Categorie: Arte moderna

Amedeo Modigliani e Pablo Picasso, le voci della modernità in mostra a Padova

di - 14 Dicembre 2025

Il nord-est dell’esagono, come viene convenzionalmente indicata la Francia, per la sua particolare conformazione sulle mappe, è ingiustamente considerato come una delle zone meno attraenti del Paese, essendo ad alta concentrazione industriale. Questa fama è sicuramente da sfatare, anche grazie ai pregiati interventi di riqualificazione urbana che hanno coinvolto soprattutto il capoluogo la città di Lille. Non è un caso che questo stereotipo negativo sia radicato al punto da ambientare il famosissimo film Giù al Nord, del quale noi conosciamo il fortunato remake italiano Benvenuti al Sud, proprio in quelle zone. Sarà per il particolare tipo di pronuncia o per la vicinanza col Belgio – i francesi raccontano molte barzellette in cui i protagonisti sono abitanti del regno di re Filippo Primo – ma questa parte del Paese è piuttosto snobbata. Il Museo Lam di Lille può contribuire a rilanciare questa zona, in quanto scrigno di capolavori. Merito di Palazzo Zabarella di Padova aver organizzato una splendida mostra con ben 65 opere di 30 artisti di avanguardia appartenenti al nucleo formativo del Lam, la donazione dei collezionisti Jean Masurel e Roger Dutilleul.

Modigliani Picasso e le Voci della modernità dal museo LaM, veduta della mostra, Palazzo Zabarella, Padova, 2025, Ph. Irene Fanizza
Modigliani Picasso e le Voci della modernità dal museo LaM, veduta della mostra, Palazzo Zabarella, Padova, 2025, Ph. Irene Fanizza

Situato in una cittadina dell’area metropolitana di Lille, precisamente a Villeneuve d’Ascq, è di fondazione piuttosto recente, datando al 1983. Il lascito che ne ha permesso l’apertura è dovuto a una nota famiglia di produttori tessili del nord est francese, i Masurel, Genevieve e Jean. La donazione non comprendeva solamente le opere acquistate da Jean Masurel ma anche dallo zio Roger Dutilleul uno dei più importanti collezionisti d Modigliani, al punto da averne in mostra ben sei e tutti di straordinaria qualità. In più di mezzo secolo, zio e nipote hanno creato una collezione davvero stupefacente cui si aggiunse una donazione nel 1999 di oltre 3500 opere di Art Brut da parte dell’associazione L’Aracine. Si è giunti così ad una gigantesca collezione di più di 8.500 opere d’arte.

Modigliani Picasso e le Voci della modernità dal museo LaM, veduta della mostra, Palazzo Zabarella, Padova, 2025, Ph. Irene Fanizza
Modigliani Picasso e le Voci della modernità dal museo LaM, veduta della mostra, Palazzo Zabarella, Padova, 2025, Ph. Irene Fanizza

Questa estensione temporale dei periodi artistici presenti ne fa il primo museo francese a offrire un panorama unico dell’arte del XX e XXI secolo. Roger Dutilleul collezionò per più di mezzo secolo capolavori divenendo, a causa dei prezzi troppo elevati del pittore da più preferito, Cezanne, uno dei primi sostenitori del Cubismo che avevano prezzi più abbordabili, parlando degli albori del movimento, e che gli permise di entrare in possesso di alcuni straordinari Picasso e Braque, presenti in mostra. Sempre curioso di novità riuscì ad acquistare Leger, Laurens, Miró, Calder e altri considerati solo apparentemente minori e dei quali assai raramente possiamo avere il privilegio di ammirare le opere.

Modigliani Picasso e le Voci della modernità dal museo LaM, veduta della mostra, Palazzo Zabarella, Padova, 2025, Ph. Irene Fanizza
Modigliani Picasso e le Voci della modernità dal museo LaM, veduta della mostra, Palazzo Zabarella, Padova, 2025, Ph. Irene Fanizza

Particolarmente emozionanti sono le prime sale, con una sfilata di capolavori di Braque, Picasso e Modigliani da togliere il fiato. Nelle sale successive si analizza un consistente numero di opere di artisti autodidatti e di Art Brut, anch’esse scelte con l’occhio del collezionista esperto e di gusto. Nel bellissimo catalogo di Giunti è davvero interessante il corpus fotografico dove si ammirano le case di Masurel e Dutilleul con i capolavori accatastati nelle varie stanze in modo anche poco ortodosso, ma che rendono l’idea della passione dei collezionisti per l’arte.

Modigliani Picasso e le Voci della modernità dal museo LaM, veduta della mostra, Palazzo Zabarella, Padova, 2025, Ph. Irene Fanizza

Una mostra davvero importante visibile fino al 25 gennaio e che difficilmente ci sarà occasione di rivedere.

Georges BRAQUE La Roche-Guyon, estate 1909 Olio su tela, 73 x 60 cm LaM, Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut de Lille Métropole, Villeneuve d’Ascq © GEORGES BRAQUE, by SIAE 2025. © Philip Bernard
Fernand LÉGER Donna con mazzo di fiori, 1924 Olio su tela, 65 x 50 cm LaM, Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut de Lille Métropole, Villeneuve d’Ascq © FERNAND LEGER, by SIAE 2025. © Muriel Anssens/Ville de Nice
Joan MIRÓ Testa di grande musicista, maggio 1931 Olio su tela, 60 x 49 cm LaM, Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut de Lille Métropole, Villeneuve d’Ascq © Successió Miró, by SIAE 2025. © Philip Bernard
Amedeo MODIGLIANI Ragazzo dai capelli rossi, 1919 Olio su tela, 92,5 x 54,8 cm Dation, 1994 Centre Pompidou, Parigi, Musée national d’art moderne / Centre de création industrielle, in prestito a lungo termine: LaM, Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut de Lille Métropole, Villeneuve d’Ascq © Nicolas Dewitte / LaM
Amedeo MODIGLIANI Nudo seduto con camicia, 1917 Olio su tela, 92 x 67,5 cm LaM, Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut de Lille Métropole, Villeneuve d’Ascq © Nicolas Dewitte / LaM

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