Vandalizzata con una scritta a spray l’iconica fontana Igloo di Mario Merz a Torino

di - 1 Febbraio 2022

Nei giorni scorsi, l’Igloo di Mario Merz situato nello spartitraffico tra Corso Mediterraneo e Corso Lione, a Torino, è stato vandalizzato da un tag, una “firma” realizzata con vernice spray blu probabilmente da un writer. La scritta ricopre due delle lastre irregolari che compongono l’installazione, posata ne 2002 nell’ambito dell’intervento di riqualificazione urbana “Spina 2”.

L`opera sorge in una grande vasca rettangolare, l’igloo in lastre di granito è collocato al centro e, dall`interno dell`igloo, escono alcune canne che gettano acqua. Nella vasca sono sistemate delle lastre di marmo bianco dalle quali altre canne gettano acqua. Sulle lastre di granito dell`igloo sono applicate scritte al neon che indicano i quattro punti cardinali, protette da lastre in vetro triangolari. L’autore della scritta potrebbe aver approfittato del fatto che, in questi giorni, la fontana in cui sorge l’igloo è senz’acqua.

La storia dell’Igloo della Spina, a partire da Artecittà

L’idea dell’opera si inseriva nelle trasformazioni previste dal PRG del 1995 per il Passante Ferroviario, il complesso delle linee ferroviarie che attraversano la città da nord a sud, da Stura a Lingotto. Il Comune di Torino, per accompagnare la trasformazione urbanistica e architettonica di questa parte di città, con la consulenza di Rudi Fuchs e di Cristina Mundici avviò un progetto di collocazione di opere d’arte contemporanea sul Viale della Spina Centrale, nato dalla copertura della trincea ferroviaria.

Venne così presentato il progetto “Artecittà. 11 artisti per il Passante Ferroviario”, con il coinvolgimento, tra gli altri, di Giuseppe Penone, autore dell’Albero giardino all’incrocio tra corso Mediterraneo e corso Ferrucci, di Michelangelo Pistoletto e di Jannis Kounellis, a Corso Castelfidardo, e di Per Kirkeby, che presentò Opera per Torino, in largo Orbassano, inizialmente poco apprezzata da Torinesi. «Ci vuole del tempo per comprendere a fondo quest’opera perché il giudizio cambia col passare del tempo, non bisogna essere impazienti», così si esprimeva Fuchs, all’indomani dell’inaugurazione dell’opera dell’artista danese, nel 2005.

Decisamente più amata l’opera di Mario Merz, i cui igloo – al pari dei neon – rappresentano un soggetto ormai iconico nella storia dell’arte contemporanea, oltre che di quella di Torino. Simbolo dell’Arte Povera, l’Igloo di Merz è una capanna archetipica, un riparo semplice e naturale ma, al tempo stesso, uno strumento tecnologico di esistenza e resistenza.

Il progetto dell’opera di Corso Mediterraneo, insieme a quelli degli altri artisti di Artecittà, fu presentato alla Galleria d’Arte Moderna nel 1998 ma Mario Merz ripensò più volte alla composizione della fontana igloo, per meglio integrarla nel contesto, sia per quanto riguarda la forma che per i materiali. Rispetto alle prime versioni progettuali, quella realizzata e posta in situ è in pietra, precisamente Porfido di Albiano, Pietra di Unterporz e Marmo bianco di Lasa. Furono rivisti anche i getti d’acqua, per dare all’opera una dimensione orizzontale, in contrasto con la forte verticalità dei pali bianchi del viale della Spina. L’opera, realizzata nell’arco di due anni, fu inaugurata il 6 novembre 2002, in concomitanza con Albero Giardino di Penone, collocata poco distante.

Articoli recenti

  • Design

Alla Milano Design Week, Longchamp esplora il design con Patrick Jouin

Le creazioni del designer Patrick Jouin nel flagship store di Longchamp a Milano: pelle, acciaio e luce, per un progetto…

22 Aprile 2026 10:41
  • Arte contemporanea

Warhol in Italia: il grand tour tra Napoli e Milano rivela l’artista oltre la star Pop

Cento autografi tra opere e documenti che raccontano il percorso italiano della star Pop americana, a partire dalle collaborazioni con…

22 Aprile 2026 9:37
  • Mostre

Patrick Saytour a Palazzo Vendramin Grimani: l’etica della piega e il silenzio di Manzoni

Fino al prossimo 22 novembre, Palazzo Vendramin Grimani presenta la prima mostra in Italia dedicata a Patrick Saytour, che, nei…

21 Aprile 2026 22:00
  • Teatro

Dramma di potere e gelosia: McNeill rilegge Shakespeare al Teatro Due di Parma

Al Teatro Due di Parma, Jared McNeill mette in scena Il racconto d’inverno: una fiaba amara dello Shakespeare maturo, che…

21 Aprile 2026 19:30
  • Design

Apre nel quartiere di Porta a Venezia a Milano THE LINE, nuovo spazio dedicato al design e all’architettura

Inaugura durante la Milano Design Week THE LINE, che apre in via Lazzaretto con la mostra 7+1 Acts of Survival,…

21 Aprile 2026 18:38
  • Progetti e iniziative

L’algoritmo diventa oracolo nell’installazione di Numero Cromatico a Milano

Per il Fuorisalone, l’installazione di Numero Cromatico nel chiostro di Palazzo Moscova invita il pubblico a interagire con un sistema…

21 Aprile 2026 17:30