a Los Angeles e di origini armene ha annunciato altri piani.

© David Hockney, ritratto di Larry Gagosian, ph. Richard Schmidt

Il circolo ristretto che deciderà le magnifiche sorti della Gagosian Gallery è composto da 20 persone e si riunirà due volte all’anno almeno, per fare il punto della situazione e fornire una visione strategica per le mosse da seguire. La composizione è eterogenea: otto dipendenti della galleria, tra cui lo stesso Larry, e 12 persone esterne, provenienti da vari settori ma tutte accomunate dall’essere collezionisti di alto profilo.

Tra i membri esterni, che vengono retribuiti per la loro posizione, ci sono la regista Sofia Coppola, l’imprenditore tecnologico e fondatore di Snapchat Evan Spiegel, il curatore italiano Francesco Bonami, Delphine Arnault, figlia del suddetto imprenditore, Dasha Zhukova, direttrice del museo di Mosca Garage, e l’artista Jenny Saville, oltre a Laurent Asscher, Bill Bell, Valentino Carlotti, Matthew S. Dontzin, Glenn Fuhrman, J. Tomilson Hill.

I membri interni, oltre a Larry Gagosian, sono Andrew Fabricant, direttore operativo, Serena Cattaneo Adorno, Senior Director, Parigi, Alison McDonald, direttore creativo, Stefan Ratibor, Senior Director, Londra, Nick Simunovic, direttore senior, Hong Kong, Kara Vander Weg, direttore senior, New York, Millicent Wilner, Senior Director, Londra.

Larry Gagosian, Jean-Michel Basquiat

«Il mio obiettivo nel riunire un consiglio di amministrazione era quello di alzare il livello del pensiero strategico della galleria e della visione per il futuro», ha commentato Gagosian. «Ho sentito che era importante accogliere diversi prospettive ed esperienze in una discussione sulle opportunità e le sfide che gli artisti devono affrontare oggi e domani, così come il futuro del collezionismo. Abbiamo raccolto molte delle menti più talentuose nei rispettivi settori, alcuni dei quali hanno esperienza specifica dell’intersezione tra il loro campo e l’arte. Le loro intuizioni possono aiutarci a consolidare le nostre priorità e il nostro posizionamento».

Gagosian Gallery, New York

Con le sue varie sedi sparse in tutto il mondo e alcuni degli artisti più influenti in scuderia, tra cui Urs Fischer, Takashi Murakami, Cecily Brown, Richard Serra e Sterling Ruby, per non parlare della gestione delle estate di Maestri come Andy Warhol, Pablo Picasso e Alberto Giacometti, Gagosian è uno dei galleristi che orientano gusti – e quotazioni – a livello globale. Tuttavia, a differenza di altri pari grado, come David Zwirner e Hauser & Wirth, Gagosian non è un’azienda a conduzione famigliare. Di conseguenza, la questione della successione è sorta con urgenza. Anche sulla scia dello scoppio della pandemia, Gagosian ha dovuto chiedersi come poter garantire una vita a lungo termine alla sua creatura. Dalla prima galleria a Los Angeles, nel 1980, ai 19 spazi di oggi, diffusi tra Stati Uniti, Europa e Asia, con circa 300 dipendenti, la strada è stata lunga. E Gago non vuole certamente vederne la fine.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador DalĂ­ e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador DalĂ­ e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera piĂą famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterĂ  una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01
  • Mostre

Nel sonno si dissolve il controllo: una mostra per delega da Mondoromulo

Nella project room della galleria Mondoromulo, a Benevento, una mostra condivisa di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto affronta il…

24 Aprile 2026 12:20